Roma, al Pigneto e San Lorenzo  controlli antidroga 4 pusher arrestati; in manette anche un minorenne

Quattro arresti per spaccio di stupefacenti, 2 al Pigneto e 2 a San Lorenzo, sono stati eseguiti, nella serata di ieri, dai Carabinieri della Compagnia Piazza Dante che senza sosta proseguono l’attività antidroga in questi sensibili quartieri mete...

Quattro arresti per spaccio di stupefacenti, 2 al Pigneto e 2 a San Lorenzo, sono stati eseguiti, nella serata di ieri, dai Carabinieri della Compagnia Piazza Dante che senza sosta proseguono l’attività antidroga in questi sensibili quartieri mete di giovani che frequentano al Movida.

In via Pesaro, al Pigneto, i Carabinieri della Stazione Roma Tuscolana hanno arrestato un cittadino del Gambia di 20 anni e un cittadino del Mali di appena 16 anni che in concorso tra loro avevano appenda venduto una dose di marijuana ad un giovane studente. Poco distante, in una fioriera i Carabinieri hanno trovato altre dosi nascoste di marijuana che i due all’occorrenza prelevavano per cederle ai loro clienti.

Il maggiorenne è stato trattenuto in caserma in attesa di essere condotto a piazzale Clodio per la direttissima mentre il minore è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli.

In piazza dell’Immacolata a San Lorenzo, invece, sempre ieri sera, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo hanno arrestato un cittadino siriano di 37 anni e un cittadino tunisino di 33 anni dopo averli sorpresi a cedere una dose di hashish ad un ragazzo romano.

Entrambi i pusher sono stati condotti in caserma in attesa del rito direttissimo.

PONTE SISTO – CARABINIERI ARRESTANO DUE PUSHER

Nel corso di alcuni controlli antidroga, svolti nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno arrestato due cittadini stranieri, uno del Marocco, di 32 anni, ed uno della Tunisia, di 41 anni, entrambi con precedenti e senza fissa dimora, ma di fatto domiciliati a Roma, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari seguendo gli spostamenti dei due pusher, giunti nei pressi di ponte Sisto, li hanno visti cedere una dose di hashish, in cambio di denaro, ad un cittadino italiano che è stato identificato e segalato alla competente autorità.

Nelle tasche dei due arrestati i Carabinieri hanno trovato anche altre dosi, per un totale di 10 g e 520 euro, in banconote di piccolo taglio, frutto della pregressa illecita attività.

I pusher sono stati accompagnati in caserma e trattenuti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

CASALBERTONE – SI RECA IN CASERMA PER DENUNCIARE IL FURTO DI UN MEZZO MA I CARABINIERI LA SCOPRONO E LA DENUNCIANO PER SIMULAZIONE DI REATO RECUPERANDO LA REFURTIVA ASPORTATA NELLA NOTTE NEL VITERBESE.

Una donna nomade di 50 anni, domiciliata nell’insediamento abusivo di Via Giuseppe Mirri, si è presentata presso la Stazione dei Carabinieri di Roma Casalbertone per denunciare il furto del proprio furgone, un vecchio Ford Transit.

L’atteggiamento della donna e alcune incongruenze sugli orari e sul luogo dove sarebbe stato parcheggiato e successivamente rubato il furgone non hanno convinto i Carabinieri.

Accurati accertamenti, sia in banca dati che utilizzando i classici metodi d’indagine, hanno consentito di accertare che proprio quel mezzo, denunciato come rubato, era stato intercettato, nella notte precedente, da una pattuglia dei Carabinieri di Viterbo, a seguito di furto avvenuto all’interno di una ditta edile di Bagnoreggio.

Grazie all’intervento dei militari di Viterbo i malviventi erano stati costretti a darsi alla fuga, abbandonando il furgone ed impossessandosi di una Ford Focus SW utilizzata per portare via gran parte della refurtiva: attrezzi da lavoro, pneumatici, 500 lt di gasolio, trapani e martelli pneumatici ecc.

Sulla base di quanto verificato, resisi conto che la denuncia della donna era chiaramente un maldestro tentativo di “coprire” l’utilizzo del furgone nel furto commesso nel viterbese, i Carabinieri di Casalbertone hanno fatto finta di nulla e una volta uscita dalla caserma, hanno seguito la donna fino all’insediamento dove dimora.

L’ispezione del “campo” e di numerose baracche ha confermato l’ipotesi investigativa dei militari: sono stati infatti rinvenuti l’intera refurtiva rubata nel viterbese, del valore di ben € 15.000,00 circa e l’autovettura rubata per il suo trasporto.

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