Roma, all’ Eur 2 finti agenti arrestati dai carabinieri

Due cittadini iraniani di 38 e 44 anni, entrambi irregolari sul territorio italiano, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di tentato furto aggravato...

Due cittadini iraniani di 38 e 44 anni, entrambi irregolari sul territorio italiano, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.

Lo scorso pomeriggio, in viale del Pattinaggio, nel quartiere dell’Eur, i due sono stati notati da una “gazzella” dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, mentre stavano perquisendo due uomini davanti ad un hotel. Resisi conto della presenza della pattuglia dei militari, i due hanno immediatamente interrotto quello che stavano facendo, sono saltati a bordo di un’autovettura e sono fuggiti velocemente ma, dopo poche centinaia di metri, sono stati raggiunti e bloccati dai Carabinieri.

I Carabinieri hanno quindi accertato che i due stranieri si erano spacciati per appartenenti alle forze dell’ordine e stavano simulando un controllo di polizia nei confronti di due ignari assistenti di volo della compagnia aerea dello Sri Lanka che in quel momento stavano rientrando in Hotel; proprio mentre stava passando l’autoradio i due finti agenti stavano perquisendo i due assistenti di volo con il chiaro intento di derubarli.

Dopo l’arresto, i due finti agenti sono stati accompagnati in caserma, dove sono stati trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere processati con il rito direttissimo mentre, l’auto su cui viaggiavano, intestata ad un italiano, è stata sequestrata in attesa di accertamenti, ed affidata ad un deposito Giudiziario.

OPERAZIONE ANTIBORSEGGIO DEI CARABINIERI: 10 ARRESTI.

Nelle ultime 24 ore, nel corso di una straordinaria operazione di controllo a bordo dei mezzi pubblici e nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti, i Carabinieri della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato 10 persone per borseggio.

Il primo episodio ha riguardato quattro giovani nomadi, di età compresa tra i 20 ed i 34 anni, perlopiù già note alle forze dell’ordine e provenienti dell’insediamento di via Salone, che nei pressi del Colosseo, sono state sorprese dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia CC Roma San Pietro, subito dopo aver sfilato il portafogli ad un turista giapponese.

Poco dopo, i Carabinieri della Stazione di Roma Prati hanno arrestato due cittadini romeni, entrambi 40enni e con precedenti, che a bordo del bus 64, all’altezza di piazza d’Aracoeli hanno alleggerito un turista italiano del portafogli.

Altri tre cittadini romeni, rispettivamente di 35, 59 e 63 anni, tutte vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione San Pietro che li hanno sorpresi a bordo del bus 916, all’altezza della fermata di piazza della Rovere, dopo aver rubato un portafogli a un turista straniero.

Infine, sempre i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro, hanno arrestato un cittadino cileno di 15 anni, che a bordo del bus 64 all’altezza della fermata Corso Vittorio, ha sfilato lo smartphone ad un viaggiatore.

I nove ladri maggiorenni arrestati dai Carabinieri sono stati accompagnati in caserma dove si trovano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo mentre il 15enne è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli.

ANZIO, OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI. 5 ARRESTI. NEL CORSO DELLE INDAGINI, ERANO GIA’ STATE ARRESTATE 7 PERSONE PER DROGA E ARMI.

I Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno dato esecuzione nelle prime ore di questa mattina a un’ordinanza, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Velletri (Rm), che dispone misure cautelari nei confronti di 5 persone (4 in carcere e 1 Arresti Domiciliari), diverse di origine campana e siciliana ma da anni residenti nei comuni di Anzio e Nettuno, ritenute responsabili a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I provvedimenti restrittivi scaturiscono da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ed avviata dai militari dell’Aliquota Operativa di Anzio sulla base di elementi assunti in seguito all’arresto nel dicembre del 2013 di due persone, un uomo ed una donna, per la detenzione di oltre due kg di cocaina. Nella stessa sera, nel corso della perquisizione eseguita presso l’abitazione dell’uomo, un pregiudicato di Nettuno, i militari sequestrarono anche un fucile a canne mozze, con relativo munizionamento, provento di furto perpetrato nella stessa cittadina nel 2009. Pochi giorni dopo, in relazione sempre al recupero dell’importante quantitativo di cocaina, i Carabinieri della Compagnia di Anzio, su provvedimento emesso dal Gip di Velletri, arrestarono anche il marito della donna, ritenuto responsabile unitamente alla moglie di aver detenuto la sostanza presso la propria abitazione in cambio di un corrispettivo in denaro. I primi di gennaio, invece, fu eseguito il fermo di un cittadino albanese, anche lui correo nella vicenda, che si era spostato nel frattempo a Prato in attesa di ripartire alla volta del proprio paese di origine. L’attività di indagine, che si è protratta per circa 6 mesi, ha consentito di acquisire nei confronti degli indagati numerosi elementi di responsabilità in ordine ai reati contestati. In particolare sono stati effettuati vari sequestri di sostanze stupefacenti che hanno consentito di arrestare complessivamente 5 persone in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio e di recuperare in tutto circa 2,3 Kg di cocaina ed 1,5 kg. di marijuana.

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A tali conclusioni investigative si perveniva in virtù di meticolosa, paziente e scrupolosa attività investigativa che ha permesso ai militari di scoprire l’esistenza di una proficua e redditizia attività illecita condotta dagli indagati, soprattutto nelle piazze di Anzio e Nettuno, ma con acquirenti provenienti anche dal basso Pontino. A rendere particolarmente complesse le indagini è stata la scaltrezza dei soggetti monitorati, quasi tutti con una comprovata esperienza delinquenziale e con alle spalle numerosi ed importanti precedenti penali, per reati cha vanno dal traffico di sostanze stupefacenti alla rapina, alla detenzione di armi e finanche, in un caso, all’associazione per delinquere di stampo mafioso.

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