Roma, alla Salaria, denunciata ragazza minorenne che fornisce false generalità per prostituirsi

Durante un servizio mirato al contrasto dello sfruttamento della prostituzione, sulla via Salaria, zona Settebagni, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno denunciato una ragazza minorenne romena che si prostituiva perché all’atto del...

Durante un servizio mirato al contrasto dello sfruttamento della prostituzione, sulla via Salaria, zona Settebagni, i Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno denunciato una ragazza minorenne romena che si prostituiva perché all’atto del controllo ha esibito un documento che falsamente attestava essere maggiorenne.

Per evitare problemi, la ragazza, che in realtà ha 17 anni, si era procurata o le avevano procurato un documento falso romeno con la sua foto ma con le generalità di un’altra persona maggiorenne. I militari, dopo un’attenta analisi del documento e dopo averne verificato la falsità mediante il confronto con il registro pubblico dei documenti d’identità dell’Unione Europea, hanno compiuto tutti gli accertamenti possibili per identificare la ragazza, che continuava a non collaborare fornendo le false generalità.

Sottoposta a visita medica antropometrica, è risultata avere un’età presunta compresa tra i 16 ed i 18 anni.

Vistasi oramai scoperta, la minore ha fornito le sue reali generalità e la sua effettiva data di nascita, dichiarandosi diciassettenne e confermando quanto gli esami medici avevano presunto. La ragazza ha però negato di essere sfruttata, rifiutandosi di fornire qualsiasi indicazione circa le modalità del suo arrivo in Italia e di come sia finita sulla strada.

I Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno quindi proceduto ai sensi della normativa in vigore, denunciando la minore per il possesso del documento falso ma, allo stesso tempo, hanno attivato tutti i meccanismi di protezione, fornendole l’assistenza e le garanzie del caso.

La ragazza è stata quindi accompagnata presso un centro di accoglienza protetto, per avviare un percorso di recupero insieme agli assistenti sociali.

Le indagini dei militari dell’Arma proseguono per far luce sulla presenza di persone che possano avere sfruttato o costretto la minore a prostituirsi.

CENTRO STORICO – CARABINIERI ARRESTANO 5 LADRI DI SMARTPHONE IN POCHE ORE.

In poche ore, i serrati controlli nel centro storico eseguiti dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno permesso di arrestare in flagranza di reato 5 ladri di smartphone.

All’interno del McDonald’s di via delle Muratte, i Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia hanno sorpreso un 29enne turco, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, mentre sfilava uno smarthphone di ultima generazione dalla tasca della giacca di una turista giapponese, di 27 anni, intenta a pranzare.

In un punto ristoro all’interno della stazione Termini, i Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno bloccato due cittadini marocchini, di 22 e 26 anni, che avevano appena asportato il telefono ad un 30enne, in fila alla cassa.

All’interno di un locale in via del Pellegrino, un 45enne del Senegal, senza fissa dimora e con precedenti, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Farnese dopo averlo scoperto a rubare lo smartphone dalla borsa di una 30enne di Taranto, a Roma in vacanza. In tasca, i Carabinieri gli hanno trovato altri due smartphone di dubbia provenienza, che sono stati sequestrati per accertamenti.

Infine, in via di Monte Testaccio, i Carabinieri della Stazione di Roma Aventino hanno arrestato un 19enne egiziano, senza fissa dimora e con precedenti, colto in flagranza di reato a rubare lo smartphone ad un turista inglese di 41 anni.

In tutti i casi, i Carabinieri hanno recuperato la refurtiva, restituita ai proprietari.

Gli arrestati sono stati portati nelle varie caserme e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

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Dovranno rispondere tutti del reato di furto aggravato, mentre il 45enne del Senegal anche del reato di ricettazione..

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