Cronaca

Roma, all'ospedale San Filippo Neri occupato il reparto di reumatologia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Stanchi dello sgradevole spettacolo a cui assistiamo da settimane, questa mattina la Uil Fpl di Roma e Lazio insieme ad alcuni malati di artrite Reumatoide hanno deciso di occupare il reparto di Reumatologia del San...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Stanchi dello sgradevole spettacolo a cui assistiamo da settimane, questa mattina la Uil Fpl di Roma e Lazio insieme ad alcuni malati di artrite Reumatoide hanno deciso di occupare il reparto di Reumatologia del San Filippo Neri.Lo comunica in una nota il Segretario della Uil Fpl Roma e Lazio Paolo Dominici. Ci sono molti pazienti con artrite reumatoide in cura con farmaci biologici nel reparto ancora in cerca di una nuova struttura dove iniziare nuovamente la terapia.

Non tutti gli ospedali sono abilitati ad erogare e somministrare questo tipo di terapia, ma solo quelli legati al Progetto Antares sulla sperimentazione del farmaco. Anche per questo motivo, si comprende perché i farmaci biologici non vengano prescritti a tutti ma solo ai pazienti che non rispondono ad altre terapie e che, di conseguenza, versano in condizioni più gravi.

Si tratta di oltre 3mila pazienti complessivi, con patologie di diversa gravità, fino ad arrivare ai circa 100 pazienti che necessitano di proseguire le cure con i farmaci biologici.

Allo stato attuale, di fatto, per molti di loro non è assicurata la continuità assistenziale, che in ogni caso non sarebbe priva di disagio a causa dello spostamento in altre strutture, magari più distanti dall'abitazione.

Perché chiudere un reparto che funziona? Da tempo ormai il San Filippo Neri è oggetto di "inquietanti attenzioni" da parte della Regione Lazio senza capire che si è declassata un'azienda punto di riferimento per il lazio ma anche per tutto il territorio nazionale.

Continueremo l'occupazione - conclude Dominici - sino alla revoca dell'ordinanza Commissariale firmata dal dott. Lorenzo Sommella e ratificata dal Presidente Zingaretti; ricordiamo che di fatto l'ospedale non è più ufficialmente Centro Antares e perde dunque di diritto la possibilità di prescrivere i farmaci biologici ai propri pazienti.

REUMATOLOGIA-SAN FILIPPO NERI, PALOZZI(FI): "ZINGARETTI CONVOCHI TAVOLO E PARLI CHIARO"

"Purtroppo pochi giorni fa non mi sbagliavo. Quello che sta accadendo in queste ore intorno al reparto di reumatologia del San Filippo Neri conferma che l'incontro di lunedì tra associazioni pazienti e direzione aziendale, sebbene garantisca l'assistenza clinica e farmaceutica fino al completamento del percorso di affido ad altri centri Antares regionali, rischia di divenire l'ennesimo palliativo a fronte di una insensata chiusura di quella che è una vera e propria eccellenza del comparto sanitario. Non sono ancora bastate fiumi di interrogazioni, blitz a sorpresa, denunce mediatiche di associazioni e sindacati per convincere Zingaretti a non avallare l'ordinanza di chiusura firmata dal commissario Sommella per l'unità dipartimentale del San Filippo Neri. La Regione Lazio invece di diramare note in cui definisce la protesta in atto all'ospedale romano "ingiustificata e basata su presupposti infondati", dovrebbe chiarire senza se e senza ma cosa vuole fare di reumatologia. Qui, caro presidente, l'unica cosa ad apparire infondata infatti è proprio la chiusura di questo reparto. Basta tentennamenti, Zingaretti si attivi immediatamente per la convocazione di un tavolo che risolva positivamente la questione, garantendo così il diritto alla salute dei malati". Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

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