Roma, all’Ostiense arrestato fruttivendolo pusher, col vizio delle scommesse. Tra una puntata e l’altra era in strada a vendere dosi

Si aggirava in atteggiamento sospetto nella zona di largo delle Sette Chiese e tra una sosta in strada e una sbirciata al telefonino, entrava in una vicina sala scommesse per depositare qualche puntata.

Si aggirava in atteggiamento sospetto nella zona di largo delle Sette Chiese e tra una sosta in strada e una sbirciata al telefonino, entrava in una vicina sala scommesse per depositare qualche puntata.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma EUR che lo avevano notato hanno deciso di controllarlo: nelle tasche aveva 2 g di cocaina suddivisa in 4 dosi.

A finire in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stato un romano di 44 anni, fruttivendolo di professione che però passava gran parte del suo tempo davanti alla sala giochi a vendere tutt’altro che frutta e verdura.

La perquisizione scattata nella vicina abitazione di via Cravero ha consentito ai Carabinieri di sequestrare altri 5 gr. di cocaina, 1,2 Kg. di marijuana, tutto l’occorrente per la pesatura e il confezionamento delle singole dosi, la somma di 170 euro ritenute provento della sua illecita attività e una sorta di “libro mastro” dove il pusher annotava entrate e uscite di droga e denaro.

Il 44enne è stato portato nel carcere di Regina Coeli dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

AUTOMOBILISTA INCAPPA NELLA TRUFFA DEL FALSO INCIDENTE MA NON SI FA INTIMORIRE E CHIAMA I CARABINIERI CHE RIESCONO A FERMARE DUE RAGAZZI.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato un cittadino romeno di 18 anni, nullafacente e con precedenti penali, e denunciato in stato di libertà un cittadino filippino di 17 anni, per tentata truffa aggravata.

Vittima della truffa è un’automobilista romana di 47 anni, che ieri pomeriggio mentre percorreva via la Nebbia, a bassa velocità a causa del traffico, è stata fermata da un giovanotto, che l’ha incolpata di averlo urtato con lo specchietto dell’auto al gomito facendogli così cadere a terra il telefono cellulare.

A quel punto, il ragazzo ha chiesto alla donna 50 euro per riparare il fantomatico danno causato al telefonino. Percepita la fregatura, la vittima ha finto di chiamare la figlia, per farsi portare i soldi, invece ha fatto il 112.

Pochi minuti dopo, i militari sono giunti sul posto e sono riusciti a bloccare i due truffatori che sono stati portati in caserma.

Il 18enne è stato trattenuto, in attesa del rito direttissimo mentre, il minore è stato affidato ai propri genitori.

CASTELNUOVO DI PORTO (RM) - SVALIGIA BAR TABACCHI, CARABINIERI FERMANO IL LADRO E RECUPERANO L’INTERA REFURTIVA.

A conclusione di un’attività d’indagine scaturita da una serie di furti di sigarette ai danni di un bar tabacchi della zona, i Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Porto hanno arrestato un romano di 29 anni del posto, incensurato, con l’accusa di furto aggravato.

Nello stesso contesto, una seconda persona, un romano di 36 anni suo conoscente, con precedenti, è stato denunciato a piede libero per ricettazione.

L’attività dei militari è partita dalla segnalazione fatta dal proprietario dell’attività che, nelle ultime settimane, aveva riscontrato un lento ma costante calo di confezioni di sigarette dal suo esercizio.

In totale risultavano essere svanite nel nulla 260 stecche di “bionde” per un valore complessivo di circa 13.000 euro.

I Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Porto, poche ore dopo la denuncia, effettuando un particolare servizio d’osservazione, sono riusciti a risalire al ladro, arrestandolo in flagranza di reato mentre stava tentando di rubare altre 16 stecche di sigarette.

Si tratta del figlio del titolare di un vicino bar, che, come è stato ricostruito dai militari, in specifici giorni della settimana accedeva di nascosto nel magazzino della vittima per rubare, un po’ alla volta, le confezioni di tabacchi.

La successiva attività dei Carabinieri ha consentito di identificare anche la persona a cui venivano consegnate le sigarette rubate e che ne curava la vendita illegale.

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Il bottino trafugato è stato interamente recuperato e restituito al legittimo proprietario.

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