Cronaca

Roma, ancora un furto nella scuola Lola Di Stefano

Lasciati escrementi, cicche di sigaretta e carte di merendine. Chi ha agito si sentiva impunito. Si cerchi nei campi rom. "Per pochi euro ricavati dalle macchinette del caffè, qualche fotocamera, uno zaino con i libri e altri beni di valore...

Lasciati escrementi, cicche di sigaretta e carte di merendine. Chi ha agito si sentiva impunito. Si cerchi nei campi rom. "Per pochi euro ricavati dalle macchinette del caffè, qualche fotocamera, uno zaino con i libri e altri beni di valore marginale, ieri notte qualcuno è entrato alla scuola Lola Di Stefano, nel quartiere Colli Portuensi, mettendo a soqquadro varie classi, fino a lasciare escrementi ed urine, mangiando le merendine, fumando e lasciando le cicche, rompendo sedie e banchi. Molti genitori mi hanno descritto questo scenario e sono rimasti colpiti e seriamente amareggiati per lo sfregio commesso nei confronti della struttura pubblica e dei loro figli". Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere e presidente della commissione trasparenza del Municipio XII di Roma.

"Essendo il secondo episodio analogo in una settimana, chiedo che il Municipio XII e il Campidoglio adottino delle contromisure per evitare che queste intrusioni si verifichino di nuovo. La dinamica del fatto lascia intendere che chi ha agito si sentiva impunito e non aveva nulla da perdere, avendo soddisfatto i propri bisogni con la massima calma, senza la consueta fretta dei ladri o dei vandali. Ma chi si è introdotto è anche un meschino e disadattato che si è sfogato contro bambini innocenti, danneggiando i loro beni e seminando la paura. Bisogna cercare il colpevole per dare una risposta concreta. Si inizi dall'interno degli accampamenti abusivi e dei vicini campi rom, perché qualcosa mi dice che la refurtiva sta lì".

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