Roma,  armato di coltello rapinò un distributore in via di Selva Candida. Arrestato

I Carabinieri della Stazione Roma Ottavia hanno arrestato un 25enne di origini polacche con l’accusa di rapina ai danni di un distributore di carburanti. L’episodio risale allo scorso 23 giugno quando l’uomo, senza fissa dimora, armato di coltello...

I Carabinieri della Stazione Roma Ottavia hanno arrestato un 25enne di origini polacche con l’accusa di rapina ai danni di un distributore di carburanti. L’episodio risale allo scorso 23 giugno quando l’uomo, senza fissa dimora, armato di coltello, fece irruzione a volto scoperto nell’area di servizio “Selva Candida” e dopo aver minacciato un dipendente si fece consegnare 100 euro per poi fuggire a piedi. Da quel momento sono iniziate le indagini dei Carabinieri che hanno avviato le ricerche del malvivente. Dopo aver avuto la sua descrizione dai testimoni e dalla vittima, i militari hanno capito che si trattava del 25enne, già noto alle forze dell’ordine e che più volte era stato arrestato per aver commesso rapine con le stesse modalità, infatti, due giorni prima dell’irruzione nell’area di servizio del Grande Raccordo Anulare, era stato messo in libertà dopo aver scontato due anni di reclusione. Pertanto, i Carabinieri hanno predisposto dei servizi di osservazione nell’area di servizio fino a quando, ieri, è stato intercettato ed arrestato con l’accusa di rapina. Per il rapinatore seriale si sono riaperte le porte del carcere di Regina Coeli dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

MONTI – SFORTUNATI “COLTIVATORI DIRETTI” ARRESTATI DAI CARABINIERI.

SCOPERTE IN CASA 19 PIANTE DI MARIJUANA, “ERBA” GIA’ CONFEZIONATA E 2.000 SEMI DICANNABIS.A INCASTRARLI, LA LORO GABBIA DEGLI UCCELLINI VUOTA, COPERTA DA UN SACCO NERO, E UNA SOLERTE GUARDIA ZOOFILA.

Nel pomeriggio di ieri, una telefonata al “112” da parte di una guardia zoofila segnalava un possibile caso di maltrattamento di animali. Passeggiando in via Urbana, infatti, la solerte guardia aveva notato fare bella mostra di sé, su un balcone, una gabbia per uccelli coperta da un sacco nero dell’immondizia e, temendo potesse trattarsi di un atto di coercizione per i volatili all’interno, ha chiesto l’intervento dei Carabinieri.

Pochi minuti dopo è arrivata la pattuglia dinamica “Centro Storico”, composta da militari della Stazione Carabinieri Roma Aventino, i quali hanno bussato alla porta dell’appartamento indicato. Quando un uomo e una donna, entrambi romani, rispettivamente di 44 e 49 anni, hanno aperto l’uscio trovandosi di fronte i Carabinieri, hanno subito palesato un forte nervosismo.

Le verifiche dei militari si sono spostate all’interno dell’appartamento dove è stata rinvenuta la gabbia “impacchettata”, che era vuota, ma, con somma sorpresa, sul balcone sono state trovate anche 19 piante di marijuana di varie altezze, 110 grammi di “erba” pronta per essere venduta e 2.000 semi di cannabis indica ancora da interrare. I due “coltivatori diretti” sono rimasti nella loro abitazione, ma in regime di arresti domiciliari in attesa di processo per direttissima. La droga è stata interamente sequestrata.

SAN PIETRO – SORPRESO MENTRE TENTA DI EFFETTUARE PRELIEVI DA DUE CARTE DI CREDITO DI DUBBIA PROVENIENZA.CITTTADINO ROMENO DENUNCIATO DAI CARABINIERI, RINVENUTO ANCHE UN BIGLIETTINO CON I CODICI CORRISPONDENTI ALLE CARTE.

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Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno denunciato a piede libero un cittadino romeno di 43 anni con l’accusa di utilizzo fraudolento di carte di credito. I fatti si sono svolti in via Gregorio VII: l’uomo, in possesso di due carte di credito, si è avvicinato ad uno sportello bancomat per effettuare dei prelievi di denaro. I militari di pattuglia in transito lo hanno notato mentre inseriva ed estraeva ripetutamente le carte nella fessura dello sportello e, insospettiti, hanno deciso di controllarlo. Alla vista dei Carabinieri, però, il 43enne si è immeditatamente dato alla fuga, gettando via le carte ed un bigliettino su cui, una volta recuperato, sono stati trovati i codici di accesso corrispondenti alle carte in suo possesso, delle quali non ha saputo fornire una valida provenienza. Dopo essere stato bloccato, il 43enne è stato accompagnato in caserma.

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