Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Roma, arrestata la banda di napoletani dei furti di Rolex

Nell’ambito del fenomeno delle rapine ai danni dei possessori di “Rolex” e di altri orologi di elevato valore, la Squadra Mobile della Questura di Roma ha eseguito i provvedimenti restrittivi della libertà personale a carico di 5 persone.

Nell'ambito del fenomeno delle rapine ai danni dei possessori di "Rolex" e di altri orologi di elevato valore, la Squadra Mobile della Questura di Roma ha eseguito i provvedimenti restrittivi della libertà personale a carico di 5 persone.

La banda è ritenuta responsabile di aver commesso una serie di rapine, prevalentemente nella Capitale, in zone notoriamente frequentate e abitate da persone benestanti.

In particolare, nella mattinata odierna, gli agenti della Squadra Mobile, hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di B.V. 50enne, T.A. 27enne, P.C. e T.E. 40enni e M.S. 32enne, quest'ultimo già detenuto presso la casa circondariale di Poggioreale (NA).

Nello specifico, i primi tre sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre agli altri due indagati è stata notificata una misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Napoli in quanto ritenuti responsabili di aver commesso - nel corso del 2013 a Roma - una serie di rapine di orologi "Rolex" aggravate dall'uso delle armi da fuoco.

Da tempo gli investigatori della Squadra Mobile erano sulle tracce della banda di origine partenopea che operava nella capitale con lo scopo di aggredire e rapinare i possessori di orologi "Rolex" e di altre marche di elevato valore.

Le indagini hanno consentito di fare piena luce sui componenti e sulle attività illecite poste in essere dal sodalizio criminale compiutamente individuato grazie alla certosina visione di un nutrito numero di foto segnaletiche, di persone effettivamente dediti al "settore" specifico.

Le investigazioni hanno consentito di accertare i nessi di parentela o di pregressa complicità nel crimine, nonché di ricercare le foto segnaletiche più recenti, incrementandone l'aggiornamento anche con nuove metodologie come ad esempio l'acquisizione di fotografie tratte da un noto social network.

Tale attività è stata alla base dei riconoscimenti effettuati dalle vittime a partire dal mese di settembre 2013 di B.V. e M.S., i primi soggetti napoletani riconosciuti con certezza, attività dalla quale era possibile avviare una intercettazione telefonica che permetteva di appurare come il B.V. si allontanasse in auto da Napoli con altri soggetti che, col passare del tempo, sono stati effettivamente riconosciuti come i complici delle rapine e già risultati pregiudicati per reati specifici.

Ed invero, dalle denunce presentate dalle vittime dei reati, si è anche appurato il "modus operandi" utilizzato dagli arrestati nel commettere le rapine; nella quasi totalità dei casi infatti, i malviventi individuavano le vittime viaggiando a bordo di due scooter - normalmente a coppia - facendo inoltre attenzione alla presenza di eventuali pattuglie delle Forze dell'Ordine.

La vittima, "scelta" in base alla zona, al suo "status" sociale e all'autovettura di particolare valore ,veniva agganciata, seguita ed aggredita non appena si fermava al semaforo o nel parcheggio.

L'aggressione avveniva mediante minaccia di un'arma da fuoco o con la simulazione di un incidente stradale (danneggiamento dello specchietto) dopodiché, ottenuto il bottino, i malviventi si davano a precipitosa fuga nel traffico cittadino.

Quanto alle modalità d'azione del sodalizio criminoso va aggiunto, che le vittime erano quasi sempre donne (11 su 13 rapine in totale).

Dettagliatamente, la Squadra Mobile ha compiutamente ricostruito ed imputato ai 5 destinatari del provvedimento restrittivo i seguenti eventi delittuosi:

  1. Rapina avvenuta in data 23.05.2013 alle ore 11,20, in viale Città d'Europa (orologio AUDEMAR PIQUET).
  2. Rapina avvenuta in data 07.06.2013 alle ore 10,13 in via Badia di Cava direzione via di Grotta Perfetta (orologio ROLEX Sub-Mariner).

  3. Rapina avvenuta in data 17.07.2013 alle ore 11,30 in via Umile (orologio ROLEX modello Datejust in oro bianco, quadrante blu con ghiera in oro bianco).
  4. Rapina avvenuta in data 19.09.2013 ore 10,15 in via Covoni angolo via Ignazio Silone. (orologio ROLEX Datejust).

  5. Rapina avvenuta in data 25.09.2013, alle ore 07,55 circa in via Tupini (orologio ROLEX Datejust in acciaio con quadrante rosa e brillanti all'interno).
  6. Tentata rapina avvenuta in data 25.09.2013 alle ore 08,15 in Piazzale Roberto Ardigò (orologio ROLEX Datejust).

  7. Rapina avvenuta in data 27.09.2013, alle ore 19,50 circa in via Paolo Rosi (orologio ROLEX Oyster Perpetual acciaio ed oro con quadrante bianco).
  8. Rapina avvenuta in data 02.10.2013, alle ore 07,50 circa, tra via Rhodesia e Viale dell'Oceano Atlantico (orologio CARTIER)

  9. Rapina avvenuta in data 04.10.2013 alle ore 09,30 in viale Beata Vergine del Carmelo (orologio ROLEX in acciaio).
  10. Rapina avvenuta in data 17.10.2013 alle ore 10,00/10,15 nel parcheggio di Piazza Augusto Imperatore (orologio ROLEX datejust)

  11. Rapina avvenuta in data 22.10.2013 alle ore 11,45, in via Rhodesia (orologio ROLEX modello Air King)
  12. Rapina avvenuta in data 22.10.2013 alle ore 14,30 in via della Grande Muraglia (orologio ROLEX in acciaio e oro).

  13. Rapina avvenuta 11.11.2013 alle ore 09,00 in via Laurentina (orologio ROLEX).

Da sottolineare, al fine di evidenziare la pericolosità dei malviventi, che nel corso della rapina avvenuta il 04.10.2013 in viale Beata Vergine del Carmelo, uno dei complici minacciava la donna con la pistola a bordo di uno scooter condotto dal complice, mentre un terzo aggressore gridava "Spara! Spara!". Nel corso dei concitati attimi di terrore la malcapitata veniva aggredita e le veniva strappato l'orologio di valore.

Nel medesimo contesto d'indagine, il 23 marzo scorso, è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di L.D., di 25 anni, anch'egli rapinatore napoletano specializzato in aggressioni a mano armata ai danni di possessori di orologi di valore del tipo Rolex.

Va evidenziato, in merito a quest'ultima vicenda, la singolare capacità criminale del L.D. che, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Napoli (comminatagli dal Tribunale di Varese per una rapina commessa in quella provincia) ha violato la misura, recandosi a Roma con il chiaro intento di commettere rapine insieme ad un complice R.G., 28enne, anch'egli arrestato dalla Squadra Mobile di Roma.

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