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Roma, arrestati 5 baby bulli. Rapinavo coetanei alle fermate della metropolitana

Individuavano le loro vittime nei grandi centri commerciali o alle fermate della metropolitana prediligendo perlopiù adolescenti  dai quali, sotto la minaccia di un coltello o incutendo timore con la superiorità numerica, si facevano consegnare...

Individuavano le loro vittime nei grandi centri commerciali o alle fermate della metropolitana prediligendo perlopiù adolescenti dai quali, sotto la minaccia di un coltello o incutendo timore con la superiorità numerica, si facevano consegnare danaro, smartphone, tablet e quanto altro avessero con loro.

Alle loro gesta, però, hanno posto fine gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato Vescovio, diretto dal dott. Fabrizio Sullo, che hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma sgominando una vera e propria banda, composta da giovanissimi tra i 15 e i 17 anni, due di nazionalità italiana, uno vietnamita ed uno albanese, che negli ultimi mesi avevano effettuato una serie di rapine in danno di coetanei.

I quattro vanno ad aggiungersi ad un altro giovane, bengalese poco più che maggiorenne, già raggiunto da misura restrittiva della libertà personale. Le indagini, protrattesi per diversi mesi, sono scaturite dalle denunce presentate dai genitori di giovanissimi studenti che si erano malauguratamente imbattuti nella baby gang all'esterno di un grande centro commerciale situato nella parte nord di Roma dove, attirati con uno stratagemma nei garage sotterranei, erano stati accerchiati e derubati.

Gli investigatori, dopo aver individuato uno dei responsabili, sono risaliti all'intero organigramma della "banda" attraverso un incrocio certosino di dati ed eventi delittuosi nonchè di modus operandi riscontrati in occasione di analoghi episodi, che avevano spesso in comune la presenza di un giovane con caratteristiche somatiche asiatiche, considerato dagli altri "il capo".

E' emerso anche che i giovanissimi, attraverso messaggi incrociati fra loro, erano soliti ostentare i proventi delle razzie, calcolando l'ammontare delle somme da dividersi e programmando i colpi futuri da eseguire.

L'autorità giudiziaria, concordando con le risultanze investigative, ha emesso i provvedimenti nei confronti dei componenti della baby gang, eseguiti nei giorni scorsi dagli agenti del Commissariato Vescovio.

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