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Roma, ben 31 pusher arrestati dai carabinieri, sequestrati 11 kg. di stupefacenti e recuperati 7.500 euro

Un’intensa attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stata portata a termine dai Carabinieri del Gruppo di Roma negli ultimi giorni.

Un'intensa attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, è stata portata a termine dai Carabinieri del Gruppo di Roma negli ultimi giorni. I quartieri passati al setaccio dai militari dell'Arma sono stati Pigneto, San Lorenzo, Trastevere, Trionfale, Termini e Casilino. Il bilancio complessivo delle attività è di 31 persone arrestate, 17 cittadini romani e 14 stranieri (un cittadino del Sudan, tre cittadino del Senegal, uno egiziano, cinque tunisini, due cittadini della Guinea e due cittadini afgani), di età compresa tra i 17 ed i 40 anni e perlopiù conoscenze delle forze dell'ordine. I militari hanno setacciato strade, locali, bar, discoteche e altri luoghi di aggregazione giovanile sequestrando oltre due chili di stupefacenti tra marijuana, hashish e cocaina. Durante le attività, inoltre, sono state identificate 35 persone mentre acquistavano droga dai loro spacciatori di fiducia e che, per questo motivo, saranno segnalate all'Ufficio Territoriale del Governo per i provvedimenti del caso. Sequestrati complessivamente 11 chilogrammi di stupefacente tra dosi hashish, marijuana, eroina, ecstasy e cocaina e circa 7.500 euro in contanti proventi dell'illecita attività di spaccio. Tra i numerosi arresti, in particolare, questa notte, in via Tersicore, in zona Torre Angela, i Carabinieri hanno fermato due cittadini nigeriani, di 24 e 31 anni, per un normale controllo, trovandoli in possesso di 4 chili di marijuana e circa 1000 euro in denaro contante, probabile provento della loro attività illecita. Tutti gli arrestati maggiorenni saranno condotti presso le aule del Tribunale di piazzale Clodio per essere giudicati con il rito direttissimo mentre l'unico minore è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli. Dovranno rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

LOTTA ALLA CLONAZIONE DI CARTE DI CREDITO: DUE BANDE NEL MIRINO DEI CARABINIERI. 7 ARRESTI E 2 DENUNCE. SEQUESTRATI COMPLESSIVAMENTE DECINE DI SKIMMER, 188 CARTE DI CREDITO CLONATE, MERCE ACQUISTATA FRAUDOLENTEMENTE E DENARO CONTANTE.

I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, nel corso di una specifica attività di contrasto al fenomeno della clonazione di carte di credito, hanno sgominato due bande, una composta da cittadini ucraini e l'altra da cittadini cinesi. In totale sono sette le persone arrestate. La banda di ucraini era composta da quattro persone, tra cui una donna, di età compresa tra i 25 e i 30 anni, quella dei cinesi da cinque persone, 3 arrestati, tra i 25 e i 29 anni, e 2 denunciati.

Per tutti le accuse sono di possesso e indebito utilizzo di carte di credito clonate e accesso abusivo ai sistemi telematici. I primi a finire in manette sono stati i tre cinesi, due 28enni e un 29enne, trovati in possesso di 18 carte di credito clonate. Nel corso della perquisizione personale, i tre sono stati trovati in possesso di merce acquistata fraudolentemente da note boutique del Centro Storico della Capitale per un valore di circa 4mila euro. Gli altri due trovati in loro compagnia sono stati identificati e denunciati a piede libero sempre con le stesse accuse. Nel secondo episodio, gli stessi Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno sorpreso i quattro cittadini ucraini, mentre recuperavano le apparecchiature skimmer precedentemente applicate su uno sportello bancomat di via delle Muratte. Perquisiti, i quattro cittadini dell'est sono stati trovati in possesso di 170 carte di credito clonate con i rispettivi codici di accesso. La successiva perquisizione, effettuata presso la loro abitazione, ha permesso di scoprire una vera e propria centrale della clonazione con tutta l'attrezzatura per assemblare i dispositivi da applicare sui bancomat per leggere le bande magnetiche e carpire i codici pin. Tutti i 7 arrestati dai Carabinieri sono stati tradotti in carcere, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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