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Roma, ben sei deputati Pd guidati da renzo Carella intimano all’ Acea: “interrompa processi fusione a Roma, Frosinone, Latina

“Il management di Acea è riuscito in un'operazione che sembrava impossibile. Schierare all'unanimità i Comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale e delle Province di Frosinone e Latina contro le proprie proposte: la fusione tra Acea ATO2 ed...

"Il management di Acea è riuscito in un'operazione che sembrava impossibile. Schierare all'unanimità i Comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale e delle Province di Frosinone e Latina contro le proprie proposte: la fusione tra Acea ATO2 ed Acea ATO5 l'ingresso nella gestione di Acqualatina". Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Renzo Carella, Marietta Tidei, Andrea Ferro, Ileana Piazzoni, Emiliano Minnucci, Nazzareno Pilozzi.

"Non solo. I Comuni di ATO5-Frosinone - continuano - hanno aperto, con la diffida ad adempiere la procedura per la risoluzione della Convenzione per la gestione dei servizi idrici stipulata con Acea. I Comuni di ATO4-Latina puntano, richiamandosi al referendum del 2011, alla pubblicizzazione del servizio pur di evitare l'ingresso, così come si è delineato, di Acea in Acqualatina. Operazioni societarie decise, avviate e condotte con arroganza e cecità, senza alcuna attenzione ai problemi e alle esigenze reali del territorio e prescindendo da ogni rapporto con i titolari delle funzioni di governo dei servizi idrici, i Comuni associati nelle ATO, non potevano che produrre questo risultato".

"Si impongono ora - proseguono i deputati Pd - scelte precise. Da parte di Acea prima di tutto che, rinunciando a ogni velleità di forzare ulteriormente la mano con ricorsi e azioni legali, che pure sono state minacciate da qualche suo dirigente, prenda atto delle posizioni espresse e interrompa tutte le procedure avviate a Roma, a Frosinone, a Latina. E poi dalla Regione che, riprendendo il ruolo di guida e garanzia in questo delicato settore, in raccordo con il sistema dei Comuni, riorganizzi finalmente il sistema delle ATO e delle Autorità d'Ambito, e promuova uno sviluppo delle gestioni in grado di assicurare da un lato, a tariffe compatibili, un omogeneo e più elevato livello di qualità dei servizi e, contribuire, dall'altro, ai processi di riequilibrio, indispensabili nel Lazio, attraverso una appropriata localizzazione degli investimenti e la articolazione nei diversi territori delle attività e delle funzioni gestionali pregiate".

"Acea, che giustamente si vanta di essere una delle principali multiutility italiane e il primo operatore nazionale nel settore idrico, non può non rendersi conto che solo in questo quadro e a queste condizioni, può realizzarsi nel Lazio un'integrazione e uno sviluppo delle gestioni idriche", concludono.

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