Roma, centro storico arrestati 8 manolesta in poche ore

Per tutta la giornata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato la già massiccia quotidiana attività antiborseggio con ulteriori pattuglie in borghese a bordo dei mezzi pubblici della Capitale e nei luoghi...

Per tutta la giornata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno intensificato la già massiccia quotidiana attività antiborseggio con ulteriori pattuglie in borghese a bordo dei mezzi pubblici della Capitale e nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti. Decine le pattuglie messe in campo che hanno portato all’arresto di 8 persone, tutte straniere (tre cittadini peruviani, tre romeni, uno cileno ed un cittadino cubano), di età compresa tra i 20 ed i 65 anni. I “manolesta” sono stati sorpresi a rubare portafogli, smartphone, denaro contante ed effetti personali che, una volta recuperati, sono stati riconsegnati alle vittime, in gran parte turisti.

In particolare: in piazza San Pietro in Vincoli, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno sorpreso due cittadine romene, rispettivamente di 20 e 25 anni, mentre sfilavano il portafogli dalla borsa di una turista argentina.

Gli stessi Carabinieri, poco dopo, a bordo del bus 30, all’altezza di piazza Bocca della Verità, hanno arrestato tre cittadini peruviani ed uno cubano, di età compresa tra i 39 e i 65 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine, scoperti a rubare lo smartphone dalla borsa di un turista giapponese.

In via Luchino dal Verme, i Carabinieri della Stazione Roma Centocelle hanno arrestato un cittadino romeno di 45 anni, appena sceso dal bus 409, dopo aver sfilato lo smartphone ad un turista straniero.

Alla fermata della metro Re di Roma, un 54enne cileno, senza fissa dimora, è stato “pizzicato” dai Carabinieri della Stazioni Roma Via Vittorio Veneto a derubare una turista cinese del suo portafoglio.

In tutti i casi, i Carabinieri hanno recuperato la refurtiva, restituita ai proprietari.

Gli arrestati sono stati portati nelle varie caserme e trattenuti in attesa del rito direttissimo.

Dovranno rispondere a vario titolo di tentato furto aggravato e furto aggravato.

SAN PAOLO – PANETTI E OVULI DI HASHISH nella camera da letto. CARABINIERI ARRESTANO 20ENNE.

Deteneva in casa, precisamente nella sua camera da letto, panetti ed ovuli di hashish, del peso complessivo di circa 250 grammi.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma EUR hanno arrestato un 20enne romano, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito di un servizio specifico di controllo della piazza di spaccio del quartiere San Paolo, i Carabinieri avevano da giorni notato strani movimenti che facevano senza dubbio pensare ad una attività illecita del giovane, fino a quando, monitorando i suoi spostamenti, hanno deciso di intervenire.

Nel corso del controllo, il giovane è parso da subito agitato, segno che evidente che qualcosa nascondesse e che poco gli “garbava” l’attività dei Carabinieri.

Infatti, dopo che in suo possesso sono state rinvenute decine di dosi di hashish, i Carabinieri hanno ispezionato la sua abitazione in via delle Sette Chiese, dove hanno recuperato, abilmente occultati tra gli indumenti in un armadio della camera da letto, il restante della droga, un panetto e numerosi ovuli di hashish.

L'arrestato, come disposto dall'Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida.

FONTE NUOVA, IN PERMESSO PREMIO ARMATI DI SEGA RAPINAVANO SUPERMERCATI.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Monterotondo, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Tivoli, hanno arrestato un 30enne, originario di Fonte Nuova, ritenuto responsabile, in concorso con il 37enne romano, già in manette lo scorso fine maggio, delle rapine perpetrate ai danni di alcuni supermercati di via Palombarese, a Fonte Nuova.

Anche lui, come il complice, era già detenuto nel carcere di Rebibbia ed usufruiva di permessi “premio” per recarsi a lavoro.

Entrambi, sebbene già detenuti per reati contro il patrimonio, non avevano perso il vizietto, approfittando del regime di semilibertà, per rapinare i supermercati, distanti pochi chilometri l’uno dall’altro, dove entravano camuffati con le tute bianche usa e getta, prelevate dal luogo di lavoro unitamente ad una grossa sega da falegname e con la quale minacciavano i dipendenti per farsi consegnare l’incasso.

Dopo l’arresto del primo rapinatore, trovato nel bagno di un bar nei pressi di Rebibbia a cambiarsi gli abiti, i Carabinieri hanno concentrato le indagini sulle sue frequentazioni, acquisendo le immagini di videosorveglianza della struttura lavorativa in zona Balduina, dove entrambi erano impiegati in lavori di manutenzione. Dalle registrazioni sono emerse le prove che i Carabinieri cercavano: i due complici che prelevavano la grossa sega e si allontanavano furtivamente, durante l’orario di lavoro.

La successiva perquisizione, eseguita presso l’abitazione del 30enne, ha consentito di recuperare l’altra metà del bottino delle rapine, pari a 5.350 euro.

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Entrambi i rapinatori, a seguito dell’arresto, rimarranno in carcere perdendo il beneficio del regime di semilibertà.

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