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Roma, false associazioni No profit specializzate nell'assistenza legale. Evasi 26 Mln di euro

Nella mattinata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma “per equivalente”, emesso dal

Nella mattinata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma "per equivalente", emesso dal

GIP presso il locale Tribunale, fino a concorrenza dell'importo di circa 26,5 milioni di euro, in relazione a un articolato

sistema di evasione posto in essere da associazioni culturali, operanti nel settore dell'assistenza legale ai medici.

L'operazione di servizio consegue alle complesse indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica capitolina, in ordine ad associazioni no profit costituite al fine esclusivo di mascherare come prive di fine di lucro delle attività economiche vere e proprie, in realtà strutturalmente "orientate al profitto".

In particolare, trattasi dei seguenti soggetti associativi, noti anche per aver partecipato a trasmissioni televisive, al fine di dare risalto alle proprie attività:

? ASSOCIAZIONE CULTURALE CONSULCESI;

? ASSOCIAZIONE CULTURALE CONSULCESI HEALTH;

? ASSOCIAZIONE CONSULCESI SANITÀ NEL DIRITTO.

Tali enti, succedutesi nel corso degli anni, hanno di fatto fornito servizi di assistenza legale al personale medico, soprattutto sotto forma di azioni legali collettive contro lo Stato italiano per il riconoscimento di rimborsi spettanti ai medici per l'attività svolta durante il periodo di "specializzazione".

Lo svolgimento di una simile attività conferisce natura commerciale alle suddette associazioni, le quali hanno utilizzato la forma giuridica degli enti no profit al solo scopo di beneficiare delle relative agevolazioni fiscali e di occultare i ricavi derivanti dall'attività economica svolta.

I ricorsi seguiti da tali associazioni erano volti, essenzialmente, all'attribuzione al personale medico di rimborsi per non aver percepito, durante la frequenza di specifici corsi di specializzazione, il trattamento economico stabilito dalle direttive comunitarie.

I medici interessati a fruire di simili prestazioni legali erano, pertanto, chiamati a sottoscrivere una tessera associativa della CONSULCESI (nelle sue varie declinazioni), il primo anno gratuita e poi a pagamento (a seconda del numero di servizi offerti), nonché a versare ulteriori corrispettivi (con tariffe diversificate a seconda del grado di giudizio) per aderire al ricorso.

In caso di vittoria, inoltre, l'associazione avrebbe trattenuto una parte delle somme liquidate a titolo di compenso per la propria prestazione.

Le articolate indagini svolte hanno consentito di disvelare il carattere strumentale e fittizio delle associazioni no profit in questione, le quali, negli anni dal 2006 al 2014, hanno omesso di dichiarare ricavi per oltre 70 milioni di euro ed oltre 11,5 milioni di euro I.V.A..

I soggetti sopra indicati sono stati indagati, a vario titolo, per i reati di cui agli artt. 4 (Dichiarazione infedele) e 5 (Omessa dichiarazione) del D.Lgs. n. 74/2000.

Il titolare è stato, altresì, deferito all'Autorità Giudiziaria per una serie di appropriazioni indebitamente realizzate in danno delle stesse associazioni.

Nella giornata odierna sono stati posti sotto sequestro i rapporti finanziari delle associazioni culturali nonché degli autori dei reati, con estensione alle disponibilità liquide, ai valori, ai titoli, alle quote sociali e agli immobili nella loro disponibilità, sino a concorrenza dell'importo di circa 26,5 milioni di euro, corrispondente all'imposta complessivamente evasa.

L'attività oggi effettuata costituisce espressione della costante azione della Guardia di Finanza a tutela del bilancio pubblico, attraverso la ricerca e la repressione dei più gravi e complessi fenomeni di economia sommersa e di evasione fiscale, con correlata aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dagli autori dei pertinenti reati.
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