Cronaca

Roma, il Presidente Napolitano a Porta San Paolo in ricordo dell’8 settembre

La commemorazione del 71° anniversario della difesa di Roma si è tenuta ieri, lunedì 8 settembre a Porta San Paolo e nel vicino Parco della Resistenza. A fare gli onori di casa il sindaco Ignazio Marino che

La commemorazione del 71° anniversario della difesa di Roma si è tenuta ieri, lunedì 8 settembre a Porta San Paolo e nel vicino Parco della Resistenza. A fare gli onori di casa il sindaco Ignazio Marino che

ha accolto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la ministra della Difesa Roberta Pinotti ed il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio.

A seguito della funzione che prevede la deposizione della corona d'alloro per i caduti, davanti al monumento loro dedicato a Porta S.Paolo, i funzionari dello Stato, accompagnati dalle delegazioni dell'esercito e dagli esponenti dell'ANPI, si sono spostati al Parco della Resistenza in cui hanno tenuto diversi discorsi commemorativi e celebrativi, cercando però di costruire un ponte con il presente.

Non sono infatti nei mancati passaggi che richiamavano alla Resistenza per poi collegarsi al caso dei due Marò e alle attuali missioni di pace, accostando i soldati di ieri a quelli di oggi, da portare comunque come esempio.

Ignazio Marino nel suo discorso ha scelto di ricordare l'otto settembre, non come il giorno dell'armistizio, "che letteralmente significa cessazione di operazioni di guerra tra eserciti belligeranti. Per Roma", ha dichiarato, "questo termine ha assunto un significato ben diverso. A Roma quel giorno è iniziata un'altra guerra, quella della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo, conclusasi il 25 aprile 1945. Quella guerra" ha aggiunto Marino " si spostò dal piano nazionale sul piano individuale, indirizzata alla conquista della democrazia", quest'ultima sancita poi dalla nostra Costituzione, ispirata ai valori dell'antifascismo. Tra le persone che hanno combattuto per quei valori, il Sindaco ha voluto ricordare suo padre.

Il vicepresidente della Regione Lazio Smeriglio ha, invece, posto in evidenza l'importanza del ponte generazionale tra quei tempi ed i nostri, ed il ruolo delle scuole come luoghi in cui i docenti hanno il dovere di formare i giovani tramandando loro una memoria storica senza retorica ne omissioni.

La Ministra della Difesa Pinotti ha seguito lo stesso filo, ricordando alle generazioni di oggi la fortuna di poter vivere in un Paese libero e democratico, nato dalla povertà. Le generazioni del periodo postbellico hanno ricostruito il Paese dalla totale distruzione, partendo dal nulla. Oggi, nonostante le difficoltà, le nuove generazioni hanno a disposizione molte più risorse e capacità e non devono dimenticare che quelli di ieri non erano degli eroi, ma persone da cui trarre esempio.

Ha, inoltre, evidenziato l'importanza della memoria condivisa e della necessità di superare le divisioni politiche e le ideologie per preservare la libertà.

La funzione si è conclusa con un sonoro "Viva l'Italia!" pronunciato dalla Ministra, accolto dal caloroso applauso dei presenti.

Di Aleksandra Milosevic

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