Roma, in centro arancia in bocca per non farlo urlare e mossa di arti marziali per rapinare un turista. arrestate 3 cittadini egiziani

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato tre cittadini egiziani, autori di una violenta rapina ai danni di un turista inglese , compiuta verso le 3 della scorsa notte, in via Vicenza, ripresa in un video di...

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato tre cittadini egiziani, autori di una violenta rapina ai danni di un turista inglese , compiuta verso le 3 della scorsa notte, in via Vicenza, ripresa in un video di una telecamera di sicurezza di un hotel.

Tutti già con precedenti, i tre nordafricani, di età compresa tra i 18 e i 19 anni, unitamente ad un complice non ancora identificato, hanno atteso il ragazzo britannico che stava rientrando in hotel e con uno sgambetto lo fatto cadere a terra, per fortuna senza fargli battere la testa, gli hanno messo un’arancia in bocca per non farlo urlare, rischiando di soffocarlo. In tre sopra di lui lo hanno immobilizzato e gli hanno portato via il portafogli e lo smartphone. Solo un forte spavento per il turista e lievi contusioni.

Il portiere di notte di un hotel si è accorto di quanto accadeva ed ha dato l’allarme. Poco dopo una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, in una via limitrofa ha assistito ad un tentativo analogo di rapina di uno smartphone ai danni di un altro straniero e sono immediatamente intervenuti per bloccare tre dei 4 rapinatori.

Il 10 ottobre scorso agli stessi Carabinieri arrestarono un cittadino peruviano ed un cittadino ghanese resisi autori di un violento pestaggio, in via Gaeta angolo piazza dei Cinquecento, ai danni di un cittadino tunisino che per l’esplosione di entrambi i bulbi oculari, causata dai calci e pugni presi, ha perso la vista.

ROMA – CARABINIERI ARRESTANO RAPINATORE DELLA PINETA SACCHETTI

I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un cittadino tunisino di 33 anni, domiciliato a Roma e con precedenti, con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

L’uomo, insieme ad altri complici, ha minacciato un 46enne romano che si trovava all’interno della Pineta Sacchetti derubandolo del telefono cellulare e della sua giacca, scappando subito dopo nel tentativo di far perdere le proprie tracce.

La vittima ha immediatamente avvisato il “112” e i Carabinieri, sulla scorta di un’accurata descrizione, hanno attivato le ricerche riuscendo a rintracciare, poco dopo, il cittadino tunisino che si stava dileguando con la refurtiva.

Sabato mattina, il 33enne è stato condotto davanti al Tribunale Collegiale di Roma che, oltre a convalidare l’arresto, lo ha condannato alla pena di anni 2 con sottoposizione agli arresti domiciliari.

CIVITAVECCHIA – SGOMINATA LA BANDA DEI PALLETS. 2 ARRESTI PER FURTO AGGRAVATO

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato V.M. e A.V., autotrasportatori rispettivamente di 40 e 56 anni, il primo cittadino romeno da anni abitante a Latina e l’altro toscano della Provincia di Pisa.

In particolare, i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale, dopo aver ricevuto più segnalazioni in relazione a insoliti “ammanchi” di pallets in legno (pedane per la movimentazione di merci), a partire dal mese di gennaio, presso il deposito Conad nella zona industriale di Civitavecchia, che rifornisce ogni mattina tutto il Lazio e metà della Toscana di alimentari, hanno avviato una mirata attività investigativa volta a comprendere la dinamica delle strane “sparizioni”. All’esito di vari servizi di osservazione e controllo, acquisizione ed esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e analisi del transito di mezzi all’interno della citata struttura, i militari hanno appurato che, quelli che certamente erano da classificare come furti, avvenivano in coincidenza del passaggio di due autotrasportatori i quali, una volta fermati, sono stati trovati in possesso di una cinquantina di pedane, appena asportate illegittimamente dal deposito.

I riscontri successivamente eseguiti hanno consentito di appurare che i due soggetti, dall’inizio della loro illecita attività, avrebbero asportato circa 9000 pallets, per poi rivenderli a differenti depositi del Lazio, con un giro d’affari di svariate migliaia di euro.

Pertanto i due, che non hanno fornito alcuna giustificazione, sono stati arrestati dai Carabinieri a seguito dell’ennesimo furto perpetrato e associati alla Casa Circondariale di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Inoltre i Carabinieri hanno sequestrato gli autocarri utilizzati per i furti e restituito ai legittimi proprietario i pallets rinvenuti nella disponibilità dei soggetti, che dovranno rispondere del reato di furto aggravato continuato per tutti gli episodi riscontrati a loro carico. Altra operazione è stata condotta, nella giornata di sabato, dai Carabinieri della Stazione di Passoscuro che hanno arrestato, in esecuzione di Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma, una cinquantenne del luogo già nota alle Forze dell’Ordine, la quale dovrà scontare la pena di 3 anni e 9 mesi di reclusione per il reato di estorsione commesso in Roma tra il 2010 e il 2012. La donna, eseguiti gli accertamenti di rito, è stata condotta dai Carabinieri presso la Casa Circondariale di Civitavecchia ove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Proseguono le indagini tesa ad identificare i due complici datisi alla fuga, nonché per verificare se gli stessi si siano resi responsabili di reati della stessa fattispecie nell’ambito della giurisdizione.

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