Roma, inseguimento da film al Circo Massimo due nomadi arrestati

Un rocambolesco inseguimento per le strade del centro, con tanto di fuga a ridosso del Circo Massimo in contromano ha visto protagonisti un’auto civetta dei Carabinieri della Stazione Aventino e una ”Opel Vectra” con a bordo quattro persone che...

Un rocambolesco inseguimento per le strade del centro, con tanto di fuga a ridosso del Circo Massimo in contromano ha visto protagonisti un’auto civetta dei Carabinieri della Stazione Aventino e una ”Opel Vectra” con a bordo quattro persone che avevano appena rubato in un’auto parcheggiata in strada.

Alle fasi dell’arresto hanno assistito decine di turisti che per qualche secondo hanno creduto di essere finiti sul set di un film.

I militari in borghese sono riusciti ad arrestare due uomini di 42 e 40 anni, entrambi nomadi di origini bosniache, con numerosi precedenti alle spalle. Gli altri due complici sono riusciti a fuggire e a confondendosi in mezzo ai turisti ma hanno le ore contate.

L’inseguimento è iniziato in largo Arrigo VII°. I banditi hanno percorso via Clivo Dei Publicii in contromano mettendo a serio rischio l’incolumità di passanti e automobilisti, urtando diverse autovetture parcheggiate lungo la strada.

La banda, poco prima, aveva asportato due valigie tipo trolley con soldi e oggetti preziosi, due pc tipo laptop ed un navigatore satellitare da una Peugeot 508 presa a noleggio da una coppia di turisti.

PIETRALATA – CARABINIERI SCOPRONO PIANTAGIONE INDOOR DI MARIJUANA E ARRESTANO DUE GIOVANI.

I Carabinieri della Stazione di Roma Prenestina hanno arrestato un 23enne e un 30enne romani, entrambi con precedenti che nella loro abitazione di via Olindo Malagodi, quartiere Pietralata, coltivavano piante di marijuana.

Indagando nel mondo degli stupefacenti, i carabinieri sono arrivati ai due, trovati in possesso di 104 grammi di marijuana e intenti ad occuparsi di una serra indoor creata nell’abitazione, con 12 piante di marijuana dell’altezza di circa un metro nonché vario materiale per il confezionamento in dosi della sostanza e bilancini di precisione.

I Carabinieri hanno constatato che i giovani avevano curato tutto nel dettaglio, riproducendo alla perfezione le particolari condizioni di temperatura, irrigazione ed umidità necessarie per la coltivazione delle piante. La serra aveva le pareti interne foderate di materiale riflettente, dotata di sistemi di illuminazione ad alto voltaggio e di ventilazione ed aspirazione dell’aria, mentre la salubrità dell’aria veniva monitorata da due display riportanti temperatura ed umidità.

I due arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo. Dovranno difendersi dalle accuse di produzione, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, in concorso.

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