Roma,  la sanità funziona meglio in carcere che tra la gente

Sono stati operati questa mattina i primi quattro pazienti/detenuti presso il nuovo reparto del Centro Diagnostico Terapeutico all’interno del Carcere di Regina Coeli recentemente ristrutturato ed inaugurato alla presenza del Ministro Orlando e...

interno Regina Cooeli

Sono stati operati questa mattina i primi quattro pazienti/detenuti presso il nuovo reparto del Centro Diagnostico Terapeutico all’interno del Carcere di Regina Coeli recentemente ristrutturato ed inaugurato alla presenza del Ministro Orlando e del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. A darne notizia il Tavolo Tecnico Congiunto per il monitoraggio della Sanità Penitenziaria istituito dalla Asl Roma A, che si è riunito oggi alla presenza del Direttore Generale Camillo Riccioni, il Garante Regionale dei Detenuti Angiolo Marroni e la Direttrice della Casa Circondariale di Regina Coeli Silvana Sergi.

Questi primi 4 interventi di cui anche due sospette neoplasie sono un ulteriore tassello ed il frutto di una riorganizzazione interna del Centro Diagnostisco Terapeutico di Regina Coeli, centro di riferimento nazionale per la sanità in carcere. L’attività chirurgica in carcere è molto importante perché oltre a soddisfare in maniera efficace ed efficiente la grande richiesta di interventi presente nella popolazione detenuta, contribuisce alla notevole riduzione dei trasferimenti in sicurezza e alla riduzione dei tempi di attesa evitando così anche un eccessivo ricorso alle strutture ospedaliere esterne.

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Durante la riunione del Tavolo Tecnico sono stati inoltre affrontati altri due temi all’ordine del giorno: la conclusione dei lavori di adeguamento e la prossima apertura all’interno della Seconda Sezione, di 9 stanze detentive per 18 posti dedicati all’accoglienza di detenuti/pazienti che presentano rischi autolesionistici o suicidari, ed il miglioramento e l’implementazione del servizio di telemedicina.

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