Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Morolo

Fabrizio Pietropaoli muore dopo un volo nel vuoto di oltre 25 metri

L'operaio specializzato stava facendo dei lavori su una piattaforma che si sarebbe sganciata in un cantiere sulle Torri dell'Eur

Incidente sul lavoro a Roma nel pomeriggio di giovedì dove un operaio è morto dopo essere precipitato da una impalcatura. La tragedia nel primo pomeriggio da una palazzina di viale America. A perdere la vita è stato Fabrizio Pietropaoli operaio specializzato di 47 anni di Morolo (Frosinone). 

A chiamare il 112 intorno alle 13:30 di mercoledì 29 settembre un collega dell'uomo, in quel momento impegnato in alcuni lavori su una piattaforma di un cantiere edile che si trovava all'undicesimo piano di un palazzo che si trova al civico 311 di viale America, sulle Torri Ligini, conosciute come Torri dell'Eur o Torri delle Finanze. 

Accertato il decesso dell'uomo - come riporta romatoday.it -  sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118, gli ispettori del lavoro,l agenti del IX Gruppo Eur della Polizia Locale di Roma Capitale e gli agenti del Commissariato Esposizione della Polizia di Stato, che, ascoltati i testimoni presenti al momento dell'incidente, stanno terminando le indagini per ricostruire l'accaduto ed accertare eventuali responsabilità. 

Secondo una prima ricostruzione l'operaio era impegnato in alcune operazioni su un cestello agganciato a delle funi ad oltre 25 metri di altezza. Per cause in via di accertamento la piattaforma aerea si sarebbe sganciata ribaltandosi su un fianco. Poi la caduta che non ha lasciato scampo al lavoratore. Le investigazioni dovranno ora accertare se l'operaio avesse rispettato tutte le misure di sicurezza e se fosse assicurato con l'imbragatura sull'impalcatura come prevedono le leggi sulla sicurezza del lavoro. 

Tragedia sul lavoro in relazione alla quale la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine. Il reato ipotizzato dai Pm è omicidio colposo. Sul corpo della vittima potrebbe essere disposta l'autopsia ed il cantiere potrebbe essere posto sotto sequestro. 

Fabrizio era molto conosciuto nella sua città ciociara ed era innamorato del suo lavoro e solo qualche giorno fa su facebook aveva scritto: "Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neppure un giorno della tua vita". Ancora non si hanno informazioni sulla data dei funerali

La denuncia dei sindacati 

Duro il commento del segretario della Fillea Cgil di Roma Benedetto Truppa che contattato da RomaToday spiega: "E' il quinto morto sul lavoro nel ramo edilizio a Roma dall'inizio dell'anno, la nona vittima nel Lazio. Una tragedia sul lavoro che assomiglia molto a quella accaduta a Vigna Murata lo scorso anno, un lavoro che richiede una formazione professionale specializzata, motivo per il quale verificheremo se il lavoratore fosse abilitato a questo tipo di mansione". 

Il mondo della politica 

Tragedia sul lavoro che ha trovato il commento dell'assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio Claudio Di Bernardino: "Con grandissimo dolore, apprendiamo dell’ennesima vittima sul lavoro, oggi a Roma, in un cantiere del quartiere Eur. Si tratta di una vera e propria strage che ci chiama tutti ad una presa di coscienza e soprattutto ad una assunzione di responsabilità che non può ammettere distrazioni. Questa mattina abbiamo convocato una riunione urgente con le organizzazioni sindacali e le parti datoriali in cui abbiamo messo al centro il tema della prevenzione chiedendo di realizzare in ogni luogo di lavoro un confronto preventivo tra rls/rlst e datore di lavoro circa l’organizzazione delle attività, così da contemplare tutte le misure relative alla sicurezza per la produzione di un bene/manufatto e/o servizio e parallelamente far crescere la cultura della sicurezza attraverso una formazione mirata. Serve più determinazione da parte di tutti gli attori. Occorre fare in fretta e bene. Alla famiglia e ai cari colpiti dal grave lutto esprimo la mia sincera vicinanza e quella della Regione Lazio.”

Parere simile espresso anche in una nota congiunta da Patrizia Prestipino, deputata del Partito democratico del collegio Eur Ardeatino, e Titti Di Salvo, candidata del centrosinistra alla presidenza del IX Municipio di Roma: "Continuano i morti di lavoro. Oggi l'ennesima terribile notizia riguarda un operaio di 47 anni morto dopo essere precipitato da un'impalcatura in un cantiere a Roma, in viale America all'Eur. Non ci si può rassegnare ad una strage quotidiana. Deve esserci una reazione corale immediata delle istituzioni e della società per tradurre in azioni concrete gli impegni assunti dal presidente Draghi nel l'incontro delle organizzazioni sindacali". 

"Bisogna investire sulla sicurezza sul lavoro - proseguono le esponenti dem - facendo 4 cose: aumentare i controlli, con risorse e organici adeguati; sanzionare duramente le imprese che fanno concorrenza sleale sulla sicurezza; lanciare una campagna straordinaria di informazione; ridare centralità e valore al lavoro. Perché di lavoro non si può morire. Nel nostro municipio promuoveremo subito appena eletti una campagna straordinaria di informazione chiamando a sostenerla le imprese e le organizzazioni sindacali".

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