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Roma, operazione antidroga a Tor Bella Monaca e Centocelle. 7 persone arrestate

 Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere e agli arresti

Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio pluriaggravato e lesioni personali aggravate in concorso, detenzione illegale di armi, estorsione e ricettazione. La misura cautelare si basa sulle risultanze investigative acquisite da Procura e Carabinieri nel corso delle indagini relative all’omicidio in pregiudizio di MUSCI Roberto, perpetrato a colpi di pistola a Roma - Casalotti in data 23.01.2014, i cui autori, come noto, furono arrestati nel luglio 2014 . In una prima fase, le indagini sull’omicidio furono indirizzate nei confronti di una serie di personaggi pluripregiudicati con cui il MUSCI aveva avuto assidui contatti prima della morte e, tra questi, due soggetti del quartiere romano di Tor Bella Monaca . Il monitoraggio dei predetti consentiva di escluderne il coinvolgimento nell'omicidio del MUSCI e, al contempo, faceva emergere come i due fossero dediti ad attività illecite nel quartiere di Tor Bella Monaca e ciò induceva la Procura della Repubblica di Roma ad aprire un nuovo e autonomo procedimento penale. Gli approfondimenti investigativi sul conto del LORI Alessio facevano quindi emergere come questi e il fratello 30enne Fabrizio fossero attivi unitamente ad altri sodali nella gestione di una florida attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti che avevano “spostato” da Tor Bella Monaca a Centocelle in quanto nel loro quartiere le piazze di spaccio erano tutte occupate e non vi erano “spazi” disponibili . A Centocelle i due avevano quindi realizzato un appartamento - magazzino sito in via dei Castani ove inviavano il loro consolidato portafoglio di clientela a cui smerciavano cocaina, hashish e marijuana, droga reperita dagli albanesi. Per tali fatti con la misura cautelare viene contestato il reato associativo di cui all’art. 74 DPR 309/90 a 5 persone . Aldilà degli aspetti connessi con la gestione dello spaccio di droga nelle periferie romane, l’indagine ha fatto emergere l’allarmante propensione degli indagati a circolare armati e ad utilizzare armi da fuoco e bianche per farsi largo con violenza e minacce nel quartiere di Tor Bella Monaca e per regolare le controversie connesse con il recupero dei crediti maturati con lo smercio del narcotico. Tra gli episodi più gravi emersi nel corso dell’indagine e contestati in ordinanza, vi è il tentato omicidio di un cittadino nord africano commesso a Tor Bella Monaca il 22 aprile 2014, da LORI Alessio e BEVILACQUA Leonardo, i quali a seguito di una lite per futili motivi, essendo entrambi armati di pistola semiautomatica, esplosero sei colpi contro il citato straniero, sparando in rapida successione ad altezza uomo. Nella circostanza la vittima riuscì a fuggire e se la cavò con una ferita alla gamba guaribile con 30 giorni di prognosi, e dichiarò in sede di denuncia di essere stato colpito da due suoi connazionali da lui non conosciuti che avevano tentato di rapinarlo. Le intercettazioni eseguite dai Carabinieri di via in Selci hanno invece fatto emergere come a sparare furono il LORI e il BEVILACQUA, peraltro animati da motivi di odio razziale. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno eseguito numerosi sequestri di droga e armi da fuoco a riscontro delle risultanze emergenti dalle intercettazioni. Delle persone arrestate, 7 sono state associate al carcere di Regina Coeli e 2 agli arresti domiciliari.
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