Roma, parla l'avvocato di Carminati; arresti ad orologeria

"Gli arresti di oggi? Uno scorretto espediente per reiterare lo stato di custodia cautelare. Non è un caso che questi arresti siano arrivati subito dopo le elezioni, c'è una strategia della procura ben precisa. Il processo avrà costi...

Bruno naso

"Gli arresti di oggi? Uno scorretto espediente per reiterare lo stato di custodia cautelare. Non è un caso che questi arresti siano arrivati subito dopo le elezioni, c'è una strategia della procura ben precisa. Il processo avrà costi elevatissimi per i contribuenti".



Giosuè Bruno Naso, legale tra gli altri di Massimo Carminati, ha parlato a Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. L'intervista andrà in onda in forma integrale sull'emittente stessa domani mattina alle 9.20. Naso ha affrontato diverse tematiche. Eccone alcune.


Sugli ultimi sviluppi e i nuovi arresti in merito a mafia capitale: "Parlo senza aver letto aver letto il provvedimento che ancora non è stato messo a nostra disposizione. Presumo che a Carminati siano stati contestati dei fatti specifici, perché il reato associativo gli è già stato contestato con la precedente ordinanza. In qualche misura ce lo aspettavamo, perché i rumors del Palazzo di Giustizia ne parlavano già da tempo, ma il fatto che ce lo aspettavamo non diminuisce la scorrettezza dell'operazione. Scommetto che gli elementi portati a carico degli indagati in questa seconda ordinanza sono sicuramente quelli delle indagini preliminari che si sono concluse con l'emissione della prima ordinanza. Questo, quindi, è uno scorretto espediente per reiterare nei confronti di soggetti già raggiunti dalla custodia cautelare, come appunto Carminati, lo stato di custodia cautelare stessa. Si allungano i tempi della carcerazione con finalità squisitamente vessatorie. Questi sono i cosiddetti mandati di cattura a catena. Espedienti che vengono usati per allungare i termini di carcerazione. lo scopo che la procura si prefiggeva".


I costi del processo legato a mafia capitale saranno elevatissimi, dice Naso: "Non vediamo l'ora di confrontarci con la procura nel dibattimento. E' vero che il cinque novembre comunque comincerà il dibattimento, però se qualcuno sollevasse quel giorno una eccezione suggerendo l'opportunità di riunire i due procedimenti io non mi meraviglierei se il tribunale convenisse con questa impostazione. E' assurdo fare due processi sullo stesso oggetto, comporta vari rischi e costi altissimi. Siamo nel classico caso previsto dalla legge in cui due processi andrebbero riuniti. Se questo accadesse, e io mi aspetto che accada, ci sarebbe un ritardo ulteriore nella definizione dibattimentale della prima ordinanza. Duplicare un processo sarebbe assurdo, considerando quanto questo processo verrà a costare all'erario. Questo sarà un processo costosissimo. Di un processo banale è stato fatto un processo drammatico, solo per ragioni strumentali. Un processo per corruzione, se c'è stata, si è trasformato in un processo per mafia. La mafia è una cosa molto più seria e molto più grave.".


Secondo Naso non è stato un caso che questi arresti siano arrivati subito dopo le elezioni: "In questa vicenda di casuale non c'è proprio nulla, il fatto che gli arresti siano arrivati dopo le elezioni non è stato un caso, c'è una strategia della procura ben precisa e può darsi che questa strategia sia anche politica. In questa vicenda sentiamo il tremendo bisogno della presenza del giudice, che fino ad ora ha latitato, sia nella figura del gip ma soprattutto nella figura del tribunale della libertà".


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