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Roma, presso l'Ambasciata Italiana a Washington evidenziato il valore delle IITG

Protezione delle Indicazioni Geografiche, ma anche food security and food safety e tutela dei consumatori. Questi i principali argomenti emersi durante l'incontro che si è tenuto lo scorso 5 novembre presso l'Ambasciata d'Italia a Washington.

Protezione delle Indicazioni Geografiche, ma anche food security and food safety e tutela dei consumatori. Questi i principali argomenti emersi durante l'incontro che si è tenuto lo scorso 5 novembre presso l'Ambasciata d'Italia a Washington.

Dopo l'intervento iniziale del Consigliere Andrea Cascone che ha portato i saluti dell'Ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti Claudio Bisogniero, Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma, e Pier Maria Saccani, segretario di Aicig (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche), hanno descritto il sistema comunitario delle Indicazioni Geografiche evidenziando in particolare le attività di controllo e tutela legate alle singole denominazioni.

Emilio Gatto, Direttore Generale della Qualità del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha poi illustrato il ruolo che rappresentano le denominazioni di origine nell'ambito generale dell'agricoltura italiana.

Sharon Mayl, Senior Advisor della Food and Drug Administration, ha poi presentato la grande riforma legislativa che sta interessando il settore agroalimentare negli Stati Uniti. Nello specifico sono state evidenziate le nuove regole relative agli importatori (e di riflesso ai produttori stranieri) per l'introduzione di prodotti agroalimentari sul mercato.

Paolo De Castro, Membro del Parlamento Europeo e relatore permanente sul Ttip si è occupato delle conclusioni.

"Il sistema delle indicazioni geografiche - dichiara Gatto - rappresenta il traino dell'intero settore agroalimentare nazionale con prodotti conosciuti in tutto il mondo. Ma le produzioni Dop e Igp sono anche modelli di sviluppo sostenibile ed una garanzia per il consumatore finale".

"Informazioni chiare sull'origine dei prodotti - sottolinea Pier Maria Saccani - sono fondamentali; è necessario individuare standard comuni in tema di indicazioni geografiche non solo per tutelare i produttori ma anche per salvaguardare i consumatori sempre più interessati e attenti alla tracciabilità."

"E' il momento di accelerare sul Ttip - dichiara De Castro - tanti sono i punti di contatto tra Europa e Stati Uniti, bisogna cercare di superare le divisioni e raggiungere quanto prima l'accordo per permettere e supportare lo sviluppo dei mercati. Sicuramente - prosegue De Castro - per l'Europa non è ipotizzabile un accordo senza Indicazioni Geografiche ma sono convinto che anche dalla sponda americana dell'Atlantico potranno comprendere le nostre ragioni che alla fine sono anche volte a tutelare i consumatori americani in merito alla provenienza geografica dei prodotti".

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