Roma, Quadraro cerca di versare un vaglia da 92 mila euro su un conto corrente con documenti falsi bloccato allo sportello dai carabinieri

Un uomo di 55 anni, con precedenti, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Quadraro, dopo aver tentato di versare un vaglia postale su un conto corrente, aperto precedentemente con documenti falsi.

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Un uomo di 55 anni, con precedenti, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Quadraro, dopo aver tentato di versare un vaglia postale su un conto corrente, aperto precedentemente con documenti falsi.

Nello specifico, la scorsa settimana, l’uomo si è presentato presso l’ufficio postale di Piazza dei Tribuni e dietro l’esibizione di documenti contraffatti, riportanti le generalità di un’altra persona, è riuscito ad aprire un conto corrente postale.

Ieri pomeriggio, il 55enne si è ripresentato all’ufficio postale con un vaglia contraffatto del valore di 92 mila euro, ed ha tentato di versarlo sul conto corrente aperto in precedenza. La dipendente si è accorta subito che il titolo di credito era palesemente falso e con una scusa ha avvisato il direttore, che a sua volta ha allertato i Carabinieri.

Tornata allo sportello la donna ha preso tempo in atteso dell’arrivo dei militari.

L’uomo convinto di farla franca, ai Carabinieri ha esibito la stessa carta d’identità, usata per aprire il conto corrente, anche questa risultata falsa ed è stata sequestrata insieme al vaglia postale.

L’uomo è stato così arrestato e portato in caserma. Dovrà rispondere di possesso di documenti falsi e sostituzione di persona.

OSTIENSE – LADRI SPECIALIZZATI IN FURTI D’AUTO FUGGONO DAI CARABINIERI. IN MANETTE UN 27ENNE, RICERCATO IL COMPLICE.

La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino romeno, di 27 anni, domiciliato presso l’ex campo nomadi Casilino 900, nullafacente e con precedenti, perché sorpreso alla guida di un’auto rubata.

I militari dopo aver notato l’auto sfrecciare in Piazzale Tarantelli, con a bordo due persone, hanno deciso di procedere al controllo, e utilizzando il sistema “Odino”, un tablet con un applicativo che permette di controllare in tempo reale auto e persone tramite la banca dati, hanno scoperto che l’auto era rubata. A quel punto i militari hanno tentato di fermare l’auto ma il conducente, incurante dell’alt intimatogli, ha dato gas ed è fuggito.

Nel corso dell’inseguimento i due oltre a tentare più volte di speronare la “Gazzella” dei Carabinieri, hanno anche invaso la corsia opposta, mettendo così in pericolo gli altri utenti della strada. In via Ostiense all’altezza della fermata Tor di Valle, della Roma-Lido, i fuggitivi dopo aver speronato i militari hanno terminato la loro corsa contro il guard-rail.

Dopo una breve colluttazione i militari sono riusciti ad avere la meglio sul 27enne, che al momento dello schianto si trovava alla guida, mentre il complice è riuscito a fuggire. All’interno del mezzo rubato i militari hanno rinvenuto diversi accessori per auto come navigatori, sistemi di hi-fi ed un set completo di gomme e cerchi nonché arnesi da scasso, tutto materiale sequestrato assieme all’auto.

L’arrestato è stato accompagnato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo, dovrà rispondere di furto aggravato in concorso e ricettazione. Proseguono invece le indagini per identificare e ritracciare il complice.

COLOSSEO – ENNESIMO SFREGIO DA PARTE DI UN TURISTA CHE INCIDE IL NOME DI MOGLIE E FIGLIA SU UN PILASTRO DELL’ANFITEATRO FLAVIO.

Ennesimo sfregio ai danni del Colosseo da parte di un turista che ha pensato bene di immortalare il suo passaggio e quello della sua famiglia nell’anfiteatro Flavio.

Nel tardo pomeriggio di ieri, il personale della Soprintendenza Speciale del Colosseo addetto alla vigilanza interna del prezioso monumento ha visto e segnalato ai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, in servizio di Stazione Mobile nella piazza antistante l’ingresso pedonale al Colosseo, un turista dell’Ecuador di 55 anni che con una moneta da 1 euro aveva appena inciso le scritte “RACHID 2017” e “DIANA” – nomi della moglie e della figlia dell’uomo - su uno dei pilastri.

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Il 55enne è stato portato nella vicina caserma dei Carabinieri di via Tasso e denunciato a piede libero con l’accusa di danneggiamento aggravato su edifici d’interesse storico e artistico.

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