Roma, scoperte sofisticate ed innovative apparecchiature per clonare i bancomat arrestate 2 persone

I Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, sempre in prima linea nel contrastare i clonatori di carte di pagamento e bancomat, hanno scoperto una sofisticata ed innovativa strumentazione che due cittadini bulgari, di 35 e 45 anni...

I Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, sempre in prima linea nel contrastare i clonatori di carte di pagamento e bancomat, hanno scoperto una sofisticata ed innovativa strumentazione che due cittadini bulgari, di 35 e 45 anni, avevano installato in uno sportello ATM di un istituto di credito di via Cola di Rienzo.

La microtelecamera, utilizzata per carpire i codici pin digitati sulla tastiera, era stata inserita al centro della vite di fissaggio del vetrino della luce posta sullo sportello; lo skimmer, per la lettura della banda magnetica, posizionato su una lastra sottilissima, inserita, a scomparsa, direttamente nella feritoia dove vengono inserite le carte.

Tutta la strumentazione era impossibile da notare agli occhi degli ignari utenti ma non agli occhi esperti dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina che, scoperta la manomissione, hanno atteso che passassero a ritirare la strumentazione con i dati carpiti.

E così, dopo un breve servizio di appostamento e osservazione, quando i due criminali sono giunti al bancomat ed hanno cominciato a smontare telecamera e skimmer sono stati bloccati.

I due arrestati sono stati portati in carcere a Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CINECITTA’ – AGGREDISCONO VIOLENTEMENTE IL TITOLARE DI UN BAR PER RAPINARLO DELL’INCASSO. CARABINIERI ARRESTANO TRE PERSONE.

La scorsa notte, grazie ad una segnalazione giunta al NUE 112, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato tre persone per tentata rapina aggravata in concorso, ai danni del titolare di un bar di via Flavio Stilicone, quartiere Cinecittà.

I tre - un 22enne di Roma, un 27enne del Venezuela e un 28enne del Perù, già noti alle forze dell’ordine - sono entrati nel bar e hanno minacciato il titolare, 40enne, intimandogli di consegnare loro l’incasso. Al rifiuto dell’uomo, i malviventi lo hanno aggredito violentemente, con calci e pugni, ma, il veloce intervento effettuato dai Carabinieri, che si trovavano nelle immediate vicinanze del bar, ha permesso di bloccarli in flagranza, prima che la situazione degenerasse ulteriormente.

I militari, dopo essersi accertati che la vittima stesse bene, hanno condotto i tre arrestati in caserma, dove sono stati trattenuti, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa di essere processati con il rito direttissimo presso il Tribunale di Roma.

POMEZIA – CARABINIERI ARRESTANO DUE PERSONE CHE AVEVANO RAPINATO UN RAGAZZO IN SPIAGGIA, FERENDOLO GRAVEMENTE.

I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini marocchini responsabili di aver rapinato la notte del 23 agosto scorso, sull’arenile di Torvaianica, un ragazzo di anni 24 di Pomezia, dopo averlo attinto più volte al torace con un coltello. Per le ferite riportate la vittima veniva trasportata immediatamente all’Ospedale “G.B. Grassi” di Ostia ove veniva sottoposto ad un delicato intervento chirurgico perché giunto con ferite perforanti dell’emitorace sinistro vicinissime al polmone.

Le indagini avviate dai Carabinieri della Compagnia di Pomezia, con l’ausilio dei colleghi della Compagnia di Ostia, dopo l’acquisizione di elementi utili per risalire agli autori del fatto e con prolungate osservazioni lungo le dune del litorale romano, permettevano di individuare e localizzare in data 24 agosto un uomo marocchino, di anni 33, che, a seguito di perquisizione personale, celava addosso sostanza stupefacente oltre ad una collanina d’oro riconosciuta poi dalla vittima come uno dei beni che gli era stato rubato, venendo così sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

Gli ulteriori servizi di osservazione sull’arenile nel tratto Torvaianica-Capocotta permettevano di individuare e localizzare nella serata del 25 agosto il complice 26enne anch’egli cittadino marocchino che, nonostante il tentativo di fuga tra i bagnanti veniva bloccato e fermato dai Carabinieri.

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Entrambi i cittadini marocchini, accusati di rapina e tentato omicidio, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Velletri. Dopo le procedure di convalida del fermo, il G.I.P. del Tribunale di Velletri nella giornata di ieri ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere.

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