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Angelo-Balducci

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Roma, sequestrati beni per 13 Mln ad Angelo Balduci comprese le case nella Capitale ed a Cortina

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno procedendo alla confisca di numerosi beni immobili, autoveicoli, quote societarie e conti bancari dell’ex Provveditore alle Opere Pubbliche di

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno procedendo alla confisca di numerosi beni immobili, autoveicoli, quote societarie e conti bancari dell'ex Provveditore alle Opere Pubbliche di

Roma nonché Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Angelo BALDUCCI e dei componenti del suo nucleo familiare, per un valore stimato in circa 13 milioni di euro. La confisca è stata disposta dal Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione e riguarda l'intero patrimonio accumulato nell'ultimo decennio dalla famiglia BALDUCCI, puntualmente ricostruito grazie alle mirate analisi economico-finanziarie condotte dagli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica della Capitale.

Tra i beni interessati dalla confisca vi sono svariati immobili di lusso, come l'abitazione romana dei BALDUCCI, appartamenti sulle Dolomiti ed in provincia di Pesaro, nonché un lussuoso casale con piscina e relativi terreni a Montepulciano (SI), la cui edificazione e ristrutturazione è stata curata proprio dall'impresa ANEMONE.

Confiscati anche conti bancari ed automobili di Angelo BALDUCCI e dei suoi familiari nonché quote del capitale del la società di produzione cinematografica EDELWEISS PRODUCTION S.r.l., che è risultata aver beneficiato di ingentissimi finanziamenti operati da ANEMONE ed altri imprenditori aggiudicatari di appalti pubblici per la realizzazione di film interpretati da Lorenzo BALDUCCI, figlio dell'ex Provveditore alle Opere Pubbliche.Con il medesimo provvedimento di confisca il Tribunale di Roma ha altresì applicato ad Angelo BALDUCCI la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di anni tre, con obbligo di soggiorno nel Comune di Roma per il medesimo periodo, così riconoscendone la pericolosità sociale, quale soggetto dedito a traffici delittuosi e che vive abitualmente con i proventi di attività illecite.

L'operazione odierna si connota per essere uno dei primissimi casi di confisca di beni riconducibili ad un soggetto la cui pericolosità deriva non dall'appartenenza al crimine organizzato, ma dal ripetuto coinvolgimento nei c.d. reati dei "colletti bianchi".

Tale confisca interviene a distanza di poco tempo dal maxi sequestro del centro sportivo SALARIA SPORT VILLAGE", del valore di circa 200 milioni di euro, operato dalla Guardia di Finanza di Roma nei confronti dell'imprenditore Diego ANEMONE. Tale struttura rappresenta come rivelato dalle articolate investigazioni economico finanziarie delle Fiamme Gialle il frutto del reinvestimento di ingentissimi proventi giunti nelle casse delle imprese di ANEMONE a seguito dell'aggiudicazione pilotata degli appalti pubblici gestiti da Angelo BALDUCCI ed attualmente è diretta da un'Amministrazione Giudiziaria che ne garantisce la continuità aziendale.

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