Roma, sequestrato l’appartamento di Raffaele Marra

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato l’appartamento ed il pertinente posto auto di via dei Prati Fiscali a Roma, di proprietà di Raffaele Marra e della moglie, in esecuzione di un decreto di...

Raffaele Marra

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato l’appartamento ed il pertinente posto auto di via dei Prati Fiscali a Roma, di proprietà di Raffaele Marra e della moglie, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.i.p. presso il Tribunale di Roma.

Il provvedimento è stato adottato su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma basata sul presupposto che i citati beni immobili sequestrati siano stati acquistati con il denaro proveniente dal delitto di corruzione di cui il Marra è accusato e per cui il 16 dicembre dello scorso anno è stato arrestato dagli stessi Carabinieri, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

ACILIA, TENTANO “CAVALLO DI RITORNO” CON L’I-PHONE “SCIPPATO”. MADRE E FIGLIO IN MANETTE

I Carabinieri della Stazione Roma Acilia hanno ieri arrestato due cittadini romeni, madre e figlio, rispettivamente di 63 e 33 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, per aver messo in atto un tentativo di estorsione con la tecnica cosiddetta “cavallo di ritorno” ai danni di un uomo romano al quale avevano scippato il telefonino nei pressi della fermata Acilia, della linea Roma Lido.

La vittima si stava recando alla fermata di Acilia per portare proprio quel telefono alla figlia, che lo aveva dimenticato a casa, quando se lo è visto letteralmente strappare dalle mani dallo straniero che si è poi dileguato a bordo di un ciclomotore.

Mentre l’uomo si trovava presso la Stazione dei Carabinieri di Acilia per denunciare l’accaduto e i militari, tramite l’applicazione “Trova il mio I-phone”, stavano localizzando lo smart-phone, ha ricevuto sul proprio cellulare una telefonata da parte di un interlocutore, con accento dell’est-europeo, che si offriva di restituirgli il cellulare in cambio di 200€.

Il papà ha concordato un appuntamento con l’ignoto interlocutore, in un piazzale antistante un supermarket della zona al quale ovviamente si sono presentati anche i Carabinieri. All’incontro era presente anche la madre dello straniero che materialmente deteneva il telefono. A quel punto c’è stato l’intervento dei Carabinieri che hanno bloccato madre e figlio che hanno trascorso la notte agli arresti domiciliari. In mattinata sono stati condotti presso le aule di piazzale Clodio, dove il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto per il 33enne l’obbligo di presentazione alla Stazione dei Carabinieri, mentre la donna rimessa in libertà in attesa di giudizio. Il cellulare è stato recuperato e riconsegnato alla vittima.

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