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Roma, Siae è con l’accademia Pentakàris di reggio calabria, contro le mafie

Martino Parisi: «La musica prepara l’uomo ad affrontare la vita».Il Direttore Generale Gaetano Blandini: «È un potentissimo aggregatore sociale contro ogni mafia e ogni forma di barbarie»

Martino Parisi: «La musica prepara l'uomo ad affrontare la vita».Il Direttore Generale Gaetano Blandini: «È un potentissimo aggregatore sociale contro ogni mafia e ogni forma di barbarie»

Martino Parisi e Serenella Corrado hanno cinque figli, un sogno e molto coraggio. Vivono a Gallina, alla periferia di Reggio Calabria, dove nel 2011 hanno inaugurato una scuola di musica che oggi ha 22 iscritti, per lo più giovanissimi. Martino è insegnante di musica, Serenella dirigente scolastico: sono alle prese da anni con le mafie locali che - contrarie al fatto che il paese abbia un punto di cultura e di aggregazione - cercano di fermare la loro bella iniziativa con minacce esplicite.

Sin dall'inaugurazione della scuola le molteplici azioni intimidatorie, rese pubbliche solo in questi giorni dalla stampa, si sono succedute con assiduità e puntuale cadenza. Ma la coppia non si è mai arresa alle dinamiche della minaccia e della paura, agli ennesimi inquietanti avvertimenti. Di recente la battaglia dei signori Parisi è arrivata sulla cronaca nazionale, e la Società Italiana degli Autori ed Editori ha deciso di dare un segnale di presenza, sostenendo il progetto.

«A nome del nostro Presidente Filippo Sugar e dei nostri ottantamila associati sentiamo il bisogno civile di offrire un sostegno globale alla meritoria iniziativa dei signori Parisi. La Musica - e più in generale la Cultura - da un lato rappresenta la vita dei nostri associati e dall'altro è un potentissimo aggregatore sociale contro ogni mafia e ogni forma di barbarie», ha scritto il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini alla famiglia di Reggio Calabria, che per anni ha solidamente contrapposto i propri ideali alla paura.

«Ringraziamo la Società Italiana degli Autori ed Editori per la sensibilità e la tempestività dimostrate con questo gesto di solidarietà per noi davvero importante», dice Martino Parisi. «Sappiamo bene che la cultura fa paura a chi non ci vorrebbe liberi. Nello specifico è la musica che rende armoniosa la crescita dei ragazzi, che oltretutto in questo modo passano meno tempo in strada. La musica nobilita, rende liberi, affina il gusto estetico. Non ci può essere affrancamento dalle mafie se non si è a contatto con la cultura. Senza cultura i ragazzi diventano materiale di conquista. La nostra missione è tesa al raggiungimento di finalità didattico-pedagogiche che mirano al perseguimento di elevati obiettivi educativi sintetizzati nel seguente motto, che campeggia all'ingresso della nostra scuola: Educhiamo alla musica per preparare l'Artista ad affrontare il Pubblico. Educhiamo con la musica per preparare l'Uomo ad affrontare la Vita».

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