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Anguillara Sabazia 1

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Anguillara Sabazia, riapre a tempi di record la strada provinciale Vigna di Valle interrotta causa frana staccatasi dal costone prospicente in zona Curva del Pizzo

Alle ore 16 di venerdì 3 aprile 2015, dopo che la sede stradale sarà stata spazzata e lavata e successivamente ai lavori di sistemazione del manto stradale compromesso a causa del fenomeno franoso che saranno eseguiti nella mattinata di domani...

Alle ore 16 di venerdì 3 aprile 2015, dopo che la sede stradale sarà stata spazzata e lavata e successivamente ai lavori di sistemazione del manto stradale compromesso a causa del fenomeno franoso che saranno eseguiti nella mattinata di domani, sarà riaperta al traffico veicolare e pedonale l'importante collegamento viario.

I lavori iniziati il 16 di marzo hanno consentito sinora di mettere in sicurezza il costone (liberandolo dai detriti non stabili ancora sospesi lungo il costone e dalla vegetazione), sgomberare la strada dai detriti caduti ed avviare le attività di salvaguardia che si concluderanno presumibilmente nel corso del prossimo mese.

Nei giorni festivi e non lavorativi e nell'orario compreso tra le ore 17 e le ore 8 dei giorni lavorativi la strada sarà aperta a doppio senso di circolazione, nei giorni lavorativi e nell'orario compreso tra le ore 8 e le ore 17 la strada sarà invece aperta al transito con senso unico alternato gestito da semafori.

"Esprimo il mio più profondo ringraziamento - fa sapere il Sindaco Avv. Francesco Pizzorno - a tutti coloro che hanno lavorato duramente e con abnegazione per poter assicurare la riapertura al traffico della SP Vigna di Valle alla vigilia del fine settimana di festa. Un successo che speravamo di poter raggiungere e che sono certo fara notevolmente piacere a tutti i cittadini sinora costretti a percorsi alternativi non sempre agevoli e agli operatori turistici della zona di Vigna di Valle".

ACQUA ALTA AL LAGO DI BRACCIANO, PRIMO ACCORDO PER FRONTEGGIARE EMERGENZA

Si è svolto ieri - mercoledì 1 aprile - presso l'idroscalo degli Inglesi a Bracciano, il primo incontro riguardante la messa in atto di misure urgenti per la tutela e la conservazione del lago di Bracciano e al quale hanno partecipato i sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano, il Presidente del Consorzio di Navigazione del lago, rappresentanti della Città Metropolitana, dell'Ente Parco di Bracciano-Martignano, dell'Agenzia Regionale per la difesa del suolo (Ardis) e l'On. Emiliano Minnucci in qualità di rappresentante del territorio.

All'incontro, presieduto dal Presidente del Consorzio di Navigazione e padrone di casa, Rolando Lucani, e a cui non ha partecipato alcun rappresentate di Acea Spa, si è discusso delle misure urgenti da porre in essere per affrontare l'emergenza dei livelli idrometrici particolarmente alti raggiunti dal lago di Bracciano e che stanno causando diversi danni e pericoli a strutture pubbliche e private, oltre a mettere a serio rischio l'agibilità delle coste e delle strutture commerciali che operano sul lago in vista dell'imminente stagione estiva.

Tutti i partecipanti hanno concordato sul procedere in tempi rapidi e con tutti i mezzi all'avvio delle attività necessarie ad affrontare l'emergenza e successivamente a definire le attività di gestione ordinaria che l'Ardis dovrà porre in essere per scongiurare il ripetersi degli eventi degli ultimi giorni.

Per questo si è pattuito di procedere secondo la seguente organizzazione:

1) il Consorzio di Navigazione fungerà da coordinatore degli attori coinvolti;

2) immediatamente dopo le festività pasquali sarà disponibile una relazione tecnica riassuntiva che identificherà, sulla base degli studi sinora condotti dai diversi centri di ricerca ed in base alle serie storiche dei livelli del lago dal 1974 ad oggi, quello che dovrà essere considerato lo zero idrometrico;

3) si procederà quindi rapidamente alla definizione di una convenzione che, riprendendo quanto stabilito dalla relazione tecnica suddetta, stabilirà le azioni da porre in essere nei diversi casi in cui il livello delle acque dovessero risultare al di sopra o al di sotto dello zero idrometrico;

4) considerata l'urgenza l'Ardis procederà con tutte le azioni possibili per assicurare il rientro del livello del lago al di sotto del punto di massima oggi completamente sommerso dalle acque e rappresentato dalla sommità della paratia posta all'inizio del fiume Arrone. Tale intervento sarà eseguito in un arco temporale calcolato e funzionale al rispetto dell'ecosistema ed al rispetto delle condizioni di sicurezza (il repentino abbassamento delle acque è infatti dannoso sia per l'ecosistema sia per la possibilità di smottamenti causati dal terreno essiccato). Ciò si tradurrà in una Ordinanza che l'Ardis emetterà e nella quale richiederà ad Acea Ato2 di procedere all'emungimento delle acque dal lago, nel rispetto dei quantitativi massimi definiti nella concessione di cui sopra, al fine di favorire l'abbassamento del livello delle acque, nelle more dei necessari lavori per garantire un deflusso delle acque tramite il fiume Arrone che sia controllato, controllabile e sicuro;

5) i Sindaci dei tre comuni del Lago, il Consorzio di Navigazione e l'Ente Parco in qualità di responsabili con titoli e competenze diverse, provvederanno quindi ad emettere una lettera a sostegno dell'Ordinanza che l'Ardis invierà ad Acea Ato2. Questo affinché l'attività di emungimento delle acque dal lago - comandate dall'Agenzia Regionale - vengano realizzate in tempi compatibili al rispetto dell'ecosistema ma anche utili all'avvio della stagione balneare, consapevoli soprattutto che tale attività risulta necessaria a garantire il ritorno alla normalità delle acque del lago in quanto rappresentano oggi - come certificato dalla documentazione fotografica a disposizione dei presenti - un forte disagio e pericolo per la pubblica incolumità;

6) l'Ardis dovrà quindi, successivamente alla gestione dell'emergenza, porre in essere tutte le azioni utili a garantire il ripristino delle chiuse del fiume Arrone - oggi non funzionanti - e l'alveo del fiume nel tratto compreso tra le chiuse e la zona di competenza dell'Ente Parco (dove sono stati già stati eseguiti lavori di manutenzione);

7) l'Ardis assumerà quindi - sulla base del mandato a questi concesso dalle leggi e ulteriormente definito nella convenzione suddetta - funzione di controllo del livello del Lago ed agirà a tutela della risorsa idrica nel rispetto dello zero idrometrico definito nella relazione tecnica suddetta.

I presenti si sono quindi dati appuntamento alla prossima settimana per poter procedere alla stipula della convenzione e al coordinamento e controllo delle azioni che l'Ardis dovrà rapidamente porre in essere per procedere alla gestione del deflusso controllato delle acque dal lago.

Il presente comunicato è a firma dei Sindaci dei Comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano, il Consorzio di Navigazione del lago e l'Ente Parco di Bracciano-Martignano

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