Atletica, 6000 appassionati alla We Run Rome 2014. Vittoria della turca Guvenc e dello svedese Uhrborn

Mercoledì 31 dicembre 2014, nel giorno di San Silvestro, straordinario successo per la manifestazione podistica che si sta affermando come una delle 10 km più importanti in Italia e in Europa.

WeRUN rme

Mercoledì 31 dicembre 2014, nel giorno di San Silvestro, straordinario successo per la manifestazione podistica che si sta affermando come una delle 10 km più importanti in Italia e in Europa.

Organizzata da Atleticom, con il supporto del main sponsor Nike ed il patrocinio di Roma Capitale, la We Run Rome è giunta alla 4° edizione consecutiva e quest’anno ha battuto ogni record, grazie alla grandissima risposta di tanti appassionati, romani e non (6.000 iscritti di cui ben 320 stranieri, provenienti da 49 paesi, con 79 runners dalla Spagna, 60 dalla Francia, 35 dagli Stati Uniti e 6 dal Giappone).

La corsa ha preso il via alle 15.00 del 31 dicembre da via delle Terme di Caracalla per arrivare allo stadio intitolato al famoso giornalista Nando Martellini, seguendo un percorso ricco di storia e di atmosfera: via dei Fori Imperiali, Colosseo, Via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza Venezia, Villa Borghese, Circo Massimo.

Per la prima volta, quest’anno la We Run Rome è stata una gara esclusivamente non competitiva, ovvero senza una classifica finale, ma ogni iscritto ha potuto comunque misurarsi con sé stesso grazie a un chip attivato da Sdam un chip per la rilevazione cronometrica personale.

I primi a tagliare il traguardo sono stati Fredrik Uhrborn, 37enne svedese con il tempo di 30’54’’, e la ventenne turca Tuba Guvenc (34’37’’) tra le donne.

Curioso che i fotografi e gli operatori, colti di sorpresa dall’arrivo troppo veloce di Uhrbom, abbiano chiesto all’atleta svedese di ripetere per gli obiettivi gli ultimi 100 metri del tragitto.

Il mezzofondista scandinavo aveva già ottenuto il suo momento di notorietà grazie a un video virale girato durante la Finkampen (sfida annuale fra Svezia e Finlandia). Era il 7 Settembre2013 allo stadio di Stoccolma quando Uhrborn, impegnato nei 10.000 metri crollava a pochi metri dal traguardo bloccato dai crampi. L’atleta tentava eroicamente di proseguire muovendo le braccia come se stesse correndo ma le gambe non rispondevano, paralizzate dai crampi.

Stavolta, per lo svedese, l’epilogo è stato decisamente più gratificante.

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