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Bracciano, ambiente, minnucci (pd): “via alla petizione per salvare il lago”

“La preoccupazione dei cittadini di Bracciano, Anguillara e Trevignano si è concretizzata in un’iniziativa lodevole che merita l’attenzione delle Istituzioni a partire dalle Amministrazioni Comunali interessate e dalla stessa Regione Lazio:

"La preoccupazione dei cittadini di Bracciano, Anguillara e Trevignano si è concretizzata in un'iniziativa lodevole che merita l'attenzione delle Istituzioni a partire dalle Amministrazioni Comunali interessate e dalla stessa Regione Lazio: è stata lanciata, infatti, una petizione al fine di fermare la captazione delle acque da parte di Acea e salvaguardare un lago che ha raggiunto un livello di minima pari a circa -1,2 mt rispetto allo zero idrometrico. Mi auguro, dunque, che il Presidente Zingaretti prenda in esame questa iniziativa popolare in modo da attivare subito tutti gli strumenti necessari per ristabilire i livelli naturali delle acque e salvaguardare un bacino che è una delle eccellenze ambientali della nostra regione. In questo contesto, oltre a inoltrare un'interrogazione parlamentare ai Ministri Galletti e Delrio, faccio appello anche a tutte le associazioni di settore, a partire da Legambiente, WWF Italia e il Fai, nel prestare la loro attenzione su una situazione che potrebbe sfociare in un vero e proprio disastro ambientale che, è inutile dirlo, non possiamo permetterci" ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la petizione lanciata sul sito change.org da un gruppo di cittadini del territorio di Bracciano per fermare la captazione delle acque del lago che sarà consegnata, tra gli altri, anche al Presidente Zingaretti e alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi.

FORLANINI: ZINGARETTI, 'BENE DISPONIBILITA' DEMANIO, ORA CONSULTAZIONE PER IDEE'

"Bene la disponibilità del Demanio a investire sul patrimonio pubblico. Garantiremo proprietà, utilizzo e funzione pubblica anche al Forlanini con servizi per i cittadini. A questo punto, nelle prossime settimane, lanceremo una grande consultazione per raccogliere idee che riconsegnino a Roma e al quartiere, questi spazi". Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

SANITA': ABBRUZZESE (F.I.) QUALI RISULTATI HA CONSEGUITO MACCHITELLA PER MERITARE LA CONFERMA AL VERTICE DELLA ASL DI FROSINONE?

Di solito, quando un manager viene confermato al vertice di un'azienda, pubblica o privata che sia, si chiede legittimamente conto dei risultati ottenuti nel corso del suo mandato, tali da meritare la conferma.

Orbene, nel caso della conferma a Commissario straordinario della ASL di Frosinone del Dr. Macchitella da parte della Regione, gli interrogativi su quali risultati positivi abbia conseguito il manager durante la sua gestione delle politiche sanitarie del territorio, appaiono più che legittimi.

Interrogativi che il Presidente Zingaretti vorrà certamente esplicitare in occasione di uno dei suoi prossimi e puntuali comunicati, tesi a mirabiliare la sua azione amministrativa sui territori.

A cominciare da quali sono stati i risultati ottenuti dal Commissario in ordine ai tempi di attesa da parte dei pazienti nei pronto soccorso della provincia, ed al relativo sovraffollamento dei locali di emergenza e urgenza quotidianamente al centro delle cronache locali.

Oppure, quale disponibilità ulteriore di posti letto è stata data alle strutture sanitarie del territorio.

Ed ancora, quali strutture di eccellenza sono state effettivamente realizzate, vedasi Ospedale di Sora, previsto, sulla carta, eccellenza oncologica, ma mai nella pratica completamente realizzato.

Oppure ancora, cosa è stato fatto, sia per il DEA di II livello per Frosinone, oppure per dare effettiva e pratica dignità di DEA di I livello all'ospedale di Cassino.

Ed ancora cosa è stato fatto per contenere la mobilità passiva dalla provincia di Frosinone, verso Roma.

Ed ancora, quali iniziative sono state assunte per contenere i tempi di attesa per esami e visite diagnostiche, che in alcuni casi si attestano in quasi un anno di attesa.

L'elenco delle domande alle quali i cittadini chiedono legittime risposte, potrebbe essere ancora lunghissimo, ma quelle sopra esplicitate sono sufficienti a testimoniare, come la scelta di perseverare nella logica del Commissariamento, non ha prodotto alcun positivo risultato in termini di miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia delle cure in provincia di Frosinone.

Alla ASL serve un vero Direttore Generale, non un commissario, con pienezza di poteri che abbia possibilità e voglia di programmare, nel corso del tempo, politiche sanitarie coerenti con le esigenze del territorio.

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