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Calcio, Lazio corsara a San Siro, Candreva affossa l'Inter

Lazio corsara al Meazza di Milano , batte l'Inter 2 a 1 e si dona un  fine d'anno col botto, tornando al successo dopo sette match. Grazie a una doppietta di Candreva , Pioli scaccia via i fantasmi e come d'incanto ritrova la sua creatura. Così...


Lazio corsara al Meazza di Milano , batte l'Inter 2 a 1 e si dona un fine d'anno col botto, tornando al successo dopo sette match. Grazie a una doppietta di Candreva , Pioli scaccia via i fantasmi e come d'incanto ritrova la sua creatura. Così va il calcio, dalle stalle alle stelle in un tourbillon di emozioni incontrollabili. Dietro la capolista, ringraziano sentitamente anche le inseguitrici il Babbo Natale biancoazzurro che regala incertezza e imprevedibilità al campionato.


GLI SCHEMI


La Lazio si presenta alla scala di Milano con il consueto 4-3-3 avendo Matri come punto di riferimento in attacco e con Candreva e Felipe Anderson a completare il tridente offensivo. A centrocampo c 'e ' Milinkovic con Parolo e Biglia, mentre in difesa Konko sostituisce l'infortunato Basta.


Inter in campo con il 4-2-3-1 con Biabiany e Perisic esterni offensivi e con Jovetic alle spalle di Icardi. In mezzo al campo Melo e Medel a fare da cerniera. In difesa conferma per Montoya sulla destra.


METAMORFOSI LAZIO


Lazio molto aggressiva e con personalità in avvio. Handanovic rischia di combinarla grossa subito al 2'. Il portiere prova il dribbling su Matri che vince il contrasto ma non trova nessun compagno pronto a ribadire in rete. Al 5' la Lazio passa in vantaggio. Su un calcio d'angolo battuto benissimo da Biglia , si avventa Candreva che calcia di prima un fendente che Handanovic vede solo dietro alle sue spalle .L'Inter va in confusione , tanti i passaggi sbagliati in fase di impostazione.


I biancoazzurri si compattano bene , non lasciano spazi e ripartono bene in transizione, Felipe Anderson in velocità crea apprensione alla retroguardia interista.


Il match si snoda attraverso il solito copione. La manovra dell'Inter è' lenta, il possesso di palla e' sterile, Mancini si danna l'anima in panchina per scuotere i suoi . La truppa di Pioli , palleggia con fluidità e rischia il raddoppio al 43' . Errore in fase di costruzione per Felipe Melo che consegna la sfera a Felipe Anderson . Il brasiliano si fionda in area di rigore , slalomeggia come ai vecchi tempi tra i difensori nerazzurri e dopo un rimpallo, Candreva da due passi spara incredibilmente alto.


NERVOSISMO A FIOR DI PELLE


L'Inter entra in campo con la stessa formazione ma l'intermezzo sembra aver alimentato il motore nerazzurro. Al 7' un retropassaggio di Radu bloccato da Berisha causa un calcio di punizione indiretto che Talles scarica sulla barriera. Doppio cambio per Mancini : dentro Brozovic e Ljajic , fuori Biabiany e Jovetic. I padroni di casa aumentano la pressione, al 16' trovano il pareggio. Lancio in profondità' di Perisic per Icardi che si invola verso Berisha e lo trafigge siglando la sua settima firma in campionato. L''Inter spinge sulle ali delll'entusiasmo , San Siro si trasforma in un catino.


La Lazio tiene botta, ci prova Candreva su punizione ma il suo siluro e'intercettato dalla difesa. Biglia mantiene saldo il timone della barca, si destreggia con abilità tra le maglie nerazzurre regalando geometrie preziose a neutralizzare il forcing milanese. C'è nervosismo in campo, cartellino giallo per Milinkovic, scintille tra Mauricio e Felipe Melo. Scocca l'ora di Keita : gli fa spazio Felipe Anderson. Ingenuità clamorosa dello stesso Melo al 41' che provoca un calcio di rigore per la Lazio franando su Milinkovic. Handanovic intercetta il rigore di Candreva, ma sulla respinta è' il più veloce e sigla il raddoppio per i laziali. Sempre Melo perde la testa e si fa cacciare dopo un entrataccia ai danni di Biglia. In campo è' una guerra. Anche Milinkovic anticipa l'entrata negli spogliatoi. Le idee sono annebbiate, saltano tutti gli schemi.


Il recupero e' interminabile: l'ultimo tentativo per l'Inter è' di Icardi, che di testa spedisce fuori. L'arbitro sancisce la fine . La Lazio espugna la scala di Milano con pieno merito, ritrovando certezze e fiducia nei propri mezzi. Pioli mantiene a galla la propria nave dopo aver solcato mari tempestosi. L'orizzonte adesso appare più sereno.


Roberto Mattei




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