Cassino, dalla Regione ‘presentato piano operativo per rilancio indotto’ Fiat

Pronti oltre quattro milioni e mezzo di euro per il rilancio dell’indotto Fiat e del comparto produttivo del cassinate, cui si potranno aggiungere anche risorse comunitarie della programmazione Por-Fesr 2014 – 2020.

Fiat Cassino-2

Pronti oltre quattro milioni e mezzo di euro per il rilancio dell’indotto Fiat e del comparto produttivo del cassinate, cui si potranno aggiungere anche risorse comunitarie della programmazione Por-Fesr 2014 – 2020. Queste le cifre fondamentali del Piano operativo della Regione Lazio per il sostegno al rilancio dello stabilimento produttivo Fiat di Cassino e dell’indotto che gli assessori allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, e al Lavoro, Lucia Valente, hanno presentato oggi ai rappresentanti delle istituzioni locali, dei sindacati e delle associazioni di categoria del territorio.

L’intervento previsto dalla Regione si articola intorno al rifinanziamento della legge regionale n. 46 del 31 dicembre 2002, recentemente avvenuto per la prima volta dopo anni, e prevede innanzitutto l`utilizzo di 4,6 milioni di euro per le infrastrutture e le imprese collegate al grande impianto produttivo Fiat. In particolare si prevede di intervenire, con 1,4 milioni di euro, sulla viabilità attorno allo stabilimento di Piedimonte San Germano, a servizio dell’impianto Fiat e di tutto l’indotto. Gli ulteriori 3,2 milioni verranno destinati a un bando rivolto alle imprese per promuovere la nascita di start up e reti d’imprese nel territorio cassinate e per sostenere le imprese esistenti dell`indotto della Fiat.

A questa cifra si potrà inoltre affiancare, una volta terminato il lavoro di definizione della nuova programmazione dei fondi europei Por-Fesr 2014-2020, l’utilizzo di un pacchetto di risorse comunitarie, attraverso specifiche linee di azione previste a sostegno delle aree di crisi industriale, come ad esempio quella dell’indotto Fiat.

L’assessore Fabiani è intervenuto presentando il cronoprogramma della definizione nei dettagli del Piano Regionale e ricordando come un gruppo di lavoro composto da dirigenti delle strutture organizzative regionali e affiancati da Sviluppo Lazio, Bic Lazio e Università di Cassino sia già al lavoro per far sì che un Programma dettagliato di interventi possa essere portato in Giunta e approvato entro la fine di giugno. Il Programma dovrà poi ricevere il parere delle Commissioni Consiliari competenti ed è per questo che per la sua messa a punto sono stati pienamente coinvolti anche i consiglieri regionali della Provincia di Frosinone Abbruzzese, Bianchi, Buschini e Fardelli.

“Perché il ‘Programma di interventi’ sia efficace e vicino alle esigenze reali del comparto produttivo interessato – ha detto poi Fabiani – Sviluppo Lazio e l’Università di Cassino sono state incaricati di fare un’analisi di contesto, per comprendere al meglio la situazione attuale e gli interventi da realizzare per sostenere le imprese dell’indotto.” “Questa analisi – ha aggiunto – dovrà prevedere imprescindibilmente un approccio di filiera e non un approccio di tipo territoriale. Infatti, la Regione Lazio intende costruire, in questo ambito, interventi innovativi che non siano più centrati sulla territorialità delle imprese, bensì sui settori di attività e sulle filiere produttive.”

“Continua l’impegno della Regione nella Provincia di Frosinone – ha dichiarato l’assessore Valente – dopo l’Accordo di Programma Frosinone-Anagni arriva ora un intervento pensato appositamente per il territorio di Cassino. Lo stabilimento Fiat è una delle attività più strategiche, considerando anche l’indotto, per l’economia e il lavoro della nostra Regione. Ora è il momento di giocare tutti insieme, come abbiamo dimostrato di saper fare, una partita decisiva per il rilancio economico e occupazionale del territorio del Cassinate al quale arriveranno, oltre al rifinanziamento della Legge 46 anche i Fondi Europei della nuova programmazione 2014 – 2020”.

LAVORO: ZINGARETTI SCRIVE A MINISTRO GUIDI PER CHIUSURA SAPA DI FOSSANOVA

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha inviato questo pomeriggio una lettera al Ministro per lo Sviluppo Economico, Federica Guidi per “condividere” la preoccupazione in merito alla situazione della sede di Fossanova (LT) della Sapa Profili S.p.a..

“L’azienda – spiega Zingaretti nella missiva – è presente nel nostro territorio dal 1975 e da sempre è considerata un’eccellenza nell’industria manifatturiera nel settore dell’estrusione dei profilati in alluminio. La Sapa ha comunicato il 5 maggio scorso la cessazione di attività con relativa chiusura del sito di Fossanova e il conseguente licenziamento e messa in mobilità di 136 unità addette allo stabilimento. Abbiamo quindi incontrato l’azienda al fine di esaminare e condividere con le Parti sociali le cause che hanno determinato la scelta di chiudere l’unità produttiva. Considerata l’importanza strategica dell’azienda nel territorio del Sud Pontino e la plurilocalizzazione dei siti produttivi, Le chiedo un incontro al fine di esaminare a livello nazionale ogni possibile soluzione utile alla salvaguardia dei livelli occupazionali” conclude Zingaretti.

OCCUPAZIONE, SIMEONE (FI): CRISI SAPA, UNICA STRADA LA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO AL MISE"

Intervento del consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, a seguito dell'incontro sulla crisi dell'azienda di Fossanova in Regione

"Apprendiamo con soddisfazione della decisione assunta dall’assessore regionale al lavoro Lucia Valente di richiedere la convocazione di un tavolo nazionale su cui affrontare la crisi della azienda Sapa di Fossanova. Questa è l’unica strada percorribile per cercare una soluzione che impedisca a 136 operai, a cui si aggiungono i circa 150 impiegati nell’indotto, di perdere il posto di lavoro come avevo già sottolineato in una nota del 7 maggio. In una fase così difficile il nostro compito come istituzioni è restare al fianco dei cittadini e degli operai. Dobbiamo restare compatti e non abbassare l’attenzione e continuare a combattere per impedire che una nuova ferita si apra nel cuore del tessuto economico e produttivo della provincia di Latina".

LAVORO: VALENTE, PER SAPA DI FOSSANOVA CHIEDIAMO APERTURA DI UN TAVOLO AL MISE

Si è svolto oggi un tavolo presso la Regione Lazio con una delegazione aziendale e le organizzazioni sindacali per discutere il futuro della Sapa di Fossanova che il 5 maggio scorso ha comunicato la chiusura dello stabilimento in provincia di Latina per cessazione di attività e il conseguente licenziamento dei 136 lavoratori impiegati.

“Considerata l’importanza strategica dello stabilimento per il sud pontino e la plurilocalizzazione dell’azienda – ha dichiarato l’assessore al Lavoro Lucia Valente - credo sia utile aprire un tavolo nazionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico per dare alla vicenda l’importanza che merita e per esaminare le cause che hanno determinato la decisione della Sapa di chiudere il sito di Fossanova e per trovare possibili alternative che salvaguardino il futuro dei 136 lavoratori impiegati nello stabilimento”.

REGIONE LAZIO: BANDO “INNOVAZIONE SOSTANTIVO FEMMINILE”, OLTRE 800 CLICK IN 12 ORE

Ottimo risultato per il ‘click day’ del bando regionale “Innovazione Sostantivo Femminile”; ieri, in 12 ore, dalle 10 alle 22, sono state 839 le prenotazioni ricevute per partecipare all’avviso pubblico da un milione di euro destinato a imprese e associazioni al femminile.

“Questa risposta numericamente molto rilevante – ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani – è un ottimo risultato per il bando che abbiamo predisposto; è un segno molto importante, infatti, della capacità e della determinazione delle donne imprenditrici, e delle associazioni di donne, di misurarsi con i temi dell’innovazione. I temi delle ‘Smart Communities’ e dell’innovazione in ambito sociale, attorno ai quali è stato pensato il bando – ha continuato – sono infatti argomenti che nell’immaginario collettivo sono considerati in genere patrimonio quasi esclusivo della cultura maschile. La grande partecipazione a questo avviso pubblico testimonia invece che le reti di donne si stanno muovendo all’interno di queste tematiche con grande dinamismo, che può generare importanti e concreti risultati”.

Il bando, pubblicato il 6 maggio scorso, è stato pensato per favorire la creazione e lo sviluppo di idee e progetti innovativi da parte dell’imprenditoria e dell’associazionismo femminile, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano “rosa”. L’avviso pubblico prevedeva l’assegnazione a graduatoria di contributi a fondo perduto, (massimo 30.000 euro, con un finanziamento fino all’80% delle spese ammissibili) per progetti realizzati da Pmi – anche in forma di impresa individuale, o società di capitali o cooperative – o associazioni “al femminile”, ossia guidate o controllate maggioritariamente da donne e localizzate nel territorio laziale.

Finanziabili due tipologie di progetti innovativi (durata massima, sei mesi): quelli della categoria “Smart” e Social”, riservata alle imprese, e quelli della categoria “Societal Challenges”, riservata alle associazioni.

LAZIO: DOMANI ZINGARETTI VISITA POLICLINICO MILITARE

Domani, giovedì 22 maggio, alle ore 10, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti visita il Policlinico militare di Roma.

L’evento si svolge a piazza Celimontana 50.

Gli organi di informazione che intendono accreditarsi devono inviare nome e cognome e numero del documento di identità dei giornalisti e degli operatori al seguente indirizzo stampa.esercito@gmail.com.

SIMEONE (FI): "SOLIDARIETA' AL CONSIGLIERE ANZALONE, VERGOGNOSI ATTACCHI NEI SUOI CONFRONTI"

Nota del consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, in merito alle minacce subite dal consigliere comunale di Latina

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“Desidero esprimere la piena solidarietà al consigliere comunale di Forza Italia a Latina, Mauro Anzalone, e alla sua famiglia, oggetto di inqualificabili minacce e attacchi anonimi. Intimidazioni, insulti e minacce non possono avere alcun diritto di cittadinanza nella nostra comunità, nella nostra provincia e sono ancor meno accettabili quando investono la vita delle istituzioni. Un attacco alle istituzioni è un attacco a tutti i cittadini. Bisogna tenere alta l’attenzione perché è gravissimo che un amministratore sia oggetto di minacce nello svolgere la sua attività amministrativa al servizio dei cittadini. Il modo migliore per far fronte alle intimidazioni contro chi lavora per migliorare la vita dei cittadini è non lasciarsi intimorire. La deriva di alcuni atteggiamenti deve essere arginata con fermezza”.

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