Cassino, sul Cosilam  la Sen. Spilabotte rincara la dose per l’aumento sproporzionato al direttore generale  

“Il Cosilam si ispiri nella sua gestione ai criteri di rotazione negli incarichi dirigenziali  e sul compenso del dg segua la spending review. Il Governo Renzi, del quale sono una sostenitrice in parlamento (stessa cosa può dirsi per il livello...

Cosilam Cassino CDA

“Il Cosilam si ispiri nella sua gestione ai criteri di rotazione negli incarichi dirigenziali e sul compenso del dg segua la spending review. Il Governo Renzi, del quale sono una sostenitrice in parlamento (stessa cosa può dirsi per il livello regionale con la Giunta Zingaretti) sta lavorando molto afferma la Sen. Maria Spilabotte- per far recuperare fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini per i continui scandali che si susseguono e questo lavoro si sta sviluppando su due punti in particolare :

1) aumentare la trasparenza, combattere la corruzione e a tal proposito è stato nominato Presidente dell’Autorità Anticorruzione il magistrato Raffaele Cantone e sono state elaborate norme specifiche e altre sono in corso di elaborazione;

2) riformare il paese, attraverso la spending review ottimizzando i servizi. Dico questo perché il Cosilam vorrebbe far credere che la convocazione del CDA l’antivigilia di Natale (23 dicembre 2014) per esaminare l’ennesimo privilegio del Direttore Generale consistente nell’aumento del compenso a 150mila euro annui e nell’aumento del termine del rapporto a 5 anni era imprescindibile per rispondere ad esigenze indifferibili del settore produttivo locale!

In questa fase storica è indecoroso per il Cda continuare a difendere l’indifendibile trincerandosi dietro espressioni vuote di significato come “la gestione del Cosilam si finanzia attraverso le quote dei soci e attraverso i ricavi ricavati dalla gestione”. Perché non si chiarisce che il Cosilam, aldilà della natura giuridica, è costituito da 35 soci pubblici su 44? Perché non si dice che il 72,10% del capitale sociale afferisce ai soci pubblici? Che l’Ente ha gestito e gestisce fondi pubblici (regionali, comunitari etc)? Questa è cosa pubblica e quindi interessa i cittadini e il Cosilam è tenuto a rendere conto del suo operato all’intera collettività!

E poi con riferimento alla gestione dell’Ente, aldilà delle difficoltà che tutti gli enti vivono per i mancati trasferimenti, la dice lunga quanto emerso con l’approvazione del bilancio 2013 avvenuta l’aprile scorso dove, si registra a fronte di una perdita d’esercizio di 1 milione di euro data dalla differenza tra costi (3 milioni) e ricavi (2.317.508 euro), circa il 50 di questi ultimi vengono impegnati per le spese del personale.

Ai tempi di oggi, dove si chiede efficienza, ottimizzazione, risparmio e evitare posizioni dominanti nei ruoli apicali e quindi si chiede una rotazione, il Cda del Cosilam cosa fa? L’antivigilia di Natale, quando l’attenzione di tutti è altrove, il Cosilam esamina l’aumento della retribuzione del direttore generale da 83.500,00 (somma fissa) a 150.000,00. Mentre poi a livello nazionale si discute della rotazione negli incarichi dirigenziali per evitare posizioni dominanti, per il Cosilam la continuità del Direttore nella governance dell’Ente ininterrottamente ( dalla costituzione nel 2003 ad oggi 2014) viene considerata un valore aggiunto:prima come membro Cda, poi vicepresidente cda, poi Presidente FF, poi consulente esterno del Cosilam per attività di coordinamento e supporto al Cda e infine Direttore Generale.

Il Cda ha comunicato che l’aumento del compenso servirebbe a mettere a riparo il Cosilam da futuri contenziosi. Quindi l’attuale direttore generale sta pensando già di fare causa a se stesso?

Altra stranezza dell’esame dell’antivigilia di Natale sulla quale il Cda nel comunicato di replica al mio intervento nulla dice è la durata del contratto del DG. Il Cda del Cosilam omette di dire che la nomina dell’attuale Direttore Generale con decorrenza 01.08.2014 è per 3 anni, quindi, scadrebbe il 01.08.2017 mentre si vorrebbe prevedere una nuova decorrenza dal gennaio 2015 per 5 anni quindi con scadenza 2020, non tenendo minimamente in conto le indicazioni della Giunta Zingaretti che prevede accorpamenti e riorganizzazioni dei consorzi industriali.

Dopo le vacue risposte del CDA sono ancora più convinta che la Politica debba evitare questo scempio e debba intervenire ammonendo il consiglio di amministrazione. E’ finito il tempo delle vacche grasse ed è arrivato il momento che se ne facciano una ragione anche personaggi della vecchia politica e il Cosilam cominci veramente a pensare di offrire servizi veri alle imprese e al territorio”.

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