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Marco Silvestroni candidato sindaco Albano

Marco Silvestroni candidato sindaco Albano

Albano, la nomina di Marco Mattei a commissario di Forza Italia contestata da Silvestroni e difesa da Libera

A poche ore dalla nomina di Marco Mattei a commissario straordinario di Forza Italia per le Amministrative 2015 di Albano arriva puntuale il commento di Marco Silvestroni, consigliere dell'Area Metropolitana, nonchè candidato a sindaco per l'ormai...

A poche ore dalla nomina di Marco Mattei a commissario straordinario di Forza Italia per le Amministrative 2015 di Albano arriva puntuale il commento di Marco Silvestroni, consigliere dell'Area Metropolitana, nonchè candidato a sindaco per l'ormai imminente tornata elettorale.

"Faccio gli auguri al nuovo commissario di Albano, Marco Mattei - dichiara a caldo Silvestroni -. Ora sarà lui a decidere se Forza Italia contribuirà a rappresentare l'alternativa alla sinistra o si piegherà a inciuci incomprensibili ai nostri concittadini. Noi e le tante aggregazioni civiche che rappresentiamo saremo comunque garanti dell'alternativa a Marini e alla sinistra". Un commento lapidario in cui ci si felicita con l'alleato d'un tempo, mettendolo però in guardia da eventuali tatticismi che, a detta di Silvestroni, non verrebbero ben metabolizzati dalla cittadinanza.

Una riflessione in linea con lo spirito e i propositi di una coalizione che Silvestroni stesso ha definito totalizzante, essendo venuti meno le divisioni di "destra, sinistra, centro". Una riflessione all'insegna di una campagna elettorale che, per quanto riguarda Marco Silvestroni, si sta snodando sui binari delle proposte concrete, mettendo al bando ogni tentazione di puntare i riflettori sugli avversari.

ALBANO DA ROBERTO LIBERA PORGE LA MANO A MATTEI: 'SILVESTRONI LA NOVITÀ PROGETTUALE DI UN PERCORSO APERTO ANCHE A FORZA ITALIA' "Come coordinatore della federazione delle liste civiche che sostengono la candidatura di Marco Silvestroni a Sindaco di Albano Laziale, non posso esimermi da alcune considerazioni riguardo le recentissime dichiarazioni dell'esponente di Forza Italia, Matteo Orciuoli".

Inizia così la lunga riflessione di Roberto Libera, che a poche ore dalla nomina di Marco Mattei a Commissario Straordinario di Forza Italia entra in gioco nel botta e risposta tra Marco Silvestroni e lo stesso Orciuoli, allo scopo di far chiarezza circa i proponimenti del proprio gruppo e i perché d'un mancato 'matrimonio' che alla soglia dell'altare potrebbe ancora andare a monte come pure celebrarsi.

"E' passato quasi un anno da quando la federazione delle liste civiche e Fratelli d'Italia affidarono a Forza Italia l'incarico di comporre uno scenario politico unitario, capace di contrapporsi al blocco di centrosinistra. All'interno di questo quadro fu individuata nella persona di Mattei non solo il regista di tale azione, ma anche il possibile candidato sindaco.

Fa bene Orciuoli a ricordare che fu proprio Silvestroni a dichiarare alla stampa l'idoneità di Mattei a rivestire il ruolo di competitor del primo cittadino uscente ad Albano Laziale, ma da quando ciò avvenne, non solo è passata molta acqua sotto i ponti, ma sono anche avvenuti fatti significativi per la politica del nostro Comune.

Innanzitutto Mattei non è riuscito, nei tempi concordati, a compattare intorno al suo nome lo schieramento alternativo al centrosinistra. E, per ironia della sorte, i problemi maggiori li ha avuti proprio dentro casa sua, con Forza Italia in fibrillazione proprio sulla sua eventuale candidatura.

Poiché noi ricordiamo molto bene quei giorni, non sarà inutile, a questo punto, rammentare a chi sembra di voler mostrare poca memoria, che fu lo stesso Mattei, evidentemente impossibilitato a far convergere sulla sua figura il partito di cui ora è commissario straordinario, a promuovere come candidato dei berlusconiani Cinthia Vercelloni.

Ora non sappiamo bene cosa sia successo questi mesi all'interno di Forza Italia, anche se a questo punto le parole di Orciuoli sembrano aver del tutto sepolto la candidatura della Vercelloni, ma di certo conosciamo bene quanto lavoro sia stato compiuto dalle donne e dagli uomini delle liste civiche che sostengono la candidatura di Marco Silvestroni, e, soprattutto, siamo consapevoli ed entusiasti della sua nuova intuizione politica, che lo ha visto protagonista di una visione che si pone al di là delle contrapposizioni inattuali che vogliono i cittadini catalogati e costretti negli schieramenti di destra, di centro e di sinistra. PROVINCIA DI ROMA SEMPRE PIÙ IMMOBILE IL PD E MARINO AREA METROPOLITANA COME SUCCUIRSALE

A 6 mesi dalle elezioni che hanno tolto i veli sull'Area Metropolitana si è levato forte e chiaro "il grido di dolore" di chi del neo soggetto istituzionale d'area vasta è dal 5 ottobre del 2014 uno dei 24 consiglieri in carica. E' stato un Marco Silvestroni dai toni fermi e concitati quello che all'interno di Palazzo Valentini ha denunciato l'immobilismo dell'ente che ha rottamato la vecchia Provincia, senza però "sanarne i difetti atavici, finiti con l'essere amplificati". A testimoniare lo scollamento tra il nuovo ente e i Comuni la presenza di svariati sindaci del territorio, che hanno rimarcato la stasi totale e l'assenza di coordinamento con quelle che una volta erano le prerogative della Provincia, chiamata a dare risposte concrete soprattutto in termini di viabilità, trasporti e scuole.

"Il Partito Democratico e il Sindaco Marino - ha dichiarato Silvestroni - utilizzano l'Area Metropolitana come succursale del Campidoglio, sperando di risolvere così i dissidi tra correnti di partito". Contestata aspramente anche la modalità di voto: "Il modello scelto con la 'legge Del Rio' è un aborto istituzionale che ha tolto ai cittadini la possibilità di giudicare con il proprio voto la bontà del lavoro svolto dai membri dell'istituzione. E' aberrante - ha dichiarato Silvestroni, candidato sindaco nell'imminente tornata amministrativa di Albano Laziale - che in 6 mesi il consiglio si sia riunito solo due volte. A questo punto o si prende coscienza dell'attuale fallimento cancellando un'istituzione che in questo stato è inutile e dannosa o, al contrario, si decide di farla andare a pieno regime e si restituisce ai cittadini la possibilità di scegliere i propri eletti". roberto libera "Si è illuso - ha aggiunto Silvestroni - chi credeva che sarebbero prevalsa la rappresentanza territoriale anzichè quella partitica. La sete di potere della sinistra ha trasformato Palazzo Valentini in un luogo che serve esclusivamente a perseguire vecchie logiche di compensazione politica. Invece di essere il volano dell'economia romana e del suo hinterland l'Area Metropolitana è ferma ed immobile, a causa dell'inadeguatezza del suo 'Capo', Ignazio Marino, che gli fa pagare lo scotto di non poter contare in Campidoglio su una giunta stabile, tanto da necessitare di puntellamenti e tagliandi di revisione. L'inefficienza dell'ente si abbatte come una mannaia sulle sorti dei Comuni, con la Città Metropolitana di Roma Capitale che ha ereditato dall'ex provincia la titolarità di circa 2000 km di strade, con risultati a dir poco disastrosi. Neppure il pretesto di tagliare i costi della politica ha più un senso, visto che così i risparmi sono stati davvero irrisori e il sindaco Marino è stato capace addirittura di nominarsi un capo di segreteria esterno all'amministrazione, con un costo, da verificare, di 70mila euro annui".

A rappresentare i Comuni il sindaco di Palombara, Paolo Della Rocca, che ha ricordato come gli amministratori, "in assenza di un briciolo di programmazione, si sentano abbandonati come non mai. E' paradossale l'aver pensato che il sindaco della Capitale potesse avere il tempo di occuparsi anche della Città Metropolitana. In un contesto del genere - ha chiosato Della Rocca - la politica va in cascina, sostituita da una dannosissima burocrazia, in virtù della quale per risolvere un problema occorre una intera risma di carta".

"È evidente che il fallimento di Marino come Sindaco di Roma è forse maggiore come sindaco dell'Area Metropolitana" ha dichiarato il Portavoce romano di Fdi, Andrea De Priamo: "Dopo aver ascoltato il grido di allarme dei sindaci, che segue quello dei cittadini romani, crediamo che l'unica richiesta da fare a Marino siano le sue immediate dimissioni".

"Colgo l'occasione di aderire formalmente a Fratelli d'Italia, unico movimento che si occupa davvero dei problemi dei nostri cittadini" ha dichiarato, in conclusione, Angelo Lupi, Sindaco di Cave.

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