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Albano, prosegue con successo la didattica in modalità flipped classroom

Dopo averla sperimentata per la prima volta nei Castelli Romani dal prof. Vincenzo Ferrenti presso l'Istituto Tecnico Turistico "Via della Stella" di Albano Laziale, prosegue anche quest'anno scolastico, la didattica in modalità flipped classroom...

Dopo averla sperimentata per la prima volta nei Castelli Romani dal prof. Vincenzo Ferrenti presso l'Istituto Tecnico Turistico "Via della Stella" di Albano Laziale, prosegue anche quest'anno scolastico, la didattica in modalità flipped classroom nella classe II A. Tale didattica è una metodologia nella quale le classiche lezioni frontali e l'assegnazione del lavoro da svolgere a casa, vengono capovolti.

L'insegnante assegna come compito a casa ai propri studenti alcuni video tutorial e simili da seguire su un dato argomento, libri, presentazioni, siti web prima di trattarlo in classe. In questo modo si può dedicare il tempo a disposizione a scuola per dare chiarimenti, effettuare delle esercitazioni, rivedere video clip sulla lavagna multimediale o in laboratorio informatico, e qualsiasi altra attività funzionale ad una migliore comprensione trasformando gli alunni da ascoltatori passivi a discenti attivi. Questo metodo didattico è stato ideato da due docenti americani, Jon Bergmann e Aaron Sams, che lo hanno applicato alla Woodland Park High School, in Colorado, nel 2012.

Il docente essendo analista dei bisogni formativi di ciascuno, va incontro alle esigenze di tutti i ragazzi anche di quelli con Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.). Lo stesso non sparisce ma cambia ruolo, da saggio sulla cattedra a guida al fianco che incoraggia gli studenti alla ricerca personale e alla collaborazione e condivisione dei saperi appresi.

Il vantaggio del flip teaching sta proprio nella possibilità di utilizzare in maniera diversa le ore di lezione settimanali dedicate all'insegnamento di una data disciplina, permettendo anche agli studenti di costruire il proprio sapere e di testare in qualsiasi momento le proprie competenze. Ricorrere a tali metodologie farà sì che la classe segua l'insegnante con interesse e partecipazione senza che nessuno resti "indietro".

Prof. Vincenzo Ferrenti

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