Aprilia, Sindaco Antonio Terra: “aria fritta” la questione dei contributi elettorali

Nel pomeriggio odierno, presso la Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale Giacomo Manzù, il Sindaco di Aprilia Antonio Terra ha indetto una conferenza straordinaria per intervenire sulla questione afferente i contributi elettorali ricevuti dalla...

Antonio terra

Nel pomeriggio odierno, presso la Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale Giacomo Manzù, il Sindaco di Aprilia Antonio Terra ha indetto una conferenza straordinaria per intervenire sulla questione afferente i contributi elettorali ricevuti dalla coalizione che lo ha sostenuto nel corso della campagna elettorale per le Amministrative 2013.

All’assemblea hanno preso parte anche il Vicesindaco Franco Gabriele, il Presidente del Consiglio Comunale Bruno Di Marcantonio e altri rappresentanti della Giunta e del Consiglio.

«L’impressione – ha detto il Sindaco Antonio Terra – è che sia riesplosa la guerra dei rifiuti di Roma ma che i protagonisti abbiano trasferito il luogo del confronto ad Aprilia. A farne le spese non è certo la stabilità di una coalizione di governo cittadino, bensì una comunità sulle cui spalle possono ricadere decisioni calate dall’alto. Così è stato in passato per turbogas, biomasse e quant’altro.

Ho tenuto poi ha precisare quanto dal quotidiano “Latina Editoriale Oggi” pubblicato circa le intercettazioni telefoniche nelle quali il sottoscritto avrebbe definito come “fumo” una mozione dell’opposizione presentata 2013 sulle emissioni odorifere dei siti industriali. Di solito io uso un’altra locazione, ossia quella di “aria fritta”, che ho utilizzato sia in Consiglio Comunale durante la votazione della stessa mozione, sia incontrando i cittadini nelle puntuali assemblee, proprio perché queste mozioni presentate dalle opposizioni sono spesso create ad arte per imbonire i nostri concittadini, sapendo gli addetti ai lavori, però, che sono la Provincia e la Regione i luoghi deputati a rilasciare o negare le relative autorizzazioni.

Quanto poi all’intercettazione in cui il colloquio tra il sottoscritto e il signor Altissimi viene riferito ad una delibera che l’esecutivo avrebbe approvato di lì a poche ore, ebbene si tratta della deliberazione di Giunta n. 146 del 19 novembre 2013, avente ad oggetto la “Concessione Patrocinio gratuito all’iniziativa promozionale denominata Svuota la Fossa, proposta dalla società Rida Ambiente srl di Aprilia – Atto di Indirizzo”. In quel caso l’azienda, grazie soprattutto all’intercessione della nostra Amministrazione, propose ai residenti nel quartiere Sacida (località in cui opera la stessa Rida Ambiente) un servizio di trattamento e smaltimento dei fanghi delle fosse settiche ad un costo simbolico di dieci euro cadauno a fronte, invece, di un costo di oltre 200 euro. Ma questo particolare viene nell’articolo completamente omesso e forse per alimentare ancor di più la macchina del fango. Non c’è nulla di segreto in tutto ciò, era il secondo anno, e furono emessi comunicati stampa e affissi manifesti per informare la popolazione, la sola ad aver concretamente beneficiato di tali iniziative.

Un fatto, però, risulta sconcertante, ossia quanto emerge ancora a mezzo stampa sui rapporti tra Rida Ambiente e la Consigliera Porcelli, che proprio su suggerimento dello stesso patron dell’azienda ha presentato quale prima firmataria una mozione per risolvere il problema di Via Gorgona, spingendo l’Amministrazione ad approvare un provvedimento quando ancora non era stato trovato un accordo, tanto è vero che oggi la vicenda è ancora oggetto di contenzioso. Un Consigliere Comunale che si spinge fino al punto di presentare una mozione su precisa richiesta del patron della Rida Ambiente, e in questo caso sì condizionando le scelte dell’Amministrazione, solleva più di un interrogativo sulla sua stessa intransigenza.

Oramai è evidente che si è azionata la macchina del fango che sta scaldando i motori per la prossima campagna elettorale. Personalmente posso rassicurare i cittadini di Aprilia che non abbiamo cambiali elettorali da pagare e su temi delicati come l’ambiente abbiamo adottato solo atti a tutela dell’interesse pubblico».

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