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Ariccia, arrestato il rapinatore della banca con una finta bomba a mano

I carabinieri della stazione di Ariccia e gli agenti della Polizia di Albano, nella tarda serata di ieri,  hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Vito Franceschetti, 50enne originario di Palermo e residente a Pomezia, responsabile della...

I carabinieri della stazione di Ariccia e gli agenti della Polizia di Albano, nella tarda serata di ieri, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Vito Franceschetti, 50enne originario di Palermo e residente a Pomezia, responsabile della rapina aggravata compiuta, ieri pomeriggio, presso la Banca Popolare di Aprilia, nel popoloso quartiere di via Fontana di Papa ad Ariccia.

Le indagini sono partite immediatamente dopo che l'uomo, a volto scoperto, è entrato nell'istituto di credito, ha posizionato sul bancone delle casse un involucro artigianale, facendolo credere un ordigno ed ha minacciato di innescarlo tramite un telecomando che aveva in mano. Il malvivente si è così fatto consegnare dal cassiere la somma contante di circa 4.000 euro e si è allontanato a piedi per le vie circostanti facendo perdere le proprie tracce. Sul posto è intervenuto personale specializzato del nucleo carabinieri antisabotaggio del comando provinciale di Roma per bonificare il presunto ordigno consistente in una lampada di forma ovale avvolta in nastro isolante nero collegata tramite un filo elettrico a una batteria. Le attività investigative e di ricerca del malvivente, effettuate dai carabinieri della stazione di Ariccia e dagli agenti del Commissariato di Albano Laziale, hanno consentito dopo alcune ore di identificare e rintracciare, nella tarda serata di ieri, l'autore materiale della rapina: Vito Franceschetti, residente nelle campagne di a Pomezia già noto alle forze dell'ordine per reati simili. All'interno della sua abitazione è stata anche rinvenuta una pistola a salve priva di tappo rosso che è stata sequestrata unitamente ad alcuni indumenti utilizzati per compiere la rapina ed abbandonati dal malvivente nelle vicinanze del suo domicilio; rinvenuto nella sua disponibilità anche materiale simile a quello utilizzato per il confezionamento del finto ordigno, fili, elettrici, lampade ovali e telecomandi. Una rapina simile era già stata compiuta i primi di gennaio ad un'altra banca a pochi km di distanza, a Pavona di Albano, in quell'occasione i carabinieri della stazione di Albano, avevano sequestrato le immagini di videosorveglianza ed erano sulle tracce dei due malviventi, uno dei quali è risultato essere l'autore della rapina di ieri. La collaborazione tra le forze dell'ordine del territorio ha permesso l'arresto del epricoloso rapinatore. Per l'uomo si sono aperte le porte del carcere di Velletri dove rimarrà a disposizione dell'autorità giudiziaria di Velletri con l'accusa di rapina aggravata. Non si esclude che l'uomo possa aver commesso ulteriori rapine nel territorio della provincia di Roma per i quali sono in corso ulteriori accertamenti. Ieri sera le strade, le attività commerciali e le palazzine vicine alla Banca erano state evacuate per permettere agli artificieri di rimuovere e mettere in sicurezza l'ordigno artigianale che sembrava vero. Solo in serata le numerose persone fatte allontanare dalle abitazioni vicine sono potute rientrare in casa.

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