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Ariccia, dai 5 stelle la denuncia sui problemi sulla raccolta differenziata

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Dal primo ottobre, dopo alcuni mesi di rodaggio, l’Amministrazione ha avviato ufficialmente la nuova raccolta differenziata, attivando la cosiddetta “tariffa puntuale”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Dal primo ottobre, dopo alcuni mesi di rodaggio, l’Amministrazione ha avviato ufficialmente la nuova raccolta differenziata, attivando la cosiddetta “tariffa puntuale”.

Ma è sotto gli occhi di tutti che ciò è avvenuto in un clima di confusione organizzativa (colpa della Ditta o dell’Amministrazione?), di totale incertezza sulla tassa da pagare (il Contribuente risparmierà o no, rispetto all’anno scorso?), di fatti che fanno già emergere criticità nel servizio; criticità già da noi denunciate perché facilmente rilevabili dall’impianto della nuova gara.

Qui noi vogliamo mettere in evidenza non tanto i problemi che si spera saranno superati con un rodaggio magari più lungo del previsto e, AUSPICHIAMO, attraverso una gestione puntuale del contratto, in grado di “stimolare” la Ditta ad operare al meglio per evitare conseguenze economiche e contrattuali, bensì i NODI NON RISOLTI dall’impostazione che l’Amministrazione ha dato al servizio.

Parliamo della modalità di raccolta dei rifiuti nel centro storico, dell’approccio seguito per cui gli incentivi a fare una buona raccolta differenziata vanno alla Ditta e non ai Cittadini, della mancata ottimizzazione del servizio con conseguente aggravio dei costi per i Contribuenti ariccini.

1. Per quanto riguarda il centro storico,

si è privilegiato un approccio eminentemente punitivo (ti multo se sbagli), senza proporre nessun intervento strutturale a favore dei Cittadini residenti e di un suo possibile rilancio turistico economico. La raccolta viene affrontata solamente con un aumento delle frequenze dei passaggi di ritiro, che non cambiano sostanzialmente la situazione di indecorosa presenza di bidoni e/o sacchi nelle strade e nei vicoli. Noi pensiamo che la soluzione sia rappresentata nel reperire ed attrezzare locali nel centro storico (cantine o “tinelli” non utilizzati, da affittare da parte del’Amministrazione) come piccole “Isole ecologiche di prossimità” per gli abitanti circostanti, che ne avrebbero le chiavi per conferire in esse i rifiuti, essendone così responsabilizzati e contrastando il degrado. Proposta già da noi formulata ma, scartata aprioristicamente dall’Amministrazione. 2. Incentivi alla Ditta e non ai Cittadini.

E’ stato posto al 70 % il “limite sotto il quale la ditta paga il conferimento in discarica dell’indifferenziato”. Questa clausola contrattuale, formulata dall’Amministrazione, appare particolarmente “avventata” per l’esito del miglioramento auspicato dei comportamenti dei Cittadini di Ariccia. Per la Ditta, rappresenta infatti un rischio di dover sostenere un “costo occulto” (pari all’intero costo del conferimento in discarica) SENZA che in realtà abbia gli strumenti per ridurlo: probabilmente i Cittadini di Ariccia l’hanno già pagato a loro insaputa, come minor sconto sul prezzo offerto in gara. Occorre ribadire (purtroppo, ancora una volta) che il successo della raccolta differenziata dipende dai Cittadini, non dalle Ditte. Se i Cittadini di Ariccia, invece, sapessero che il superamento del 70% di differenziata comporterebbe una riduzione della tariffa a loro favore, avrebbero un vero incentivo a migliorare i propri comportamenti di conferimento. Invece, con questa impostazione, se sarà raggiunto il 70%, PAGHERANNO NUOVAMENTE I CITTADINI (VIRTUOSI) DI ARICCIA. E si tratta di circa ben 300.000 € all’anno! (stima del 30% di indifferenziato con costo per tonnellata pari a 143€). Per assurdo, a noi Cittadini di Ariccia CONVERREBBE che la raccolta differenziata fallisse (almeno, di poco: 69% invece di 70%).

3. Mancata ottimizzazione del servizio: il nodo del rifiuto organico.

Il trattamento dell’umido organico, quest’ultimo per un totale di circa 2.800 ton/anno, pari al 30% in peso dei rifiuti complessivi, costa circa 300.000 € all’anno. Mentre il contenimento dei costi del rifiuto indifferenziato può scaturire da una corretta applicazione della tariffa puntuale, per l’organico non sono previste azioni specifiche se non il potenziamento dell’albo dei Compostatori. Quest’ultimo, anche se verrà incentivato (in maniera modesta: circa 15€ all’anno per residente), è comunque già operativo e circa 800 Cittadini già da tempo compostano in proprio, in parte o totalmente. Aspettarsi significative riduzioni del conferito, non è a nostro avviso in grado di garantire risultati significativi di abbattimento di questo costo. Abbiamo però la possibilità di contenere tale onere attraverso la dotazione di ognuna delle 3 Isole ecologiche di Ariccia (una esistente, una in costruzione, la terza in progetto) di 3 macchine compostatrici automatiche da 780 Ton/anno, del costo di 300.000 € ciascuna. Lo studio tecnico economico realizzato per il Comune di Olevano Romano (https://files.meetup.com/7420592/PR_PIL-defpropub%5E%5E-1.pdf ), ha portato a quantificare in 50.000 Euro per anno (per un periodo di 10 anni) il costo (comprensivo di oneri finanziari, gestionali e di ammortamento) di una di queste apparecchiature. Dotare Ariccia di 3 macchine compostatrici, comporterebbe un costo totale di 150.000 € annui, contro circa gli attuali 300.000 €. Senza contare i benefici in termini di risparmio di Co2 (riduzione di 1.500 Ton/anno), traffico e la produzione di circa 300 Ton/anno di compost utilizzabile o rivendibile.

In tal modo si tratterebbero, a “Km zero”, ben 2.400 Ton/anno di organico umido su un totale di 2.800, e sarebbe quindi possibile davvero azzerare il problema dell’organico ad Ariccia, con la contestuale incentivazione dei Compostatori in proprio. Anche questa proposta, già fatta all’Amministrazione, è stata rigettata in nome di una futuro non meglio identificata “soluzione consortile”. Quelle cose che, a parte i tempi, di solito richiedono ALTRI COSTI e, soprattutto, poltrone per la politica locale.

4. Mancata ottimizzazione del servizio: i nuovi contenitori.

Il nuovo Progetto ha assunto che fosse necessario ridotare Ariccia dei bidoni necessari alla raccolta differenziata, come se si partisse da zero, mente, invece, ne eravamo già provvisti, a meno del bidone con il microchip per l’indifferenziato e quello per la plastica. Ma sono 2 su 5, e se non sbagliamo, i vecchi bidoni li aveva già pagati la Provincia di Roma e non il vecchio gestore del servizio. Colpevolmente, anche se questa cosa era stata anch’essa segnalata a suo tempo, l’Amministrazione ha previsto la rifornitura di ogni utenza con un set nuovo, con ulteriori costi a carico dei Contribuenti in termini di minor sconto in gara. Se calcoliamo 30€ per 10.000 utenze, siamo ad altri 300.000 € letteralmente “buttati” nei rifiuti. Senza contare il “problema” del ritiro/smaltimento dei vecchi bidoni (che fine faranno ed a che costo?) 5. I “RISPARMI”.

Ad oggi, nonostante i 670.000 € di “risparmio” sul vecchio contratto dichiarati pubblicamente con un manifesto dal Sindaco Cianfanelli (a proposito: perché dai documenti di gara da noi visionati risulta invece uno sconto di 862.712€, essendo la base d’asta pari al costo sostenuto per il servizio?), nonostante l’avvio della tariffa puntuale, nonostante 5 anni di raccolta differenziata alle spalle ed i prezzi noti per la vendita del materiale riciclato, ad Ariccia NESSUNO sa ancora quanto e SE risparmierà qualcosa. Noi Amici di Beppe Grillo di Ariccia, però, siamo già in grado di fare un “bilancio preventivo” e quantificare tale risparmio a regime, SE i Cittadini di Ariccia ci daranno fiducia e ci faranno governare la nostra Città. Si tratta di BEN 700.000€ all’anno. A cui si cercherà di aggiungere i 300.000€ stupidamente messi a carico della collettività per il conferimento in discarica. Parliamo in totale di 100€ medi all’anno PER CONTRIBUENTE! CHE CI IMPEGNAMO A RESTITUIRE TOTALMENTE, SENZA TRUCCHI, AI CITTADINI DI ARICCIA.

In conclusione, possiamo affermare che l’Amministrazione che scaturirà dalle prossime elezioni comunali del 2016, DOVRA’ trovare gli strumenti contrattuali ed economici per riorganizzare “un pochino” il servizio come l’ha disegnato l’attuale Giunta. Cosa che come Amici di Beppe Grillo di Ariccia ci impegniamo quì a fare.

gli Amici di Beppe Grillo di Ariccia

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