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Luisa Sallustio-2

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Ariccia, Luisa Sallustio risponde alle dichiarazioni social del sindaco sfiduciato

La candidata smentisce quanto riportato su Facebook e rilancia la sua proposta politica fatta di coerenza e apertura alla società civile

La candidata smentisce quanto riportato su Facebook e rilancia la sua proposta politica fatta di coerenza e apertura alla società civile

Adesso parlo io, candidata sindaco che si riconosce nei valori di centrosinistra. E lo faccio dati alla mano, potendo dimostrare quanto affermo da tempo in merito alla procedura operata dalla segreteria ariccina del Pd nell'ambito della gestione del discorso, oramai andato in fumo, delle primarie cittadine". Esordisce così, stamane, Luisa Sallustio che, una volta per tutte, vorrebbe chiarire alla comunità intera la realtà dei fatti e le motivazioni alla base dello strappo avvenuto col partito: "La mia scelta di lasciare il Pd è stata diretta conseguenza dell'atteggiamento avuto dalla segreteria comunale, a cui ho presentato le firme a sostegno della mia candidatura alle primarie, nel corso della riunione del 14 gennaio scorso. Il commissario Bartolelli - ha poi proseguito - le ha viste eccome. Analogamente, ha potuto vedere le cento tessere che ho consegnato contestualmente. A questo punto il segretario locale, sostenendo che la percentuale di firme da loro raccolte fosse superiore alla mia - chiudeva il discorso senza procedere ad una doverosa comparazione delle stesse". "Così si sono svolti i fatti nel corso dell'incontro avvenuto alla presenza dei membri del direttivo - riprende Luisa Sallustio - mentre qualsiasi altra versione circolata negli ultimi giorni su Facebook, non corrisponde affatto alla realtà. Così come risulta non veritiera - conclude la candidata - la notizia in base alla quale mi sarei dimessa da consigliere comunale, oltre che da presidente del Consiglio. Lo dimostra il fatto che in data 21 febbraio scorso, la sottoscritta fosse stata chiamata ad esprimersi circa la fiducia al sindaco. Come avrei potuto farlo, se nei giorni precedenti avessi rassegnato le dimissioni?"

In ultimo, ma non per importanza, Luisa Sallustio ha voluto fare chiarezza su un altro passaggio, riportato a suo dire in maniera distorta dall'ex sindaco di Ariccia: "Vorrei sottolineare di non aver preso parte ad alcun complotto. La sfiducia al sindaco, inoltre, è avvenuta sì in presenza di un notaio di Ariccia, ma le firme sono state tecnicamente acquisite in uno studio professionale di Albano e, comunque, la mia uscita dalla maggioranza non è in alcun modo da mettere in relazione alla situazione alla crisi consiliare che ha portato al commissariamento".

Non è la prima volta che la presidente del consiglio dimissionaria interviene pubblicamente per ribadire la sua - tra l'altro dimostrabile - verità. "C'è poco da fare, questo Pd ha svuotato e mortificato la democrazia. La sua manovra antiprimarie la dice lunga e pone in antitesi questa realtà politica alle aspettative degli elettori che si riconoscono nei valori di centrosinistra che, ribadisco, sento di rappresentare. Quando diventerò sindaco - conclude - dimostrerò cosa significhi veramente amministrare il nostro comune nel rispetto dei principi democratici e legalitari, in rappresentanza di tutte quelle che sono le istanze della società civile".

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