Ariccia, Torrente inquinato con scarti di frantoio. La polizia locale denuncia tre persone per inquinamento ambientale

In concomitanza della molitura delle olive,nel comune di Ariccia, un canale di scolo che attraversa diversi terreni, nella zona di via Nettunense, ha cominciato a cambiare colore e a produrre un

Ariccia, Torrente inquinato con scarti di frantoio. La polizia locale denuncia tre persone per inquinamento ambientale

In concomitanza della molitura delle olive,nel comune di Ariccia, un canale di scolo che attraversa diversi terreni, nella zona di via Nettunense, ha cominciato a cambiare colore e a produrre un

cattivo odore. La provvidenziale segnalazione da parte di alcuni residenti della zona di Fontana di Papa e Campoleone, ha dato il via ai controlli per risalire alla causa. Ieri sera, l’intervento degli agenti della polizia locale di Ariccia, supportati da una pattuglia della Polizia Stradale di Albano e dai colleghi di Apriliaha permesso di scoprire l’enigma.Per risalire al flusso della sostanza oleosa inquinante, si è seguito a ritroso il corso del condotto e si è individuata un’area di pertinenza di un terreno agricolo.E’ stato infatti cosi sorpreso un trattore agricolo, con annessa una cisterna, mentre sversava dentro il canale di scolo del liquame riconducibile alla lavorazione delle olive prelevato dai numerosi frantoi della zona.Il liquame veniva fatto defluire in un tubo che arrivava a valle in un canale di scolo delle acque reflue (Il Fosso dell’Acqua Buona) che sfocia a Tor San Lorenzo. Gli agenti diretti dal vice questore Massimo Fiore, hanno subito richiesto l’intervento del personale dell’Arpa Lazio, la sostanza presente nella cisterna veniva subito campionata per essere analizzata.Si è proceduto al sequestro della cisterna e del terreno. Dopo le indagini sul posto durate fino a notte inoltrata, sono stati denunciati i responsabili per il gravereato di inquinamento ambientale.Sono padre e figlio di 57 e 25 anni, titolari del terreno e il contadino di 45 anni che portava il trattore a sversare nel fosso, tutti della zona. Lo scarto di sostanze derivanti dalla lavorazione alimentare è considerato rifiuto speciale e come tale soggetto ad una particolare normativa molto severa per il suo smaltimento, a tutela della salute di tutti.

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