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Ciampino stazione fs

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Ciampino, il Movimento 5 Stelle scrive una lettera aperta alla Regione per la linea Ciampino-Velletri

Tra le richieste, c'è la costruzione di un doppio binario che consenta il potenziamento dei treni

Tra le richieste, c'è la costruzione di un doppio binario che consenta il potenziamento dei treni

Il Movimento 5 Stelle torna a parlare dei problemi legati alla linea ferroviaria Ciampino-Velletri. E lo fa chiamando in causa direttamente la Regione Lazio. I rappresentanti del Movimento, nei Comuni di Ciampino, Velletri, Genzano, Albano Laziale, Ariccia, Lanuvio, Lariano, Marino e il Gruppo Regionale, hanno scritto una lettera aperta indirizzata al presidente Nicola Zingaretti, all'Assessore alla Mobilità Michele Civita, alla Giunta e al Consiglio della Regione Lazio. Nella lettera, di cui riportiamo alcune parti, si annoverano tutte le problematiche che i pendolari quotidianamente vivono, dal sovraffollamento fuori norma dei vagoni, ai frequenti ritardi, alla necessità di potenziare una tratta che vede lo spostamento di 250 mila persone tra i comuni sopra-citati. I rappresentati penta-stellati chiedono, per tanto, quantomeno il raddoppio della linea.

«Il Movimento 5 Stelle, presente nei paesi attraversati dalla linea ferroviaria Ciampino - Velletri, incoerenza con il Programma elettorale presentato per le elezioni regionali del 2013, ha lanciato da quasi un anno un'iniziativa volta a sollecitare il raggiungimento di un obiettivo importante per i Cittadini, atteso ormai da troppo tempo: il raddoppio della linea ferroviaria Ciampino-Velletri.L'attuale limitazione del binario unico è infatti sovente motivo di ritardi, lenta percorrenza, scarsità di corse con conseguente sovraffollamento dei treni, fonte di disservizi intollerabili che ne determinano il disincentivo all'utilizzo della linea ferroviaria costringendo l'utenza all'impiego di mezzi pubblici e privati inquinanti con un crescente inquinamento atmosferico dovuto all'intensificazione del traffico. Appare chiaro come la politica del trasporto ferroviario in particolare nei collegamenti tra Roma e le zone limitrofe abbia sistematicamente trascurato l'area dei Castelli Romani che pur presentano un bacino di utenza di oltre 250.000 persone. Gli effetti rilevabili si manifestano con maggiori spese per i cittadini interessati alla mobilità, un aumento delle spese ambientali e sanitarie, a cui si aggiungono chiari impedimenti alla valorizzazione dei territori attraversati, in termini di minori possibilità di sviluppo e di rivalutazione degli stessi».

«Giova altresì richiamare come le delibere/OO.DD.GG. da parte dei Consigli Comunali di Lanuvio, Ciampino, Velletri, Lariano, Marino, Albano Laziale, abbiano già manifestato il generale favore AL RADDOPPIO DELLA LINEA Ciampino - Velletri. Inoltre nel Regolamento EUROPEO 1370/2007/CE viene prescritto di fornire il servizio nel modo più rispondente alle esigenze del pubblico al quale, per quanto noto, nessuno ha mai chiesto prima d'ora di cosa avesse bisogno».

«Nelle ore di punta non vengono infatti mai osservati i limiti di normale carico dei vagoni, disposti dalla norma UNI - EN 15663 del 2009, la quale prevede 4 passeggeri per metro quadro. Questo implica sistematicamente il totale intasamento di scale e passaggi destinati sia al transito dei viaggiatori che a quello del personale del treno nel caso di eventuali interventi di emergenza, in palese contrasto con la raccomandazione dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria del 25.01.2013. L'adeguamento di orario e composizione dei treni a garanzia della sicurezza, sono anche prescritti dall'art.12 del DPR 11.07.1980, n.753, in materia di ordine pubblico : "le aziende esercenti adotteranno tutte le possibili misure per fronteggiare le maggiori esigenze del traffico in determinati periodi o in eccezionali circostanze", prescrizione spesso ignorata. E' noto che è in corso di elaborazione il Piano Strategico della Mobilità della Regione Lazio, documento programmatico previsto dalla normativa nazionale, di cui mancante di aggiornamenti da circa 20 anni; nell'occasione si richiede pertanto che il raddoppio della linea anzidetta sia previsto dallo stesso Piano Strategico della Mobilità. Inoltre, si richiede che sia da subito elaborato il progetto di efficientamento e del raddoppio del binario della linea ferroviaria; che si individuino i canali di finanziamento del progetto, in modo tale che i lavori possano essere avviati entro il 2017; che nel frattempo vengano adottati provvedimenti tecnici possibili (in gran parte noti) per aumentare il numero dei treni e dei trasportati anche nell'attuale fase di disponibilità di binario unico, migliorando nel contempo la puntualità e sicurezza nell'erogazione del servizio. L'iniziativa continuerà nei prossimi mesi anche con azioni di coinvolgimento dei Cittadini dei Castelli Romani e delle istituzioni presenti sul territorio, coinvolgimento che ad oggi ha permesso di raggiungere circa 3.000 firme di Cittadini e l'approvazione di mozioni specifiche da parte dei Consigli comunali dei Comuni dei Castelli Romani (Albano Laziale, Ariccia, Ciampino, Genzano, Lanuvio, Lariano, Velletri)».

Sara Marazza

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