Domenica, 24 Ottobre 2021
Castelli

Ciampino, presa spacciatrice 19enne che si riforniva al campo nomadi la Barbuta

Un intenso movimento di alcuni componenti del campo nomadi "La Barbuta", tra il campo stesso ed i Castelli Romani, transitando per Ciampino, ha portato negli ultimi giorni gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Albano Laziale e...

Un intenso movimento di alcuni componenti del campo nomadi "La Barbuta", tra il campo stesso ed i Castelli Romani, transitando per Ciampino, ha portato negli ultimi giorni gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Albano Laziale e quelli del Comando di Polizia Locale di Ciampino ad indagare su possibili traffici illeciti.

La collaborazione tra le due Forze di Polizia, che già in passato ha portato proficui risultati con operazioni congiunte sul territorio di Ciampino, ha permesso, attraverso lo scambio delle reciproche informazioni, di concretizzare l'ipotesi investigativa di uno spaccio di stupefacenti da parte di alcuni nomadi in favore di giovani e giovanissimi di diversi comuni dei Castelli Romani.


Dopo diverse verifiche, che hanno permesso di individuare l'autovettura utilizzata per il trasporto della droga, la stessa è stata fermata nel corso di un posto di controllo istituito appositamente nella zona nord di Ciampino dalla Polizia Locale e dagli Agenti della Polizia di Stato - che seguivano a distanza il veicolo - immediatamente intervenuti sul posto.


A bordo del veicolo vi erano un uomo ed una donna che si sono mostrati da subito nervosi e la successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare all'interno degli indumenti intimi di lei (S.O. 19enne di nazionalità serba) un sacchetto contenente gr.18 circa di sostanza stupefacente, che il narcotest immediatamente effettuato presso il Comando di Polizia Locale ha confermato essere cocaina, di qualità purissima, dalla quale sarebbero state ricavate circa 70 dosi pronte per lo spaccio.


La donna veniva, pertanto, tratta in arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella mattinata successiva il Tribunale di Velletri con giudizio direttissimo condannava la donna alla pena detentiva di un anno e quattro mesi, oltre al pagamento di una multa di 4.000 euro e delle spese processuali.

Il plauso della Politica


"Torna purtroppo alla ribalta mediatica il campo Rom La Barbuta. Grazie all'importante operazione delle forze dell'ordine, è stato smascherato un consistente traffico illecito di stupefacenti diretto al mercato dei Castelli Romani ma con base operativa nel villaggio attrezzato che ospita centinaia di nomadi. Questi atti criminali, ahimè, sono solo l'ennesimo esempio lampante di quanto il Campidoglio stia clamorosamente mancando in politiche di integrazione e sicurezza concrete e gli effetti di tali gravi carenze si riverberano negativamente sul territorio a sud della Capitale. Ricordo, infatti, che La Barbuta è situato ai margini del Grande raccordo anulare, in territorio romano, ma a due passi dal territorio di Ciampino. E, nei mesi passati, nell'insediamento si sono verificati continui roghi i cui fumi tossici si sono innalzati nell'aria creando pericolo e preoccupazione per le popolazioni limitrofe. Una situazione intollerabile a cui si uniscono periodicamente allarmanti episodi di criminalità. Il sindaco di Roma, dunque, la smetta di sonnecchiare e attivi immediatamente tavoli di confronto che coinvolgano tutti i soggetti interessati al fine di trovare soluzioni definitive all'emergenza rom. Questo vale per La Barbuta come per tutti gli altri insediamenti della Capitale, autorizzati e non".

Così in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Adriano Palozzi.

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