Frosinone, rottamazione dei ruoli e delle cartelle: le novità in sede di conversione

Di Costantino Ferrara Si parla molto in questi giorni, con qualche equivoco e con notevole confusione, di rottamazione delle cartelle tributarie. Riteniamo pertanto opportuno tentare di fare un po’ di chiarezza, anche a titolo di aggiornamento...

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Di Costantino Ferrara

Si parla molto in questi giorni, con qualche equivoco e con notevole confusione, di rottamazione delle cartelle tributarie. Riteniamo pertanto opportuno tentare di fare un po’ di chiarezza, anche a titolo di aggiornamento rispetto al nostro articolo precedente o, meglio, per tener conto delle modifiche ai testi legislativi intervenute di recente.

Chiariamo intanto che quando si parla di rottamazione dei ruoli, ci si riferisce alla misura introdotta con il decreto collegato alla Legge di Stabilità 2017 (decreto legge 193/2016). Trattandosi di un decreto legge, lo stesso è soggetto ad un processo di conversione, durante il quale ha subito una serie significativa di emendamenti che ne hanno ridefinito la forma. Il testo definitivo è stato approvato nella serata del 24 novembre.

Ma andiamo ad evidenziare quali sono le principali modifiche volte a ritoccare la rottamazione dei ruoli che, nella sua formulazione originale, ha destato non poche perplessità (e ancora continua a destarne).

Una prima modifica riguarda le cartelle che rientrano nella misura e il numero di rate in cui è possibile pagare. L’emendamento appena approvato dalla Camera, infatti, ha inserito nella sanatoria anche i carichi affidati ad Equitalia nel 2016, aumentando altresì il numero massimo di rate da 4 a 5. Almeno il 70% del debito, in ogni caso, dovrà essere pagato entro la fine del prossimo anno.

Nel far slittare tutte le scadenze, l’inclusione del 2016 nella sanatoria ha fatto sì che sia anche posticipato il termine entro cui chiedere o integrare la domanda di rottamazione, fissato al 31 marzo 2017.

Tra le novità più rilevanti, poi, confermata la possibilità della rottamazione “parziale”, ovvero della possibilità di scegliere di aderire alla misura solo per alcune cartelle e non necessariamente per l’intero debito.

Degna di cenno, anche la possibilità di aderire alla rottamazione in caso di dilazione pendente con ritardo nei pagamenti, mettendo a regola i pagamenti dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

E’ confermato che per i processi in corso presso le Commissioni tributarie provinciali, attivate da preventivi ricorsi dei contribuenti - in mancanza di altre norme nel varato decreto fiscale oltre la richiesta rinunzia al contenzioso eventualmente in atto e nella impossibilità di accedere ad ipotesi di sospensione o interruzione del giudizio – l’estinzione della lite pendente potrà avvenire soltanto a dimostrazione dell’avvenuto pagamento dell’intero importo dovuto.

Sotto altro profilo, v’è da aggiungersi che dal 1° luglio 2017 l’attuale agenzia della riscossione (Equitalia) sarà sciolta e sostituita, nei poteri e nelle competenze, da un ente pubblico economico denominato Agenzia delle Entrate-Riscossione, una sorta di costola dell’Agenzia delle Entrate, sotto il controllo dello stesso direttore.

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