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Genzano Palazzo Sforza Cesarini

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Genzano, il TAR da ragione al Comune contro Assoservizi

Il Tribunale amministrativo del Lazio si è pronunciato definitivamente sul ricorso presentato dalla società Assoservizi, respingendolo in pieno e condannando la società al pagamento delle spese di lite determinate nella misura complessiva di 1.500...

Il Tribunale amministrativo del Lazio si è pronunciato definitivamente sul ricorso presentato dalla società Assoservizi, respingendolo in pieno e condannando la società al pagamento delle spese di lite determinate nella misura complessiva di 1.500 euro.

La società aveva fatto ricorso al Tar per chiedere l'annullamento di tutti gli atti con il quale il Comune di Genzano all'inizio dell'anno 2014 ha dichiarato nulli tutti gli avvisi si accertamento emessi dalla concessionaria, diffidandola a proseguire il lavoro e rescindendo il contratto.

"Il ricorso si appalesa infondato", così si legge nella sentenza pubblicata il 15 dicembre 2015, che smonta punto per punto tutte le motivazioni addotte da Assoservizi facendo proprie, invece, le argomentazioni difensive presentate dall'Amministrazione comunale: "Il Comune si è limitato ad esercitare la facoltà contrattuale prevista dall'art. 17 del contratto di dichiarare la decadenza della concessionaria dal contratto per le inosservanze degli obblighi contrattuali e per gravi abusi e irregolarità nella gestione". La società, infatti, nonostante il contratto lo prevedesse, non ha mai predisposto né concordato con il Comune un manuale operativo per l'attività di accertamento e riscossione, né ha sottoposto agli uffici comunali i modelli predisposti per gli avvisi di accertamento.

Soddisfatto il Sindaco Flavio Gabbarini: "La sentenza del Tar ha confermato la posizione che l'Amministrazione comunale ha assunto sin dal primo momento in difesa dei cittadini. Appena esploso il problema, alla fine del mese di dicembre del 2013, abbiamo immediatamente affrontato la situazione, ripreso in mano tutti gli atti e proseguito dritti sulla nostra strada dichiarando la nullità degli avvisi e la decadenza del contratto. Oggi possiamo dire con soddisfazione che il percorso intrapreso era quello giusto".

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