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Grottaferrata, La Città al Governo presenta una mozione di sfiducia al Sindaco Fontana

«È giunta l’ora di andare a casa» Lo scorso venerdì 16 ottobre il movimento politico La Città al Governo ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell’attuale Sindaco Giampiero

« È giunta l'ora di andare a casa » Lo scorso venerdì 16 ottobre il movimento politico La Città al Governo ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell'attuale Sindaco Giampiero

Fontana e della Giunta comunale, sottoscritta insieme con il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. La causa principale è la fase di crisi che sta attraversando la maggioranza, e il testo della mozione è stato messo a disposizione di tutti i Consiglieri che volessero firmarlo.

«L'Amministrazione Comunale è stata occupata fin dai primissimi giorni del suo mandato ad assecondare logiche ed equilibri interni alla sua maggioranza, per modificarne l'assetto costringendo nel tempo alle dimissioni di un Assessore e del Presidente del Consiglio - si legge nel testo della mozione di sfiducia - nonché alle restituzioni di numerose deleghe e incarichi, in ultimo l'azzeramento di cariche per sette Consiglieri Comunali di maggioranza, dimostrando con ciò incapacità di governo e inadeguata coesione. Le logiche suddette hanno impedito di svolgere il mandato istituzionale con un serio progetto, come il paese si attende. Numerose sedute di Consiglio Comunale sono state teatro di litigi, palesi divisioni e prevaricazioni che hanno ostacolato il normale dibattito in spregio alle logiche istituzionali. Le linee programmatiche e di mandato non sono state approvate dal Consiglio Comunale conformemente a quanto disposto dall'articolo 9 dello Statuto e l'azione amministrativa si è discostata da esse. Inoltre, la struttura operativa è rimasta priva per lungo tempo della figura del Segretario Comunale, con ripercussioni negative sul funzionamento degli uffici».

«Sindaco, è giunta l'ora di andare a casa», dichiara La Città al Governo in un comunicato . «Dimissioni annunciate, dimissioni fasulle, dimissioni vere: dopo una prova di forza durata oltre 40 giorni, la maggioranza si sta improbabilmente ricompattando. Non esiste un programma condiviso - continua il movimento politico - ma solo interessi di parte che vengono prima del bene del paese. Risparmio energetico, razionalizzazione e minor spesa nella gestione dei rifiuti, efficienza energetica e sicurezza nelle scuole, PUA, Traiano, Eco-centro, servizio di custodia dei cani randagi, attuazione della zona artigianale, decoro urbano, sport in disarmo: nessuno di questi argomenti sarà affrontato seriamente e nell'interesse della comunità. Non esiste un programma ma solo interessi di parte. Non vogliamo assecondare questo modo di fare politica, perché secondo noi la politica è un'altra cosa. Queste logiche non ci appartengono - conclude la Città al Governo - e non possiamo apprezzare chi tradisce la fiducia degli elettori con comportamenti irrispettosi e dannosi per la comunità».

Sara Marazza

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