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Marino, la ricetta di Silvagni; rifondare l'ospedale San Giuseppe come Presidio Ospedaliero Territoriale (P.O.T) di riferimento al centro dei Castelli Romani

Non molla, anzi, rilancia più forte di sempre e senza indugi la Coalizione dei Moderati sulla tematica del diritto alla salute connesso al territorio. La competenza sulla sanità, come è noto, è regionale ma il candidato sindaco dei Moderati, Fabio...

Non molla, anzi, rilancia più forte di sempre e senza indugi la Coalizione dei Moderati sulla tematica del diritto alla salute connesso al territorio. La competenza sulla sanità, come è noto, è regionale ma il candidato sindaco dei Moderati, Fabio Silvagni non ci sta più e stavolta punta dritto al tavolo del ministro della Salute, per giunta una vecchia conoscenza in quanto ex coordinatrice di Forza Italia nel Lazio, Beatrice Lorenzin, oggi nel Nuovo Centrodestra di Alfano.

Così dopo anni di trattative, conferenze dei sindaci, consigli comunali aperti, risposte evasive della Regione Lazio (ultima quella giunta ieri dal presidente Zingaretti all'interrogazione del consigliere regionale ed ex sindaco di Marino, Adriano Palozzi proprio sulle sorti future del San Giuseppe) ora è il momento di alzare il tiro e Silvagni intnde metterlo nel programma della sua amministrazione ma, di più, ha annunciato di essere pronto a guidare di persona le proteste.

"Dobbiamo essere pronti a creare un movimento di popolo con la stessa forza e la stessa efficacia con cui si è mosso il comitato di Santa Maria delle Mole contro la discarica di Falcognana" ha detto il candidato sindaco Fabio Silvagni.

Nel dettaglio il progetto di rilancio del San Giuseppe si fonda anzitutto sugli investimenti già effettuati di recente nel nosocomio (circa dieci milioni d euro) che garantiscono la possibilità di ridare vita a una rinnovata struttura polifunzionale e multiprofessionale con tutte le principali specializzazioni e ambulatori attivi H12 con un punto di primo soccorso destinato ai codici bianchi e verdi e l'attivazione di punti prelievo per le analisi del sangue in tutte le frazioni.

Il piano prevede la creazione presso l'Ospedale di Marino, di un "Presidio Ospedaliero Territoriale" detto P.O.T.

Con la nascita del P.O.T. muterebbe anche il servizio di primo soccorso territoriale. I risultati di attente analisi, hanno dimostrato come l'accesso al Pronto soccorso sia influenzato nella maggioranza dei casi da codici non di emergenza. Per queste ragioni si vorrebbe creare presso la struttura ospedaliera marinese un'area di primo soccorso, che risulterebbe allo stesso tempo strategica sotto il profilo assistenziale e funzionale a quello che è il percorso di decongestionamento delle altre strutture di Pronto soccorso presenti sul territorio dei Castelli Romani. Tali premesse prendono ancor più concretezza se si sottolinea come all'interno del progetto "Presidio Ospedaliero Territoriale", sia prevista un'area di primo soccorso destinata esclusivamente ai casi di "codice bianco" e "codice verde". In questo modo si andrebbe a snellire in modo importante la mole di lavoro degli altri Pronto soccorso, che potranno dedicarsi così in modo esclusivo sui casi di reale emergenza detti "codice rosso".

Il Candidato a Sindaco, Fabio Silvagni, lo scorso 28 Febbraio 2014 ha consegnato al Consigliere regionale Adriano Palozzi, perché ne discuta in Regione, il nuovo piano di riorganizzazione dell'ospedale di Marino. Il piano stilato da tecnici del settore, è stato quindi inviato al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e alla direzione sanitaria della Asl Rm H.

"È incredibile la deriva a cui viene piegata la struttura ospedaliera e la contraddizione che si consolida nella cattiva gestione dei soldi pubblici,utilizzati per adeguare strutture pubbliche che verranno poi chiuse" annota il candidato sindaco Silvagni facendo riferimento proprio ai dieci milioni di euro recentemente spesi per il San Giuseppe.

"Un'altra evidente contraddizione insita nella Rm H - prosegue Silvagni - è la percentuale di posti letto 'privati accreditati' di gran lunga superiore a quelli pubblici (circa il 54 % ) continuando ad andare nella direzione di tagli ad altri posti letto pubblici, favorendo l'incremento dei posti letto accreditati oltre ogni logico limite"

"La nostra proposta tenta di avere un orizzonte che consolidi il ruolo strategico della struttura ospedaliera di Marino - conclude Silvagni - inserendo coerentemente attività non in competizione con le altre strutture ospedaliere limitrofe e corrispondenti alla domanda dei servizi sanitari che oggi vede un forte punto di criticità nella normale e civile erogazione".

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