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Marino quinta colonna

Marino quinta colonna

Marino, l’arrivo degli extracomunitari diventa un caso nazionale e sbarca su Rete 4 in prima serata

Le proteste contro l'arrivo dei cittadini extracomunitari a Marino sbarcano in diretta nazionale sul programma mediaset Quinta Colonna. Nel programma in prime time condotto da Paolo del Bebbio

Le proteste contro l'arrivo dei cittadini extracomunitari a Marino sbarcano in diretta nazionale sul programma mediaset Quinta Colonna. Nel programma in prime time condotto da Paolo del Bebbio

i toni si accendono sin da subito, il vice sindaco De Santis viene liquidato in pochi secondi mentre da dietro i cittadini esprimo il loro dissenso su questa scelta. "Qui non c'è nessuna emergenza, il bando è stato fatto con calma ed ora è un problema di legalità ed il prefetto lo sa ma non possiamo far arrivare queste persone direttamente nelle nostre case e nei nostri condomini". Il problema poi si sposta sul piano politico con i comunisti Italiani che accollano la colpa di quello che sta avvenendo all'attuale maggioranza: "Dopo il corteo contro l'ospitalità ai rifugiati Marino - spiega in una nota i comunisti Italiani - deve mostrare il proprio vero volto. Ormai lo scenario è chiaro. E ad ognuno tocca dire chiaramente in quale ordine mette e persegue le priorità morali ed etiche, sociali ed economiche, politiche ed istituzionali.

E' chiarissimo, perché non smentito, secondo le ricostruzioni giornalistiche, che il Comune di Marino, cioè la Giunta di destra, cioè il vicesindaco De Santis e l'assessora Arianna Esposito, cioè la maggioranza dominata dai voleri del capo provinciale di Forza Italia Adriano Palozzi, sapevano che dovevano recarsi ad una riunione sulla questione migranti a metà aprile e non ci sono andati. Quindi sono colpevoli di mancata trasparenza, di mancato coinvolgimento (dei cittadini e della realtà sociale politica ed istituzionale) e delle conseguenze sopraggiunte.

E' accertato che a inizio maggio un fax è stato inviato in Comune, ed anche in questo caso la Giunta, De Santis, la Esposito e Palozzi, hanno tenuto tutto nascosto.

E' evidente che per uscire da questo vicolo cieco in cui si erano cacciati hanno fomentato allarmismo subito alimentato con paure xenofobe e razziste (che subito qualche manina ha trasformato in gravissimo attacco devastatore).

La maggioranza difende il suo operato: "Anzitutto - restando volutamente e chiaramente in linea con le parole del Prefetto Gabrielli - occorre condannare moralmente con la più decisa fermezza le azioni violente e assolutamente non tollerabili avvenute qualche notte fa presso gli stabili di località Paolina che erano stati assegnati alla cooperativa che aveva partecipato al bando della Prefettura, auspicando altresì che nella manifestazione annunciata per la serata di oggi, organizzata dai cittadini residenti, che crediamo avrà le luci della ribalta mediatica accese su di essa, non emergano in alcun modo prese di posizione di tipo razzista che non appartengono alla nostra comunità né alla storia di questa Amministrazione e che, anzi, rischierebbero di far passare un messaggio contrario alla nostra tradizione che è da sempre di accoglienza e solidarietà verso i più deboli. Per dirla con più semplicità spero nessuno voglia parlare di un 'corteo anti immigrati' che falserebbe il senso di una manifestazione che dovrebbe essere invece incentrata sull'orgoglio, l'appartenenza, la difesa e la speranza, da parte di tante giovani coppie residenti a Marino, anche provenienti da altre nazioni, che hanno intenzione di scommettere sul futuro della città, sul rilancio del suo centro storico che, come tutti sanno, è uno dei punti cardine del programma della nostra Amministrazione".

"Quello che l'Amministrazione comunale di Marino ci tiene a ribadire, sperando di non essere accusata di ipocrisia o di mancanza di coraggio - conclude il vicesindaco De Santis - è la nostra assoluta volontà di collaborazione nell'accoglienza dei migranti col fine di trovare le soluzioni meno invasive dal punto di vista sociale che rendano possibile la necessaria inclusione e integrazione nei contesti sociali esistenti, proprio come tutte le comunità locali stanno facendo nella gestione, coordinata dalla Prefettura. Una soluzione che indubbiamente sia diversa da quella precedentemente individuata e sulla quale, leggi alla mano, abbiamo avuto modo di scrivere al Prefetto e abbiamo intenzione di procedere nei modi e nei luoghi competenti. Ogni posizione diversa da questa che voglia essere messa in testa all'Amministrazione comunale di Marino non risponde in alcun modo a verità. Il Comune, d'altra parte - è bene ricordarlo in conclusione - è strutturalmente ente terzo a tutta la vicenda e le competenze possono essere solo in ausilio degli enti chiamati a decidere, favorendo semmai, questo sì, la conoscenza maggiore delle caratteristiche più particolari della comunità e dando di essa l'immagine migliore, come purtroppo non è sempre avvenuto in questi giorni, ma che da oggi deve tornare a succedere e così sarà. Come Amministrazione non ci sottrarremo mai dal portare la vicinanza, l'affetto, la solidarietà che è nella natura stessa di una classe politica eletta direttamente dal popolo, ai nostri cittadini che - ne siamo certi - hanno tutte le intenzioni di mostrare il vero e unico volto di Marino: dalla parte delle più belle tradizioni della nostra terra ma assolutamente contro ogni forma di violenza o razzismo". DF
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