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Regione Lazio, Zingaretti: "sindacati a mio fianco in battaglia su pronto soccorso"

“Sono totalmente d’accordo  con il grido di dolore lanciato da Cgil, Cisl e Uil sulla questione dei Pronto Soccorso. Condivido l’esigenza di superare i vincoli del blocco del turn over imposti dal piano di rientro che in 7 anni ha ridotto di 7500...

"Sono totalmente d'accordo con il grido di dolore lanciato da Cgil, Cisl e Uil sulla questione dei Pronto Soccorso. Condivido l'esigenza di superare i vincoli del blocco del turn over imposti dal piano di rientro che in 7 anni ha ridotto di 7500 unità il personale sanitario. Abbiamo già posto al tavolo nazionale questa tematica e a dicembre abbiamo autorizzato 54 nuove assunzioni in deroga al blocco del turn over destinati tutti proprio nei Pronto Soccorso. Sono sicuro che in questa battaglia per modificare le regole del personale sanitario all'interno del piano di rientro tutte le firme sindacali saranno al mio fianco". Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

SOCCORSO VIA MADDALONI; 'RELAZIONE CONFERMA AMBULANZA SUL POSTO IN 16 MINUTI'

"L'Ares 118 ha consegnato alla Direzione regionale della sanità la relazione richiesta questa mattina per conoscere la tempistica dell'intervento di soccorso di ieri in via Maddaloni a Roma e oggetto di una denuncia per ritardi nell'arrivo del mezzo sul luogo dell'evento. Dalla relazione basata su acquisizione degli atti ufficiali e sugli orari delle registrazioni telefoniche in possesso della Centrale operativa risulta che: la prima richiesta di intervento è arrivata alla centrale di Roma alle ore 6.34.32 da parte di una vicina di casa; la Centrale operativa è stata allertata per persona con malore assegnando codice giallo in mancanza di altre informazioni sulle condizioni del paziente; Alle ore 6.38 è partita la prima ambulanza disponibile dalla postazione S. Giovanni Addolorata che è arrivata sul posto alle 6.50; Il primo sollecito è arrivato alle Centrale operativa alle ore 6.40 e il secondo alle ore 6.42 solo in questa occasione viene comunicato che le condizioni del paziente sono gravi; In seguito al sollecito viene ricontattata l'ambulanza per accelerarne l'arrivo. L'ambulanza arriva sul posto che già i parenti avevano portato via il paziente con la loro automobile verso il vicino ospedale Vannini; l'ambulanza ha provato ad intercettare la vettura con il paziente durante il percorso per anticipare le cure, ma senza riuscirci. L'intervento è stato chiuso alle ore 6.58".Lo afferma in una nota la Regione Lazio.

SANITA'; REGIONE LAZIO, 'IL 10 GENNAIO RIUNIONE SU PRONTO SOCCORSO'

"La Direzione Regionale della Sanità ha convocato per venerdì 10 gennaio una riunione dei Direttori generali e sanitari di tutte le aziende sanitarie, ospedaliere e universitarie di Roma e provincia per affrontare e avviare a soluzione le criticità emerse in questi giorni nel sistema dell'emergenza ed in particolare nei pronto soccorso". Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

SIMEONE: "RIUNIONE SU EMERGENZA PRONTO SOCCORSO ESCLUDE LE PROVINCE. ZINGARETTI STA GIOCANDO CON IL FUOCO"

"La direzione regionale della sanità ha convocato per il 10 gennaio una riunione dei Direttori generali e sanitari di tutte le aziende sanitarie, ospedaliere e universitarie di Roma e provincia. Un confronto importantissimo, che arriva comunque tardivamente, per affrontare e trovare soluzioni allo stato di gravissima emergenza in cui versano i pronto soccorso non di Roma, non della sua provincia, ma di tutto il Lazio. Mi auguro che si tratti di una svista di comunicazione il fatto che, per quanto apprendiamo, la riunione sia riservata solo ai vertici delle aziende sanitarie di Roma e provincia. Forse per svegliare la sensibilità della maggioranza che governa il Lazio serve l'ennesima conta dei morti e non di saper preventivamente evitare che ci siano come se il compito della sanità fosse quello di essere il capolinea delle tragedie e non una tappa della speranza. Lo stato di emergenza continua, l'inadeguatezza strutturale, il sottodimensionamento del personale medico ed infermieristico, la carenza di posti letto, la scellerata quanto purtroppo obbligata costrizione dei pazienti in attesa di un posto in reparto sulle barelle e nei corridoi accomunano tutti i pronto soccorso in tutte le province della nostra Regione partendo da quella di Latina. Se non si tratta di una svista l'esclusione dei territori dalla riunione di venerdì Zingaretti e i suoi si mettano la mano sulla coscienza perché di questo passo potranno sostituire gli annunci inutili con le epigrafi".

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