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Tivoli-Colleferro-Albano, ospedali dove si muore di più per infarto. Carella chiede più incisività da parte della Regione

"I dati diffusi oggi sullo stato di salute degli ospedali del Lazio delineano un quadro a tinte alterne: ci sono presidi in ottime condizioni e altri, ubicati principalmente nelle province, che registrano grandi difficoltà nel garantire cure...

"I dati diffusi oggi sullo stato di salute degli ospedali del Lazio delineano un quadro a tinte alterne: ci sono presidi in ottime condizioni e altri, ubicati principalmente nelle province, che registrano grandi difficoltà nel garantire cure adeguate e tempestive ai pazienti". Lo dichiara, in una nota, il deputato del Pd, Renzo Carella. "Alcune tipologie d'intervento hanno tempi molto differenti: per fare un esempio solo il 5% delle operazioni per le fratture del collo del femore avviene nell'arco temporale di due giorni negli ospedali di provincia mentre in quelli di città le percentuali variano tra l'83 e il 92%", aggiunge Carella. "La situazione non migliora se si guarda alla mortalità a 30 giorni per infarto al miocardio, ictus ischemico o polmonite per insufficienza renale cronica: la percentuale dei decessi più alta si registra a Tivoli con il 23,91%, Colleferro 15,09% e Albano 14,81% a fronte di una media regionale del 9,50%", sottolinea il deputato del Pd.

"Chiedo, in particolare all'Asl RmG, se sono in corso ricerche e analisi su questi dati per cercare di capire se li stessi sono attribuibili alla qualità della vita in provincia o, invece, a una carenza di risorse umane e tecnologiche", conclude Carella.

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