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Giorgio Greci-2

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Velletri, Greci (Live) critico sui conti economici: “di questo passo si rischia un nuovo dissesto”

Un bilancio poco...bilanciato". Un gioco di parole, tra l'ironia e il sarcasmo, per dipingere un documento che proprio non gli è piaciuto, come non gli è piaciuto neppure il modo in cui "l'Amministrazione e la maggioranza lo hanno portato in aula...

Un bilancio poco...bilanciato". Un gioco di parole, tra l'ironia e il sarcasmo, per dipingere un documento che proprio non gli è piaciuto, come non gli è piaciuto neppure il modo in cui "l'Amministrazione e la maggioranza lo hanno portato in aula e malamente sostenuto". "Non starò qui a puntare il dito sulle assenze tra i banchi di chi governa la città - premette Giorgio Greci, capogruppo del Laboratorio Idee per Velletri (LIVE), a commento della recente approvazione del Bilancio Consuntivo 2014-. E non lo faccio perchè quelle sedie vuote non abbiano generato anche in me dubbi e perplessità, ma perchè è evidente come siano tanti altri, ed ancora più inquietanti, gli aspetti che emergono dai cosiddetti 'conti della serva'".

'Conti della serva' che proprio Giorgio Greci non ha mancato di fare nel corso dell'ultima seduta consiliare, al cospetto dell'intera assise e di tutti i cittadini che hanno potuto seguire i lavori consiliari tramite la diretta 'streaming'.

"Salta subito all'occhio - ha premesso il noto cardiologo veliterno - come l'eclatante numero dell'avanzo di amministrazione, fissato a 24milioni e rotti, sarebbe un buon risultato se visto nell'ottica di un'azienda privata, ma non lo è se inquadrato sul piano di un ente pubblico che eroga servizi. Si evince quindi un avanzo importante, ma il risvolto negativo è che in realtà non si sono messe in campo attività importanti, che si sarebbero potute fare con un pò più di coraggio e di lungimiranza, e penso, ad esempio, ai progetti formativi per le scuole, per i giovani e per le famiglie. Infatti - continua Greci, spulciando minuziosamente tra le pieghe del Consuntivo - se analizziamo bene il tutto la capacità di impegno risulta scarsissima, attestandosi ad un inaccettabile 53 %. Appare stucchevole, in un contesto del genere, che riguardo alle politiche per il sociale e la famiglia, se guardiamo alla spesa corrente e per investimento, i dati siano così drammaticamente insufficienti".

"Tutto questo lascia perplessi", ribadisce allora Giorgio Greci, senza dubbio la nota lieta, per attivismo e voglia di fare, all'interno del rinnovato consiglio comunale insediatosi nel 2013.

"Un altro dato - continua - balza all'occhio in maniera inquietante, ed è quello riguardante le sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del Codice della Strada. Dati emblematici, che fanno davvero riflettere, se si analizza che da un apposito accertamento sono state riscosse appena il 7,37% delle contravvenzioni, per un incasso che farebbe ridere se il tema non fosse così tanto serio. Un dato, questo, che può assolutamente migliorare, visto che dubito si possa fare di peggio".

Ma è nella gestione dei residui, e più specificatamente in quelli attivi, che l'analisi di Greci si fa ancora più particolareggiata, e nient'affatto tenera nei confronti del pilastro dell'Amministrazione Servadio, ovvero del sindaco stesso. "Il passato non insegna nulla caro sindaco?" si chiede e chiede Giorgio Greci. "Questo - chiosa il consigliere d'opposizione - è forse in assoluto il dato più preoccupante, visto che in 4 anni siamo arrivati a 38 milioni e rotti, cifra che lascia presagire una fuoriuscita ufficiale dal dissesto. Senza contare che in tal senso non ci sono ancora documenti precisi, sebbene dai dati in nostro possesso, e non voglio per questo fare l'uccello del malaugurio, visto che sarei l'ultimo ad augurarsi una cosa del genere, è fondata la possibilità che ci si rientrerebbe in breve tempo. Che l'ente vanti dei crediti ben precisi, ma dimostri così scarsa capacità d'incasso, coi risaputi contenziosi dei creditori, la dice lunga sull'avvedutezza di questa gestione. I contenziosi da parte dei creditori, quando sarà ufficializzata fuoriuscita dal dissesto, sono comunque numeri preoccupanti. La domanda è se si riuscirà a pagare i residui debiti che entreranno nel bilancio corrente e se i beni invenduti andranno ad ipoteca giudiziaria...In sintesi - ribadisce Greci - un bilancio che preoccupa e che non fa presagire un futuro roseo visti i risvolti che si avranno con la fine del dissesto, e in tal senso - conclude il leader della Lista Live - rimarco il fatto che le partecipate incidano non poco sull'andamento della buona amministrazione, senza contare che ad oggi manca una relazione di chiusura della Osl sulla fine del dissesto, anche se sarà comunque mia premura approfondire con accurata documentazione questo aspetto".

"Quello che auspicherei - ribadisce Giorgio Greci - è una scatto in avanti da parte dell'Amministrazione, che sappia uscire dai vecchi retaggi del passato, spesso concentrati sulla gestione limitata del quotidiano, appannaggio di un progetto che guardi al futuro con orizzonti più ampi ed uno spiccato senso civico e di responsabilità. Non posso però far finta di non aver considerato che i contribuenti veliterni, negli ultimi 3 anni, rispettivamente nel 2012, 2013 e 2014, hanno dato alle casse comunali rispettivamente 49.395.872 euro, 46.174.916 e 59.214.2455. Dati che non escono fuori dal cilindro come un coniglio, ma sono frutti della Banca dati Siope (Sistema Informativo delle Operazioni egli Enti Pubblici), un sistema di rilevazione telematica degli incassi e degli incassi e dei pagamenti effettuai dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche, che nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria generale dello Stato, la Banca d'Italia e l'Istat. Apprezzabile sarebbe però un coinvolgimento maggiore dei cittadini, da incontrare almeno una volta l'anno con un incontro pubblico, nel quale ricavare consigli dai contribuenti su quali possono essere le priorità di spesa".

"Sempre secondo i dati della Siope l'Amministrazione negli ultimi 3 anni ha pagato per utenze e canoni per energia elettrica rispettivamente 964mila euro, 1milione 54mila euro e 907mila euro, senza però mai ottemperare alla legge 10/91 che istituisce l'obbligo di nomina di una specifica figura professionale, l'Energy Manager, per i Comuni sopra i 1000 T.E.P. (tonnellate equivalenti di petrolio) di consumo energetico annuale, soglia che generalmente corrisponde ad un Comune di circa 20mila abitanti. Sconfortante che non si sia dato corpo ad un'iniziativa così virtuosa, che permetterebbe al Comune di Velletri di dare vita al programma 'Velletri Impatto Zero', che consentirebbe alla nostra città di rientrare nella lista dei Comuni virtuosi, che si distinguono per una migliore qualità di vita e per una direzione ecosostenibile del proprio operato".

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