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Martedì, 18 Gennaio 2022
Roma

Cervaro, arrestato un 63enne per minacce continue alla moglie nonostante fosse diffidato

I Carabinieri della Compagnia di Cassino rintracciavano presso il locale mercato settimanale e traevano in arresto, un 63enne di Cervaro, in esecuzione di ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Cassino, Dott. Angelo Valerio Lanna.

I Carabinieri della Compagnia di Cassino rintracciavano presso il locale mercato settimanale e traevano in arresto, un 63enne di Cervaro, in esecuzione di ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Cassino, Dott. Angelo Valerio Lanna.

Il provvedimento scaturisce da una serie di avvenimenti iniziati nel 2013 quando il predetto con un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria di Cassino era stato allontanato dall'abitazione ove viveva con la moglie, sita nel comune di Cervaro, a seguito del suo comportamento violento e molestatore, con divieto di avvicinarsi all'abitazione ed ai luoghi frequentati dalla donna.

L'uomo non aveva mai ottemperato a tale ordinanza poiché, dalla data di allontanamento, si era reso responsabile di una serie prolungata ed insistita di condotte minacciose e offensive nei confronti della moglie.

Lo stesso, in varie occasioni si rendeva responsabile di minacce telefoniche, sms offensivi, scritte denigratorie sui muri e sulla strada prospiciente l'abitazione della moglie, pedinamenti in auto e a piedi.

Spesso, attendeva la ex moglie nei luoghi frequentati da quest'ultima o sotto l'abitazione ove non esitava a manifestare i propri intenti anche ai vicini di casa e ai propri familiari. Tutto ciò aveva indotto la moglie a cambiare abitudini di vita costringendola ad uscire di casa sempre in compagnia dei familiari. Tale situazione aveva dei riflessi anche sullo stato psicologico della stessa che si ammalava psicologicamente.

In considerazione del fatto che lo stesso fosse rimasto completamente indifferente al precedente provvedimento e dopo una serie di segnalazione da parte dei Carabinieri di Cervaro che raccoglievano le denunce della vittima, il G.I.P. al fine di impedire che il suddetto potesse ulteriormente reiterare tali condotte criminose e del medesimo tenore, mettendo in pericolo l'incolumità della donna e dei propri familiari, emetteva un provvedimento restrittivo della libertà consistente negli arresti domiciliari presso la propria abitazione sita in Piedimonte San Germano.

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